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La Pacifica Alleanza dell’America Latina

giugno 29, 2011

Colombia, Cile, Messico e Perù hanno siglato un accordo di integrazione economica. Non si tratta di un’alleanza delle destre o di una piccola Alca, ma della sponda latinoamericana dell’Apec, e del riconoscimento implicito dell’importanza dei legami con l’Asia

Maurizio Stefanini per “Limes

Nel settembre del 2009 si iniziò a parlare della possibile integrazione tra le Borse di Lima, Bogotá e Santiago, allo scopo di costruire una realtà di dimensioni comparabili a quelle delle Borse di San Paolo del Brasile e di Città del Messico. Il 9 novembre 2010 è stato firmato a Lima l’accordo per la costruzione del Mercato integrato latinoamericano (Mila), nato ufficialmente il 22 novembre. Juan Pablo Córdoba, presidente della Bolsa de Valores de Colombia (Bvc), ha ricordato come il Mila potesse mettere assieme 46 società con oltre un milione di dollari di transazioni al giorno, e 58 valori con tra 500.000 e un milione di dollari di transazioni. Durante il vertice iberoamericano di Mar del Plata del 3-4 dicembre il presidente messicano Felipe Calderón manifestò il proprio interesse per un accordo con l’asse Colombia-Perù-Cile. (continua…)

Amnistia in Uruguay e in Cile

maggio 22, 2011

Un nuovo parallelismo tra i presidenti Mujica e Piñera. Due violazioni di legittimità costituzionale che allontanano dal processo di democratizzazione i due paesi

Maurizio Stefanini per “Limes

Nel marzo del 2010, in questa rubrica si era tratteggiato una sorta di “Vite Parallele” tra i due presidenti latino-americani che si erano insediati in quel mese.

Da una parte, dunque, l’uruguayano José Alberto“Pepe” Mujica Cordano: esponente dell’ex-guerriglia dei Tupamaros, e esempio di una leva di presidenti ex-guerriglieri che, oltre a lui e agli storici Raúl Castro a Cuba e Daniel Ortega in Nicaragua, annovera oggi anche la brasiliana Dilma Rousseff, oltre al vicepresidente boliviano Álvaro García Linera.

Dall’altra, il cileno Juan Sebastián Piñera Echenique: miliardario, e esempio di un’altra leva di presidenti miliardari o comunque imprenditori, che accanto a lui conta il guatemalteco Álvaro Colom Caballeros e il panamense Ricardo Alberto Martinelli Berrocal. Parafrasando Moro, due parallele in qualche modo però convergenti: Mujica ex-rapinatore di banche ma oggi attento alle ragioni dell’impresa e critico verso la lotta armata e il regime cubano; Piñera alla testa di una coalizione composta soprattutto di post-pinochettisti ma lui personalmente con un pedigree di oppositore di Pinochet, sia pure piuttosto tardivo; e attento a darsi un’immagine di apertura ai temi sociali e ai diritti civili. In queste ultime settimane, il parallelismo convergente sta rivivendo in un’altra situazione speculare. (continua…)

Spunta il Craxi anti-Pinochet

gennaio 15, 2010

«Diedi soldi ai militanti cileni». Le rivelazioni in un documento presentato ieri

FABIO MARTINI
ROMA
Di quei soldi Bettino Craxi non parlò mai in pubblico, neppure una volta. Di quelle tangenti che lui aveva «girato» negli anni a una gran quantità di partiti e di movimenti di liberazione in giro per il mondo, l’ex leader socialista parlava soltanto con i figli, con i compagni di una vita.

Fece un’eccezione nel dicembre del 1999. Craxi era reduce da una brutta operazione e durante quella dolorosa convalescenza ad Hammamet era andato a trovarlo Francesco Cossiga. E il contenuto di quel colloquio l’ex Capo dello Stato rivelò in una intervista semiclandestina a Raisat Extra: «A un certo punto gli dissi: caro Bettino, io so a chi è andata una fetta di denari prodotti dal finanziamento…. E lui, davanti al caminetto, me lo ricordo con la coperta, mi rispose: “Io non posso mischiare le mie vicende giudiziarie con grandi cause di libertà e di liberazione”». Ma ora, per la prima volta, di quel cospicuo flusso di denaro «sporco» a sostegno di cause di libertà, di partiti clandestini e di movimenti di liberazione, si sa qualcosa di più: nel corso di una lunga chiacchierata – ben 18 ore di girato, che Craxi fece nella casa di Hammamet con Luca Josi – l’ex presidente del Consiglio raccontò diversi dettagli di quel filone: «Per molto tempo aiutammo i socialisti spagnoli in clandestinità», «i portoghesi», «aiutai alcuni compagni cileni a salvarsi dalle grinfie della dittatura». (continua…)


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