Il crowd funding sbarca in Italia col progetto Creative Swarm (volentieri diffondo)

La rete ci ha abituati da sempre a farsi portatrice di innovazioni, non ultime quelle in campo sociale.  Il crowd funding è tra queste.

Da qualche settimana è  partita la divulgazione di un progetto ambizioso che intende portare anche in Italia il concetto del crowd funding, letteralmente finanziamento della massa. Questo è un fenomeno che nasce dall’analogia col crowd sourcing, un meccanismo collaborativo che in informatica esiste da tempo ed è ben collaudato.

Creative Swarm nasce dall’idea di due giovani ingegneri, Sebastiano Amato e Laura La Manna, i quali condividendo la filosofia che vi sta alla base si stanno impegnando nella realizzazione di una piattaforma opensource che avrà come scopo ridare valore alle idee eliminando gli innumerevoli filtri che ad oggi non consentono ad idee brillanti di emergere.

Il progetto, se da un lato è  una vetrina per idee e progetti di qualunque tipo, dall’altro intende raccogliere fondi attraverso la rete dando spazio alle opinioni e gusti dell’utente finale il quale potrà, a proprio insindacabile giudizio, scegliere se finanziare un progetto piuttosto che un altro.

Questo virtuosismo basato sulle donazioni degli utenti comuni non potrà che far esaltare le idee e i progetti più meritevoli senza che vi siano filtri di sorta.

L’idea alla base dei creatori di Creative Swarm è quella di raccordare le idee/progetti e gli utenti della rete per finanziare con un meccanismo collettivo le proposte migliori. Di fatto chi propone l’idea avrà un tempo limitato per la raccolta. Se riesce a raggiungere il plafond richiesto allora le promesse di donazione si trasformeranno in un finanziamento per l’idea/progetto, se ciò non avvenisse, non vi saranno costi da sostenere.

Nel rispetto dei principi del crowd funding quindi vi sarà una collaborazione collettiva al raggiungimento di uno scopo. Questi principi si possono riassumere nei seguenti punti:

  • I tuoi contatti sono il tuo capitale
  • I tuoi contatti possono far avverare i tuoi sogni.
  • Il tuo capitale dipende dal numero di contatti.
  • Il tuo capitale dipende dalla fiducia che si ha nel tuo progetto.
  • Il capitale cresce col passaparola.

I principi fondamentali che si sono enunciati del modello del crowd funding sono riuniti nel Kapipalist Manifesto, scritto dall’italiano Alberto Falossi.

Per approfondire clicca qui

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Una Risposta a “Il crowd funding sbarca in Italia col progetto Creative Swarm (volentieri diffondo)”

  1. Claudio Bedino Dice:

    Una nuova iniziativa di crowdfunding che promette di cambiare il modo in cui viene affrontato oggi il crowdfunding, è Starteed (da Start Seed) http://www.starteed.com . Chi si iscrive e cerca fondi per la propria idea è anche un investitore con la sua piccola quota. I progetti più votati si aggiudica queste quote oltre ai fondi raccolti tramite la propria campagna di crowdfunding tradizionale. La piattaforma sarà operativa da aprile 2012.

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