LA FINMECCANICA DISPORREBBE DI UNA PROVVISTA “PARALLELA” DI 300 MILIONI DI EURO – L´INCONTRO DEI VERTICI FINMECCANICA CON L´UOMO DI FIDUCIA DI MOKBEL – IL SUMMIT NEL MAGGIO DEL 2008: “C´ERANO ANCHE DUE DELLA CIA” – IL FACCENDIERE VIDE IL DIRETTORE GENERALE ZAPPA: “E ADESSO SI APRONO GRANDI SCENARI. MI HANNO OFFERTO DI APRIRE UN´AGENZIA PER LA VENDITA DI PRODOTTI MILITARI IN ASIA”…
1 – OGGI PRIMI INTERROGATORI A NAPOLI
Guido Ruotolo per la Stampa
Settimana importante quella si apre oggi a Napoli, per l’inchiesta Finmeccanica, la holding guidata da Pierfrancesco Guarguaglini. Tra oggi e domani saranno sentiti sei testimoni, i «ministeriali», per ricostruire i passaggi dell’affidamento dell’appalto (33 milioni di euro) al Raggruppamento temporaneo d’imprese guidato dalla Elsag Datamat della Finmeccanica, per il Cen, Centro elaborazione dati della polizia di Stato, che doveva sorgere nella zona di Capodimonte, a Napoli.
Sarà certamente sentita il neo prefetto dell’Aquila, Giovanna Maria Iurato, che era responsabile al Viminale del Dipartimento che si occupa del patrimonio e dei servizi tecnico-logistici e in quanto tale gestì l’appalto per la costruzione del Cen a Napoli affidandolo alla Finmeccanica. Il prefetto Iurato è la moglie di uno dei dirigenti-consulenti della Elsag Datamat.
Saranno poi sentiti altri funzionari e prefetti del Viminale, che hanno fatto parte della Commissione aggiudicatrice dell’appalto sotto osservazione o che hanno predisposto atti specifici (tra gli altri, il prefetto Saporito).
Questa inchiesta vede già una decina di indagati, tra cui alcuni dirigenti napoletani delle società del gruppo Finmeccanica che il 22 aprile sono state perquisite dagli investigatori napoletani. Una di queste, la Selex Sistemi integrati sarebbe coinvolta anche nella inchiesta romana sui fondi neri Finmeccanica, una tranche dell’indagine Fastweb e Telecom Italia Sparkle, e della banda di truffatori guidata dall’estremista di destra Gennaro Mokbel.
In questi giorni Finmeccanica ha sempre smentito di avere attivato fondi neri all’estero, dichiarandosi pronta a chiarire qualsiasi dubbio alla Procura di Roma. Gli investigatori della capitale stanno indagando su un pagamento «estero su estero» di circa otto milioni di euro risalente al 2007 e che era funzionale all’acquisto da parte della banda Mokbel di quote della società Digint.
La Finmeccanica disporrebbe, dunque, di una provvista che potrebbe essere «parallela», e ammontare addirittura a 300 milioni di euro. Un sospetto, naturalmente, che gli investigatori vogliono al più presto verificare.
2 – L´INCONTRO DEI VERTICI FINMECCANICA CON L´UOMO DI FIDUCIA DI MOKBEL – IL SUMMIT NEL MAGGIO DEL 2008: “C´ERANO ANCHE DUE DELLA CIA” – IL FACCENDIERE VIDE IL DIRETTORE GENERALE ZAPPA: “E ADESSO SI APRONO GRANDI SCENARI. MI HANNO OFFERTO DI APRIRE UN´AGENZIA PER LA VENDITA DI PRODOTTI MILITARI IN ASIA”
Maria Elena Vincenzi e Elsa Vinci per La Repubblica
C´è un contatto diretto tra gli uomini di Mokbel e il vertice di Finmeccanica. Il 6 maggio 2008 gli inquirenti documentano «un incontro presso uno degli uffici dell´azienda» leader in armamenti, «tra il direttore generale Giorgio Zappa», candidato alla successione di Guarguaglini, e uno dei più stretti collaboratori di Mokbel, Marco Toseroni, uomo chiave, con l´ex senatore Nicola Di Girolamo, nel piano di agganciare Finmeccanica ed entrare nell´affare degli armamenti. Toseroni e Di Girolamo sarebbero indagati nella nuova inchiesta per riciclaggio aperta dalla procura di Roma.
L´incontro con Zappa. L´ex senatore, scrivono gli inquirenti, «non partecipa alla riunione con Zappa». Ma appena «concluso l´incontro è stato raggiunto da due persone e informato degli sviluppi». «Anche Gennaro Mokbel viene edotto immediatamente». «È la moglie Giorgia Ricci che lo chiama per riferire i particolari della riunione». In una telefonata di due giorni dopo, l´affarista romano affronta «analiticamente gli aspetti imprenditoriali con Finmeccanica».
Le intercettazioni documentano altri contatti. Il piano è quello di realizzare «un´agenzia di prodotti per la sicurezza nell´Asia centrale», ed è partito alcuni mesi prima dell´incontro con il direttore generale di Finmeccanica.
Armi in Asia. Il 7 febbraio 2008 Mokbel, intercettato al telefono, con tale Antonio Ricci: «Tony, io l´altra sera so´ stato con il numero tre delle terza industria militare del mondo e con due della Cia. C´aveva una scorta fuori… de quelle che nun se possono di´… Armati. Mi hanno offerto non a me ma sempre tramite l´avvocato Nicola (Di Girolamo) di aprire una loro agenzia per tutto il centro Asia per la vendita di prodotti di sicurezza e militari…. Elicotteri Agusta e via dicendo. C´abbiamo una riunione lunedì».
Mokbel ne parla con uno dei suoi collaboratori, Aurelio Gionta: «Non devi proprio fiata´ Aurè… Intanto gli ho spuntato che posso fare una società… diventa responsabile Finmeccanica per tutto il centro Asia… Questa è una cosa che a me personalmente… Perché ci apre tutto un altro scenario che manco te lo voglio di´».
Mr. Guarguaglini. Il 9 aprile 2008, Marco Toseroni informa il suo collaboratore per i mercati asiatici, Chandra Randhir, «di avere ricevuto una chiamata dai suoi amici della compagnia militare (Finmeccanica) i quali gli hanno prospettato la possibilità di incontrare direttamente Mr. Guarguaglini per poi procedere alle trattative con altre persone».
Qualche giorno dopo, il 15 aprile, Toseroni al telefono dice che «gli amici della società militare gli hanno confermato che l´incontro si terrà nella settimana del 5 maggio. Hanno portato il dossier finale con tutte le informazioni». Non a caso, un mese dopo, il 6 maggio c´è l´appuntamento con il direttore generale Zappa. Toseroni annuncia: «Dopo la riunione possiamo partire per l´Asia per iniziare a lavorare al progetto dell´agenzia».
“Il signore della Cia”. Gli inquirenti scrivono che da intercettazioni telefoniche e ambientali «sono state captate ulteriori conversazioni che hanno fatto emergere aspetti di significativa illegalità che riguardano il cosiddetto progetto Finmeccanica, con la complicità di Marco Iannilli e di una terza persona definita “il signore della Cia”, tale Lorenzo, identificabile verosimilmente con Lorenzo Cola».
Il profilo del consulente di Guarguaglini per la procura di Roma è tutto da verificare, ma gli uomini di Mokbel non hanno dubbi. Il 13 febbraio 2008, Toseroni racconta di avere «incontrato il consulente dell´ad di Finmeccanica, persona che riveste un ruolo importante nella società militare ma ha anche un ruolo notevole nei servizi segreti italiani e in quelli statunitensi».
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