A colloquio con lo storico Giovanni De Luna, autore di “Le ragioni di un decennio”
Vittorio Bonanni
E’ un libro scritto con il cuore, oltre che con la perizia dello storico, quello di Giovanni De Luna sugli anni ’70. Le ragioni di un decennio. 1969-1979. Militanza, violenza, sconfitta, memoria (Feltrinelli, pp. 253, euro 17,00), già presentato a Milano alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli con Miguel Gotor, David Bidussa, Linda Giuva, Silvia Ballestra, Uliano Lucas, Massimo Cirri, Alberto Rollo, Domenico Starnone, Riccardo Tozzi ed Oreste Pivetta – è stato realizzato grazie a due caratteristiche autobiografiche dell’autore. Quella legata all’essere ormai da tempo uno studioso autorevole, uno dei più ascoltati sugli eventi passati e presenti della nostra storia, e anche tra i più equilibrati, in grado di dire la sua senza nostalgie ma anche senza tentazioni revisionistiche. E l’essere stato poi – è questo l’altro aspetto – un militante di una delle organizzazioni più significative situate a sinistra del Pci, al cui interno si sono verificati un po’ tutti quei fenomeni – dalla centralità operaia al femminismo fino alla deriva armata – che hanno scosso la sinistra di allora, e cioè Lotta continua. (continua…)
di Carlo Carletti
Il 17 ottobre del 1945 Ezra Pound si trovava rinchiuso nel Disciplinary Training Center a Metato, vicino a Pisa. Un luogo che la figlia del grande poeta, Mary de Rachewiltz, descrive così: «Una specie di buco d’inferno, una vera “fossa dei serpenti”».
Un passaporto tedesco numero “L8642163”, emesso ad Amburgo il 2 agosto 2001 e ritrovato ieri nelle montagne del Waziristan del sud, terra di rifugio e addestramento per i talebani e al Qaida. La scoperta viene dalle forze pachistane che stanno conducendo l’offensiva nella regione tribale pachistana. Una campagna lanciata a metà ottobre cui i fondamentalisti hanno risposto con una serie di attentati, più di 200 morti, in tutto il paese. Nella roccaforte dei talebani, rifugio dei membri di al Qaida, l’esercito di Islamabad ha trovato il passaporto del coinquilino di Mohammed Atta, il terrorista kamikaze che pilotò il primo aereo dell’American Airlines contro le torri del World Trade Center. L’uomo, Said Bahaji, sulla lista dei più ricercati dalle agenzie di sicurezza internazionali, era compagno di stanza di Atta in Germania e faceva parte della celebre “cellula di Amburgo”.
Senza treni né bus, senza assistenza medica, prigionierio dell’idea di individualismo. La vita difficile del cittadino statunitense, un po’ meno convinto che privato è bello. Appunti di un (difficile) viaggio tra il Kentucky e la California, dove emerge una nuova generazione che non ha più voglia di stare a guardare
Inquadrare eserciti privati e servirsi di mercenari è usanza vecchia quanto la guerra. Le legioni romane abbondavano di militi alloctoni: “i mastini della guerra” del Giulio Cesare di Shakespeare, fino a quelli contemporanei di Frederick Forsyth. Nei secoli XIII e XIV, interi reggimenti appartenevano a questo o quel signore, che li reclutava, li equipaggiava e li comandava a suo piacimento, affittandone i servizi al miglior offerente, anche per breve tempo o per una singola campagna. L’esercito della East India Company superava per effettivi i “coloniali” della Regina: oltre 100mila uomini.
Transchiacchiera pansessualista, inchiesta tra i bigotti sulla “buona vita”
di Adriano Sofri
«Vado via subito, con dolore. Casini interlocutore essenziale»
Alberto Burgio
Un impresario di pompe funebri e un banchiere raccontano come si nascondono i soldi oltre frontiera
FRANCO INCAZZATO RACCONTA A TRAVAGLIO IL SUO ANTI-CAFONALESIMO “CONTRO TUTTA LA BANDA: I CLONI, I SERVI, I KILLER ALLA BORGIA COL VELENO NELL’ANELLO” – “MI VIEN VOGLIA DI IMPUGNARE LA CROCE E L’AGLIO”– “ABDICHEREI DAL GENERE UMANO” – E DA QUI NASCE L’OCCHIO INTERIORE DI “INNERES AUGE”…
Filosofia e poesia nel quarto canto del “Paradiso”
Dopo la prima udienza, il processo entra nel vivo con la parola all’accusa
La destra che litiga sulle tasse
ottobre 31, 2009Tartassati dalle tasse. Non solo in senso economico, ma anche politico. Per l’ennesima volta, la maggioranza di governo si trova ad essere attraversata da conflitti intestini e aperte contrapposizioni, che arrivano a mettere in discussione la titolarità del ministero dell’economia, sull’eterna questione: le tasse.
Dalla nascita della Lega Nord – partito della rivolta fiscale – al “meno tasse per tutti” di Forza Italia del 2001, a “le tasse sono bellissime” di Tommaso Padoa Schioppa, il tema della riduzione delle imposte resta al centro del dibattito politico: non solo nella campagna elettorale; non solo nella dialettica tra maggioranza e opposizione; ma anche (anzi, soprattutto) nella guerriglia all’interno dello schieramento di centrodestra, nella maggioranza che sostiene il governo di Silvio Berlusconi. (continua…)
Etichette: imposte, tasse
Pubblicato in commenti | 2 Commenti »