Disceso dall’Olimpo (2.917 metri sul livello del mare) Zeus avvistò su una spiaggia, forse dalle parti della penisola sarda del Sinis, o lunghesso un lido libanese, la giovane principessa Europa che raccoglieva fiori con una grazia speciale, e se ne invaghì, come gli succedeva. Incaricò Hermes di fargli da mezzano, Hermes portò sulla spiaggia l’armento di buoi del re Agenore e Zeus, mutato in toro candido e maestoso dalle corna di luna, si sdraiò ai piedi della bella che non poté resistere all’invito e salì sulla sua groppa. Ne venne la fortuna dei pittori di tutti i tempi. Europa fu così rapita e trasportata fino a Creta, dove si oppose alla violenza del padre degli dei fino a che, tramutato lui ora in un’aquila reale, lei dovette soccombere. Divenuta regina di Creta e sposa di un altro, Europa ebbe tuttavia da Zeus tre figli almeno, fra cui Minosse. Zeus poi si dimise e diventò un toro nella costellazione anonima, e anche gli altri dei lasciarono perdere la terra dei mortali. Quanto a Europa, mutata in continente via via più allargato, fu condannata a trasformare in euro tutto quello che toccava.
Il Foglio
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Piccola Posta di Adriano Sofri
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