Il mondo animato di Roy E. Disney
di Luca Pellegrini
Mowgli, Baloo, Bagheera e Re Luigi non sapevano di essere stati investiti di una grande responsabilità: niente meno che la sopravvivenza della divisione animazione della Disney, ossia il futuro del cartone animato. Il 18 ottobre del 1967 usciva, infatti, sugli schermi americani Il libro della giungla, attesa versione animata tratta molto liberamente dalla raccolta di racconti di Rudyard Kipling.
Al progetto, come di consueto fin dai tempi di Biancaneve, aveva lavorato “papà” Walt, scegliendolo e seguendolo scrupolosamente in ogni dettaglio. Ma la sua morte era sopraggiunta circa un anno prima dell’inizio della distribuzione del nuovo film in America, il 15 dicembre 1966: sarebbe stata così la prima creazione animata del mitico studio a uscire orfana del fondatore. I mercati e gli osservatori ragionevolmente tremavano: se il film non avesse riscosso il successo arriso a tutti i precedenti capolavori e di conseguenza gli incassi fossero diminuiti, così come l’attenzione e la fedeltà degli spettatori, l’animazione della Disney avrebbe rischiato la chiusura. Ma ciò non accadde: quella giungla animata – un “safari musicale”, come venne descritto il film – conquistò ancora una volta il pubblico, totalizzando 142 milioni di dollari, al valore dell’epoca, nei soli Stati Uniti. (continua…)













Islam e Occidente, alla fine aveva ragione Oriana la “pazza”
dicembre 31, 2009di Oriana Fallaci
Sono anni che come una Cassandra mi sgolo a gridare «Troia brucia, Troia brucia». Anni che ripeto al vento la verità sul Mostro e sui complici del Mostro cioè sui collaborazionisti che in buona o cattiva fede gli spalancano le porte. Che come nell’Apocalisse dell’evangelista Giovanni si gettano ai suoi piedi e si lasciano imprimere il marchio della vergogna. Incominciai con La Rabbia e l’Orgoglio. Continuai con La Forza della Ragione. Proseguii con Oriana Fallaci intervista sé stessa e con L’Apocalisse. I libri, le idee, per cui in Francia mi processarono nel 2002 con l’accusa di razzismo-religioso e xenofobia. Per cui in Svizzera chiesero al nostro ministro della Giustizia la mia estradizione in manette. Per cui in Italia verrò processata con l’accusa di vilipendio all’Islam cioè reato di opinione. Libri, idee, per cui la Sinistra al Caviale e la Destra al Fois Gras ed anche il Centro al Prosciutto mi hanno denigrata vilipesa messa alla gogna insieme a coloro che la pensano come me. Cioè insieme al popolo savio e indifeso che nei loro salotti viene definito dai radical chic «plebaglia-di-destra». E sui giornali che nel migliore dei casi mi opponevano farisaicamente la congiura del silenzio ora appaiono titoli composti coi miei concetti e le mie parole. Guerra-all’Occidente, Culto della- Morte, Suicidio-dell’Europa, Sveglia-Italia-Sveglia. (continua…)
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