LA LITIGIOSISSIMA FAMIGLIA MARLEY CELEBRA IL TRENTENNALE DELLA MORTE DEL RE DEL REGGAE PUBBLICANDO IL SUO MITICO, ULTIMO CONCERTO A PITTSBURGH (AVEVA POCHI MESI DI VITA E LO SAPEVA) – MA LA MOGLIE RITA NON POTEVA CERTO LASCIARSI SFUGGIRE L’OCCASIONE, E ALLORA ECCO A VOI IL “MARLEY COFFE JAMAICA BLUE MONTAIN”, E PERSINO IL BIBITONE ANTI-STRESS “MARLEY´S MELLOW MOOD” – MA IL VECCHIO BOB SI SAREBBE SEMPLICEMENTE FATTO UNA CANNA…
Angelo Aquaro per “la Repubblica“, da “Dagospia“
Quando Bob Marley salì sul palco dello Stanley Theatre di Pittsburgh, Pennsylvania, aveva 35 anni e la certezza che quello che adesso, trent´anni dopo, diventerà finalmente un disco, sarebbe stato il suo ultimo concerto. Il medico aveva trovato il coraggio di dirglielo: aveva solo pochi mesi di vita ancora. E Bob aveva dovuto cancellare tante date di quel tour che l´aveva portato a esibirsi in mezzo mondo facendo vibrare di reggae centomila persone a San Siro. Ventisette giugno 1980. Sembrava passata una vita da allora: la sua. Consumata dal melanoma che se lo stava portando via per sempre.
Non c´è vita dopo la morte per i rastafariani. Perché il paradiso è qui in terra: Zion, cioè l´Africa, da dove l´uomo bianco ha rapito la gente nera, portandola a vivere nel suo nuovo mondo, Babylon. Così Bob salì su quel palco la sera del 23 settembre 1980, imbracciò la chitarra e urlò con tutta la voce: «Come vi sentite, laggiù, questa sera?». Già, io sto morendo: e voi come vi sentite? «You feel good!»: vi sentite bene, no? Avete il feeling giusto, l´emozione particolare. Magari anche grazie alla ganja, la marijuana che per i rastafariani è sacra e per la polizia allora era solo droga, e oggi invece la metà degli Stati Uniti pensa di legalizzare: per business.
«Money can´t buy life», con i soldi non ti puoi comprare la vita, la felicità, sono le ultime parole che secondo la leggenda il musicista-profeta rivolse al figlio Ziggy sul letto di morte, 11 maggio 1981, pochi mesi dopo quell´ultima notte di “Positive Vibration”.
Però i soldi aiutano, come sanno bene Ziggy e gli altri dieci figli – per contare solo quelli ufficialmente riconosciuti – sopravvissuti all´artista insieme con la moglie Rita. E mica per niente la litigiosissima famiglia Marley ha aspettato il trentennale della morte per pubblicare quell´ultimo storico concerto. Bob Marley & The Wailers-Live Forever: The Stanley Theatre, Pittsburgh, Pa. uscirà il 1° febbraio 2011, aprendo così ufficialmente le celebrazioni.
Conferma Roger Steffens, biografo del re del reggae, al Wall Street Journal che ha riportato la notizia: Bob salì su quel palco sapendo di essere condannato, «ma ascoltando lo show non ci sono segni di dolore, nessuna debolezza: è un´emozione straordinaria». Che per la verità i fan conoscono bene: il bootleg, il disco pirata, esiste da tempo, e oggi quell´emozione si può ascoltare anche su YouTube. Ovviamente l´edizione della Universal, oltre ad avere i crismi dell´ufficialità, sarà ripulita per suonare finalmente impeccabile.
Per l´occasione, la Marley Family lancerà anche un social network e una charity, 1Love.org. Chissà cosa avrebbe detto invece il povero Bob scoprendo che, dopo il lancio del «Marley Coffe Jamaica Blue Montain», è cominciata anche la vendita di «Marley´s Mellow Mood»: un bibitone che promette di «ridurre lo stress e la tensione, pacificando l´anima e tonificando la mente». «Get up, stand up: stand up for your rights». Alzati e combatti per i tuoi diritti. Ma mica pensava a quelli commerciali.
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