Archive for maggio 2009

Stati Uniti

maggio 31, 2009

imagesMEDICO DEGLI ABORTI TARDIVI UCCISO IN CHIESA IN KANSAS

 

NEW YORK  – Sangue in chiesa nel dibattito sull’aborto: George Tiller, il medico del Kansas diventato il bersaglio nazionale nelle polemiche sul diritto alla vita, è stato ucciso oggi mentre entrava in un tempio luterano per il servizio domenicale. Tiller aveva 67 anni ed era uno dei pochi ginecologi negli Usa che ancora praticavano l’aborto tardivo: è stato ucciso a Wichita mentre prendeva posto nei banchi della George Reformation Lutheran Church, ha scritto il Wichita Eagle sul suo sito online. (more…)

Quel Togliatti mai visto

maggio 31, 2009

imagesDal 1934 al 1944, salvo la parentesi della guerra di Spagna, Palmiro Togliatti, si fermò a Mosca quasi ininterrottamente. Ecco alcuni documenti, scritti e filmati, ritrovati negli archivi di Mosca, e che raccontano il ruolo di Togliatti in quegli anni

 

UN AMORE FINITO NEL GULAG

Due giovani italiani, Emilio Guarnaschelli e Nella Masutti, sono i protagonisti nell’Urss di Stalin di una intensa e tragica storia d’amore. Siamo a Mosca, nel maggio 1935. Nella Masutti entra all’hotel Lux, l’albergo dove alloggiano i dirigenti del comunismo internazionale, per incontrare Palmiro Togliatti. Dal primo gennaio di quell’anno il suo fidanzato Emilio Guarnaschelli è sparito insieme ad altri otto italiani accusati di essere dei ‘Krtd’, controrivoluzionari trotzkisti-bordighisti. (more…)

Vi racconto l’impero della cocaina

maggio 31, 2009

imagesÈ il petrolio bianco il vero miracolo del capitalismo moderno. Una ragnatela mondiale che ha nella camorra il suo terminale. E che dà ai clan un fatturato 60 volte superiore a quello della Fiat

 

Non esiste nulla al mondo che possa competervi. Niente in grado di raggiungere la stessa velocità di profitto. Nulla che possa garantire la stessa distribuzione immediata, lo stesso approvvigionamento continuo. Nessun prodotto, nessuna idea, nessuna merce che possa avere un mercato in perenne crescita esponenziale da oltre vent’anni, talmente vasto da permettere di accogliere senza limite nuovi investitori e agenti del commercio e della distribuzione. Niente di così desiderato e desiderabile. Nulla sulla crosta terrestre ha permesso un tale equilibrio tra domanda e offerta. La prima è in crescita perenne, la seconda in costante lievitazione: trasversale a generazioni, classi sociali, culture. Con multiformi richieste e sempre diverse esigenze di qualità e di gusto. È la cocaina il vero miracolo del capitalismo contemporaneo, in grado di superarne qualsiasi contraddizione. (more…)

Andate a Hebron

maggio 31, 2009

imagesQuello che sta succedendo a Hebron, in Cisgiordania, dove una minoranza di coloni israeliani domina e opprime la maggioranza palestinese della città, è esemplare di come potrebbero diventare i rapporti fra israeliani e palestinesi se l’attuale tendenza dell’occupazione e della colonizzazione in Cisgiordania non verrà ribaltata immediatamente – sostiene il giornalista ed attivista israeliano Ori Nir

 

HEBRON – Andate a Hebron. Osservate come alcune centinaia di coloni israeliani ultra-nazionalisti, una minoranza in una città palestinese di 160.000 abitanti, hanno trasformato la vita dei suoi residenti palestinesi in un inferno. 
 Andate a Hebron. Guardate come una piccola minoranza ebraica domina un’oppressa maggioranza araba, e capirete il motivo per cui Israele ha bisogno di una soluzione a due stati, al fine di sopravvivere in futuro come uno stato ebraico democratico.  (more…)

Viaggio a Moradabad (India), la fabbrichetta globale

maggio 31, 2009

imagesvillaggi si svuotano, le officine urbane chiamano lavoro. Operai sotto la soglia di povertà e imprenditori che fanno politica, le caste e le promesse di «sviluppo»

 

Il 70% della popolazione indiana è rurale, dicono le statistiche. E però, un giro nella pianura del Gange fa dubitare di cosa sia rurale e cosa sia urbano. Moradabad per esempio è descritta come un grosso borgo semi-rurale nel Terai, regione occidentale dell’Uttar Pradesh (uno stato che da solo fa 190 milioni di abitanti), terra fertile e ben irrigata. Il «borgo» in effetti conta 2 milioni e mezzo di abitanti (quanto Roma), è una città cresciuta sulla sua principale industria, i manufatti d’ottone prodotti in decine di fabrichette: gran parte degli ottoni esportati dall’India sono fatti qui. E’ vero però che la città resta semi-rurale nella sua struttura – il tradizionale centro di mercatini e bazaar, i vecchi capannoni industriali di mattoni rossi attorno alla ferrovia, poi anche nuovi «family restaurant» con pretese di modernità e spazio giochi per bambini, cartelloni che pubblicizzano saloni di bellezza e «english schools», zone di nuove casette color confetto che cercano di isolarsi dall’abituale caos della strada – baracchini, camion, carri trainati da muli. (more…)

Inchiesta

maggio 31, 2009

imagesL’Italia divisa a metà: dall’evasione

 

Milano – Per dare l’idea di quanti evasori siano stati pizzicati con le mani (fuori) dal 740 negli ultimi sei anni, il centro studi degli Artigiani di Mestre ha usato una metafora: a riunirli tutti, potrebbero riempire una città come Taranto. I ricercatori della Cgia hanno scelto a caso il capoluogo pugliese. Ma se avessero avuto sottomano la mappa geografica dell’evasione fiscale, si accorgerebbero di aver pescato una delle città che meriterebbe un approfondito esame da parte dell’Agenzia delle entrate. (more…)

Piccola Posta di Adriano Sofri

maggio 31, 2009

imagesNon ho letto le 700 pagine del libro di Paolo Cucchiarelli su piazza Fontana. Le leggerò. Però ho letto la vasta pagina che il Corriere della Sera gli ha dedicato, e in particolare il minuzioso compendio firmato da Aldo Cazzullo. Che mi è bastato a concluderne che, qualunque cosa dica del dicembre del 1969, il libro dice molto sulla primavera del 2009. Dunque: vanno alla volta della Banca dell’Agricoltura un taxi con su l’anarchico Valpreda che porta la sua bomba a tempo, e un taxi con su un fascista ordinovista scelto per la somiglianza con Valpreda (non il famigerato Sottosanti, bensì un altro sosia, Orsi) con la sua bomba a miccia, le collocano ambedue, e la bomba a miccia corta fa esplodere anzitempo anche la bomba a timer di Valpreda. Il tutto, “teleguidato” da Freda. “Furono due i taxi sospetti che arrivarono in piazza Fontana”. Se si fossero tamponati, la strage sarebbe avvenuta a cielo aperto. Fa un gran caldo, nella primavera del 2009, sul serio, non come il 15 dicembre del 1969. Caldissimo.

http://www.ilfoglio.it/piccolaposta/216

COLLOQUIO CON WANDA POLTAWSKA

maggio 31, 2009

images“Con Karol ragionavamo sull’amore”

 

Per Wanda Poltawska sarà sempre il «geniale» studente di teologia conosciuto dopo la guerra all’Università Jagellonica e ritrovato assistente dei futuri medici nella parrocchia di San Floriano. L’amica del cuore di Giovanni Paolo II, psichiatra infantile premiata in tutto il mondo per i suoi studi (a partire da quelli sui bimbi polacchi scampati ai campi di concentramento che giocavano a fucilare gli ebrei), conosce le «resistenze» e le incomprensioni suscitate dallo sterminato epistolario custodito in casa sua e accetta di raccontare un «sodalizio spirituale» durato oltre mezzo secolo «per rendere un servizio alla verità e perché la storia di un santo appartiene alla gente». (more…)

Passi indietro

maggio 30, 2009

imagesBlack-out sui conti dei mafiosi

 

PALERMO – Basta disattivare una password per rafforzare Cosa Nostra. Una sequenza di numeri e lettere che dal 5 marzo è stata tolta alla Procura di Palermo che, da oltre due mesi, non può più monitorare e sequestrare i conti correnti bancari dei boss.Mentre la repressione va avanti senza sosta – con un’azione investigativa costante anche sul fronte dei rapporti deviati tra mafia e politica, decine di processi in corso e centinaia di arresti di boss e affiliati che sfiancano l’esercito delle cosche – la lotta ai capitali mafiosi, vale a dire il cuore dell’azione di contrasto, fatica. (more…)

Rwanda

maggio 30, 2009

imagesONU, Chiesa o fucile?

 

Se foste un rwandese al tempo del genocidio e voleste sfuggire a chi vuole scannarvi con un machete a chi vi rivolgereste?
1. All’ONU
2. Alla Chiesa cattolica
3. A un buon fucile
Se avete scelto la terza risposta siete ancora vivi.
Nel quindicesimo anniversario del massacro in Rwanda il silenzio è la parola d’ordine. Per centinaia d’anni Tutsi e Hutu hanno vissuto insieme in pace, poi è arrivato l’uomo bianco. Niccolò Rinaldi è un testimone del genocidio.Le sue parole sono agghiaccianti. (more…)

Dostoevskij

maggio 30, 2009

imagesI risultati stupefacenti dell’occidentalismo

“Anja, Anja ricordati che non sono un vigliacco, sono solo un giocatore appassionato!”. Con espressioni come questa, pescata in una tumultuosa lettera di scuse del 28 aprile 1871 scritta da Visbaden alla moglie Anna Gregorev’na, Fëdor Michailovic Dostoevskij, vittima per l’ennesima volta del demone del gioco, confessa di aver perso alla roulette i 3o talleri che la consorte gli ha appena spedito.
Soffrendo e gemendo come l’ubriacone Marmeladov di Delitto e castigo – o come un altro dei suoi tanti personaggi più deboli e miserabili – il romanziere che proprio in quei mesi sta lavorando alla stesura de I demoni, ancora una volta sperimenta quella che per tutta la sua vicenda esistenziale sarà a un tempo una condanna e una grazia:  l’impossibilità di scindere la realtà dal romanzo; la finzione dall’autobiografia; la grandezza di introspezione illuminata dalla fede in Cristo, ma indisgiunta da una “legione” di fragilità personali, fisiche e morali. (more…)

A volte ritornano

maggio 30, 2009

imagesI paramilitari colombiani continuano a uccidere la gente comune come e più di prima, smentendo Uribe. Parola di Amnesty International

 

I paramilitari colombiani – sì proprio coloro i quali avrebbero dovuto smobilitarsi grazie alla legge Giustizia e Pace di Uribe – continuano a uccidere la gente comune come e più di prima. Usando minacce, torture, violenza senza scrupoli, seminando il terrore nell’intero paese, spesso con il consenso delle forze di sicurezza, con le quali continua una pericolosa connivenza. Eppure, il governo continua a ripetere a non finire che tutti i combattenti degli squadroni della morte hanno detto addio alle armi. A denunciarlo, nella sezione dedicata alla Colombia del suo lungo e accurato report annuale sui diritti umani nelmondo pubblicato ieri, è Amnesty International. (more…)

Franca Rame e Dario Fo

maggio 30, 2009

imagesLA STOCCATA

 

Ma perché non hanno dato il Nobel a lei? Leggendo le prime pagine di Una vita all’improvvisa (Guanda, 317 pagg., 17,50 euro), la raccolta di memorie che Franca Rame ha affidato a Dario Fo, qui nel ruolo di «spalla», si viene precipitati in un mondo che vanta alcuni secoli di Storia. Il mondo della commedia dell’Arte, degli artisti girovaghi, delle compagnie ambulanti. Un mondo in cui i figli degli attori dormivano nelle casse dei costumi. Quando i «guitti di talento» arrivavano in un paesino, «tipo Parabiago, si affittava una casa per le famiglie, si faceva visita alle autorità, e si incontravano anche i proprietari dei teatri, fosse quello del prete o di un gestore, e via che si debuttava». (more…)

Björk Gudmundsdöttir

maggio 29, 2009

imagesL’islandese che cataloga suoni, non parla e pensa che la libertà senza disciplina sia soltanto una gabbia

Si chiama Björk Gudmundsdöttir, Betulla figlia di Gudmund. È nata a Reykjavik nel novembre del 1965. Generalmente, non parla. Ama gli inverni islandesi, con giornate buie per ventidue ore di fila. Lei ne ha trascorsi di interi in casa, indossando maglioni e calze di lana grigia e grossa. Li ha trascorsi scrivendo musica, che è quello che sa fare. Pensa che qualsiasi rumore in una casa vuota possa diventare musica. Basta ascoltare. Lei di sé dice: non sono una fan delle parole; imparare a usare le parole è difficile, è un processo lungo. È più facile imparare a usare i suoni. Björk ha una biblioteca intera di suoni. Li ha ascoltati, ripetuti, registrati. Poi li usa nei suoi dischi. Ne vende a milioni, vince premi, è applaudita, è stimata. Dicono che faccia musica punk, rock, pop, new wave, new age, con inflessioni lapponi, mediorientaleggianti, orientaleggianti, con belle forzature classiche, con belle forzature jazz, infine techno dance. (more…)

Intervista a Jean Tirole

maggio 29, 2009

images«Troppo facile sparare sui derivati»

 

«Tutte le scappatoie che le vecchie regole lasciavano sono state ampiamente sfruttate, e abbiamo visto i risultati», dice Jean Tirole, 55 anni. Direttore della Scuola di economia di Tolosa, in Francia, di formazione Mit dove tuttora insegna, ex presidente della European economic association, Tirole è fra i massimi esperti mondiali di regole finanziarie. Sulle nuova regole si sta giocando soprattutto negli Stati Uniti una partita cruciale, per ora non chiarissima. (more…)

Le tre Jugoslavie

maggio 29, 2009

imagesPartigiano quasi per caso, poi diplomatico e giornalista. In libreria l’autobiografia di Bato Tomašević. Non solo il racconto di una vita intensa e turbinosa ma un affresco delle tre Jugoslavie che si sono succedute in meno di un secolo

 

Il titolo non tragga in inganno: non è questa una storia del Montenegro, anche se il suo titolo originario – Orlov krs, la roccia dell’aquila – rimanda al luogo migliore per ammirare il panorama di Cetinje, la vecchia capitale montenegrina. Piuttosto è la lunga e movimentata autobiografia di Bato Tomašević che attraversa e fora, come una specie di macchina del tempo, il diaframma di tre periodi storici diversissimi. Corrispondono alle tre Jugoslavie che con tanta, troppa rapidità si sono succedute nel Novecento: la prima, quella monarchica distrutta con facilità dall’attacco italo-tedesco del 1941; la seconda, quella socialista del Maresciallo Tito; la terza, quella rimasta dopo la disgregazione violenta degli anni Novanta e che raggruppò (per poco) Serbia e Montenegro. (more…)

Strage di madri in Perù

maggio 29, 2009

imagesNel paese andino, quattro donne al giorno muoiono per cause legate al parto e alla maternità. Denunce e testimoninze

 

“Arrivare nel Ventunesimo secolo come il secondo paese latinoamericano con le più alte cifre di mortalità materna ci fa vergognare e anche addolorare dato che si tratta di morti di donne per cause associate alla gravidanza e al parto e post partum tutto o quasi prevenibili. La cosa più terribile è che la maggioranza dei casi si registra nelle zone rurale e povere del paese. Dolore e vergogna che lo Stato non investa nemmeno tre dollari per abitante per contribuire a eliminare il fenomeno”. Questa denuncia-sfogo è di Maria Esther Mogollon, una giornalista peruviana da tempo attivista del Movimento amplio de mujeres latinoamericanes y del Caribe, che ha tutte le ragioni dalla sua: in Perù ogni giorno quattro donne muoiono per cause legate alla maternità e otto su dieci considerano un problema accedere ai servizi materno infantili. (more…)

A Gaza si costruiscono case di fango

maggio 29, 2009

imagesSiccome la ricostruzione a Gaza continua ad essere una chimera, molti di coloro che hanno perso la casa nella recente guerra scatenata da Israele vivono tuttora nelle tendopoli. Altri hanno deciso di costruirsi case fatte con mattoni d’argilla

 

Gaza City – Tutti i sogni che Amer Aliyan ha di ricostruire la sua vita sono riposti in un foglio di carta accuratamente ripiegato nel suo portafogli, un documento che nel prossimo futuro a Gaza non sarà che un pezzo di carta senza valore.“Aspetto la ricostruzione, ma so che ci vorrà tempo”, dice il trentaseienne palestinese.Questo è a dir poco un eufemismo nella Striscia di Gaza assediata e impoverita, dove il blocco israeliano paralizza gli sforzi di ricostruzione dopo la devastazione causata dalla breve ma letale guerra verificatasi all’inizio dell’anno. (more…)

Il Messico alla prova della lotta alla droga

maggio 29, 2009

imagesDieci sindaci, 17 funzionari pubblici e un giudice sono finiti in manette nell’ambito di una massiccia operazione anti-droga condotta nello stato occidentale di Michoacán, tra i più violenti ma anche i più presidiati dall’esercito di tutto il paese

 

Cominciano a dissiparsi in Messico le ombre che da sempre nascondono i legami tra politica e narcotraffico. All’inizio di questa settimana, sono finiti in manette 10 sindaci dello stato centrale di Michoacán e 17 funzionari governativi che ricoprivano ruoli chiave nell’apparato della sicurezza di questo distretto, per i loro presunti legami con la criminalità organizzata. (more…)

ARCHEO 1986

maggio 29, 2009

imagesCOSA SI DICEVANO I 50ENNI SILVIO, FIDEL E DELL’UTRI? – LE TELEFONATE TRA SESSO, BUGIE E BARZELLETTE (E AFFARI): “DOVEVANO VENIRE DUE DI “DRIVE IN” E CI HANNO FATTO IL BIDONE!. POI FINISCE CHE NON SCOPIAMO PIÙ” – LA GELOSIA DI VERONICA

 

La lunga vita telefonica di Silvio Berlusconi costituisce senza ombra di dubbio un pilastro degli archivi pubblici, quasi un bene demaniale dello Stato. Nel ventennale delle intercettazioni in cui il nome del premier direttamente o indirettamente compare, viene dato alle stampe “B. Tutte le carte del presidente”, un volumone di Gianni Barbacetto (Marco Tropea Editore) che allunga la lista dei libri-inchiesta sul presidente del Consiglio. (more…)

IL BUCO NERO DI LEHMAN ha inghiottito almeno 600 milioni $ di risparmi italiani

maggio 29, 2009

imagesa guidare il gruppo due big come Fondiaria (esposta per 485 milioni) e le Generali (70) – Ma dietro di loro c´è un´armata Brancaleone di truffati, rai compresa

 

Il buco nero della Lehman ha inghiottito almeno 600 milioni di dollari di risparmi italiani. Il calcolo (provvisorio) arriva dalla lista dei creditori dell´ex-regina di Wall Street – fallita nell´estate 2008 travolgendo tutte le Borse e le economie occidentali – che si sono messi in fila al tribunale di New York per recuperare almeno una parte dei loro investimenti dalla procedura del Chapter 11. (more…)

Gli assassini di Ilan Halimi in tribunale

maggio 29, 2009

images«’Se questo è un ebreo’. Il caso del Daniel Pearl francese»

 

Roma. “Se questo è un ebreo”, recita il titolo del bellissimo pamphlet di Adrien Barrot. La Francia ha scoperto il sorriso contagioso di Ilan Halimi soltanto dopo la sua morte. Un sorriso che nulla sembra dire di quell’odio e di quella ferocia durata tre settimane nelle mani di una gang di islamisti delle banlieue parigine. “Giovani per i quali gli ebrei sono inevitabilmente ricchi”, ha detto Ruth Halimi degli assassini di suo figlio. La madre di Ilan ha pubblicato il diario di quei “24 giorni” (Seuil edizioni). (more…)

Commenti

maggio 28, 2009

images«La stella gialla non è una bandiera»

 

La stella gialla non era come quella che Marco Pannella ha deciso di usare per dare voce alla sua campagna elettorale. Non era ritagliata nel cartoncino ma stava cucita al vestito, là dove meglio e prima si vedeva: non potevi attaccarla e toglierla a piacimento. Non era una bandiera, bensì un marchio. Lo imposero i nazisti agli ebrei dell’Europa occupata, mentre li rinchiudevano nei ghetti: invivibili anticamere dei treni merci, degli smistamenti all’ingresso del campo di sterminio, delle camere a gas, dei forni crematori. I nazisti hanno inventato la soluzione finale, ma non la stella gialla, che si sono limitati a riesumare dalle ceneri ancora calde di una storia millenaria: la nostra, quella dell’Europa, che per secoli ha imposto ai figli d’Israele un segno di riconoscimento – banda, stella, cappello a punta – sì da poterli individuare, segregare, evitare, e non di rado cacciar via. (more…)

Dittatura, il destino immeritato della Tunisia

maggio 28, 2009

imagesIl regime tunisino sta investendo enormi somme di denaro in pubbliche relazioni per migliorare la propria immagine, in particolare nelle capitali occidentali, ma è ancora lontano dall’essere in grado di nascondere la realtà dietro le cartoline turistiche

Ad una conferenza stampa, il 4 maggio, alcuni giornalisti che appoggiano il governo hanno impedito a Naji Bghouri, capo del Sindacato nazionale dei giornalisti tunisini (SNJT),  di terminare alcune osservazioni in cui faceva riferimento al declino della libertà di stampa in Tunisia. L’episodio ha mostrato che il regime del presidente Zine al-Abedine Ben Ali ha perso la pazienza perfino con un’organizzazione che esso stesso aveva contribuito a creare nel gennaio del 2008 per fare terra bruciata intorno ai giornalisti più critici del paese. (more…)

Stragi, nessuna pacificazione senza i responsabili

maggio 28, 2009

imagesLa Procura di Brescia lavora sul materiale processuale di quegli anni

 

In un vecchio film di Scorsese del 1990 un gruppo di ragazzi del bronx si produce in una escalation criminale che porterà i protagonisti alla dissoluzione anche attraverso lotte fraticide e accuse reciproche di inaffidabilità e tradimenti.
L’aula della Corte d’Assise di Brescia da qualche mese sta funzionando come lo schermo in bianco e nero di un vecchio televisore e trasmette le immagini di quei primi anni ’70 quando l’Italia, perennemente democristiana, viveva sull’orlo di una crisi istituzionale sempre latente. (more…)

Delbrêl, assistente sociale tra Dio e Marx

maggio 28, 2009

imagesÈ considerata una «mistica nella città», Madeleine Delbrêl (1904-1964), ma era anche una donna estremamente concreta e professionale nel suo lavoro

 

Madeleine Delbrêl ha speso gran parte dei suoi anni nelle periferie parigine, ma non è stata una donna periferica. Vivendo la centralità del Vangelo nella sua vita è stata nel cuore della vita della Chiesa francese, tanto che ha generato una discendenza durevole, dalle prime compagne che vissero con lei a Ivry, nella banlieue parigina, sino a oggi, a coloro che si ispirano a lei. Eppure al momento della sua morte, nel 1964, Madeleine era assai poco conosciuta. I suoi testi più importanti erano ancora inediti e sarebbero stati pubblicati postumi, a partire dal 1966. L’interesse nei suoi confronti è cresciuto quando i suoi scritti hanno avuto diffusione, non soltanto in Francia. (more…)

Intervista a Pietrangelo Buttafuoco

maggio 28, 2009

images“La famiglia Sciascia mi boicotta solo perché non sono di sinistra”

Questo spettacolo non s’ha da fare. Anzi, ’un s’avi a fari, detto in siculo, visto che stiamo tra gli aranci e le zagare della terra di Sciascia e di Buttafuoco. Ma qui c’è di mezzo un bisticcio. Il teatro stabile di Catania, presieduto appunto da Pietrangelo Buttafuoco, nel ventennale della morte di Sciascia aveva programmato A ciascuno il suo come apertura della nuova stagione. Però le due figlie di Sciascia (che detengono il copyright) hanno posto il veto. Con una lettera alla Siae hanno vietato «in modo categorico e assoluto allo Stabile di Catania e al direttore Pietrangelo Buttafuoco la messa in scena della trasposizione di A ciascuno il suo e di qualunque altra opera di Leonardo Sciascia». (more…)

Leggendo Martini e Verzé bisogna ricordarsi che i cattolici progressisti esigono un Vaticano III

maggio 28, 2009

imagesL’obiettivo di fondo è un concilio mediatico per buttare a mare un Vaticano II che comincia a perdere qualche colpo perché con B-XVI il mito modernista scricchiola

 

“Siamo tutti sulla stessa barca”, 96 paginette a 14 euro e 50 per conto dell’Editrice San Raffaele piene della solita roba: la morale sessuale della chiesa da buttare, i divorziati risposati da ammettere alla Comunione, il celibato dei sacerdoti da mandare a ramengo, l’ottusità dell’etica cattolica da scrollarsi di dosso, e poi la sinodalità, l’apertura al mondo, il popolo di Dio che elegge direttamente i vescovi come se fossero dei borgomastri. Tutto spruzzato di snobistico orrore per “le fiumane di gente” che “quando arriva il Papa, hanno più o meno il valore delle carnevalate”. (more…)

IL “NEGRO” BIANCO DI INDRO

maggio 28, 2009

imagesLO SFOGO DI CERVI: “I 13 libri a quattro mani con Montanelli li ho scritti io” – “QUANDO IL “CORRIERE” RIPUBBLICò LA “STORIA D’ITALIA” CANCELLò IL MIO NOME” – QUANTO INCASSAVA DI ROYALTIES SENZA FARE FARE UN CAZZO?

«I tredici libri a quattro mani con Indro Montanelli li ho scritti io», così dice Mario Cervi nel suo ultimo libro Gli anni del piombo, Mursia, pagine 220, euro 17. La cosa si sapeva ufficiosamente negli ambienti giornalistici più informati. Ma veniva sussurrata. Adesso è lo stesso coautore (che, invece, si rivela come autore) che lo dice in un modo inconfondibile, nero su bianco con una prosa che non deve essere interpretata, ma solo letta. Vediamola, estraendo dal libro questi brani: (more…)

Riletture

maggio 28, 2009

imagesToh, anche la Stasi dietro il Sessantotto

 

Per quarant’anni l’hanno chiamato «il colpo di pistola che ha cambiato la storia della Repubblica Federale tedesca». È il colpo di pistola che il 2 giugno del 1967 uccise a Berlino Ovest lo studente ventiseienne Benno Ohnesorg durante una manifestazione organizzata dallo Sds (Movimento studentesco socialista) per protestare contro la visita di Stato di Reza Pahlewi, scià di Persia, considerato dall’estrema sinistra un servo degli americani. A sparare quel colpo fu un poliziotto berlinese, Karl-Heinz Kurras. Perché si disse che quella pallottola cambiò la storia della Germania Ovest? (more…)

Piccola Posta di Adriano Sofri

maggio 28, 2009

imagesTitolo di un trafiletto sulla pagina degli spettacoli della Stampa di ieri: “Placido: follia, nel ’68 simpatizzai con le Br”. Altro che follia. Ma il corto circuito dell’inconsapevole titolista è a suo modo esemplare. Non solo per l’errore di dieci anni (Michele Placido rivela di aver addirittura simpatizzato per le Br durante il rapimento di Moro) ma per l’assegnazione al ‘68 di Br, Moro e tutto. Il ’68 non è più un anno: è un’epoca, uno stato d’animo, una malattia mentale, un crimine organizzato. Placido, che sta finendo il suo film sul ’68 intitolato “Il grande sogno”, nell’intervista qui riassunta lo chiama “una pura follia”. C’è un momento, prima nei fatti, poi, molto più tardi, nella memoria, in cui il sogno diventa follia. (“Cercare un sogno che conduce alla pazzia”, Guccini, Dio è morto, 1965). (more…)

Commenti

maggio 28, 2009

imagesLa sicurezza grandine di parole

 

Passi per il lodo Alfano, o lodo Mills, lodatelo un po’ come vi pare. Dopotutto, pazienza se 4 italiani su 60 milioni vengono posti dalla legge al di sopra della legge, se possono al limite stuprare le vecchiette, con un salvacondotto stampato a caratteri di piombo sulla Gazzetta Ufficiale. Però, a noialtri rei e reietti, qualche grammo di coerenza renderebbe più lieve la giornata. Se l’indulgenza è il nuovo indirizzo di governo, che almeno sia plenaria, Urbi et Orbi. (more…)

Intervista a Gaetano Savatteri

maggio 27, 2009

imagesQuei luoghi in cui, per i ragazzi, diventare mafiosi voleva dire diventare qualcuno…

 

C’è una sottilissima linea di confine tra chi decide di impugnare una pistola per uccidere e chi decide di prendere tra le mani una penna per iniziare a scrivere. Una linea d’ombra che però separa nettamente grandi scrittori, come Leonardo Sciascia, da mafiosi, criminali senza scrupoli. È proprio nella Racalmuto di Sciascia, descritta in tante sue opere con il nome “Regalpetra”, che è vissuto anche Gaetano Savatteri, autore di “I ragazzi di Regalpetra”. (more…)

Storia

maggio 27, 2009

imagesQuando il giudice si trasforma in un inquisitore

 

La controversia che da secoli si è scatenata sulla natura e sui caratteri dell’Inquisizione deriva dall’intrecciarsi di due fili nella trama storica concreta dell’opera dei tribunali. Poniamoci agli inizi del processo romano canonico. Qui si incontrarono da un lato il riemergere di un patrimonio giuridico antico – quello del diritto romano – e dall’altro la costruzione di forme di governo giuridico della società da parte di un potere che si era definito come universale e superiore a ogni altro: quello papale. Sulla base del diritto romano giuristi e podestà elaborarono un tipo di processo non più basato sul modello accusatorio – quello in cui il giudice si limitava a regolare come terzo figurante un dibattimento tra le due figure dell’accusato e dell’accusatore – ma sul modello inquisitorio: qui il giudice promuove l’azione penale, indaga e persegue la notizia di crimini comunque acquisita al solo scopo di tutelare il corpo sociale, la «res publica». (more…)

La valanga che travolse l’arte

maggio 27, 2009

imagesMostre e libri per i cento anni dalla pubblicazione del manifesto futurista

Come spesso accade quando la storia centrifuga un movimento come il Futurismo, così innovativo e anticipatore del nostro modo di comunicare, si corre il rischio di surgelarlo come un cibo precotto. Quest’anno si festeggia (o si commemora) il centenario della pubblicazione del Manifesto futurista sulla prima pagina de  “Le Figaro”. Quando Marinetti scrisse i suoi celebri “comandamenti” che cominciavano con il violento “noi vogliamo cantare l’amor del pericolo” aveva già intuito che l’informazione spesso precede gli avvenimenti. Nel momento in cui pubblicava il suo manifesto, Marinetti stava bluffando, poiché non aveva ancora né iscritti, né simpatizzanti. Quello che lui chiamava “movimento futurista” era ancora, e tutto, solo nella sua testa. (more…)

Fecondazione, i centri senza regole

maggio 27, 2009

imagesDopo la sentenza della Consulta sul numero di ovociti Incertezza dei medici: «Serve un protocollo comune»

 

MILANO – Dopo la sentenza il caos. I giudici della Corte Costituzionale hanno cambiato la legge 40 sulla fecondazione assistita rimettendo nelle mani dei medici la scelta del numero di ovociti da inseminare ma molti centri, soprattutto pubblici, continuano ad applicare le vecchie regole: si fecondano al massimo tre ovociti e si trasferiscono tutti gli embrioni prodotti in un unico e contemporaneo impianto. «Prima di cambiare vogliamo essere sicuri di cosa possiamo o non possiamo fare — dice Andrea Gallinelli, responsabile del maggiore centro di Pma (Procreazione medicalmente assistita) della Toscana, l’Ospedale della Versilia a Viareggio —. (more…)

Karadzic, difesa psicologica

maggio 27, 2009

imagesNel processo contro l’ex leader serbo bosniaco la difesa chiede la scarcerazione per l’accordo d’immunità sottoscritto con gli Usa

Un faldone di 140 pagine. Tante, ma potrebbero non essere sufficienti se si parla di Radovan Karadzic, l’ex leader dei serbi di Bosnia, presidente di quella repubblica Srpska nata dalle ceneri della ex-Jugoslavia nel sanguinoso conflitto all’inizio degli anni Novanta. (more…)

LA NUOVA STAGIONE

maggio 27, 2009

imagesAnche la Scala combatte la crisi:«Fateci teatro nazionale»

 

 

 
Dodici titoli. A fronte dei 14 dell’attuale cartellone. «Per non essere costretto a tagliare in corsa ho giocato d’anticipo: per un anno si ferma il Progetto Monteverdi – la prevista Incoronazione di Poppea slitta al 2013 – mentre per una nuova opera contemporanea si dovrà attendere il 2011 con Una scomoda verità che Giorgio Battistelli trarrà dagli scritti di Al Gore» annuncia il sovrintendente (nonché direttore artistico) Stéphane Lissner. (more…)

Guai a chi infangherà la nostra storia nel nome di Hitler

maggio 27, 2009

imagesIn Russia, una commissione voluta dal Cremlino e una legge del parlamento per bloccare falsità storiche antirusse e rigurgiti neonazisti provenienti dalle più russofobe ex repubbliche sovietiche

 

Il parlamento russo si pronuncerà a breve sulla proposta di legge che prevede severe punizioni per chi tenterà di “riabilitare” il nazismo nelle ex-repubbliche sovietiche. Il decreto, voluto da alcuni deputati del partito Russia Unita capeggiato dal premier Putin, parla di carcere fino a tre anni anche per chi dovesse accusare l’Armata Rossa, di sovietica memoria, di atrocità o occupazione illegale durante le fasi dell’ultima grande guerra mondiale. (more…)

Ma poi venne la rinascita dell’ebraico, la lingua di Israele

maggio 26, 2009

imagesla sintesi dell’intervento di David Meghnagi, tenuto al convegno su Zamehof, organizzato dalla Federazione Esperantista italiana

 

Un canto vuol dire riempire una brocca, anzi, meglio, rompere la brocca.
Romperla in pezzi. Nel linguaggio della Qabbalah potremmo forse chiamarlo:
Vasi infranti.
H. Leivick

1897. E’ un anno particolarmente denso di significati per la recente
storia dell’ebraismo. A Basilea, Theodor Herzl riunisce il primo
congresso del movimento sionista. A est, si riunisce il primo congresso
del Bund, la prima organizzazione socialista nell’impero zarista. Nello
stesso anno Sigmund Freud elabora la teoria dell’Edipo. (more…)

L’Eta che verrà

maggio 26, 2009

imagesIntervistati dal quotidiano Gara, due portavoce dell’organizzazione armata rendono pubblica una fase di ristrtutturazione interna e strategica

 

La domanda è secca, la risposta, anche. Josu Juaristi, direttore del quotidiano basco Gara, ha di fronte due portavoce di Eta. Hanno maglioni blu con lo stemma dell’organizzazione armata – che ha compiuto cinquant’anni – e con i simboli delle sette provincie racchiuse in un unico confine. Lo scopo della loro attività politica e armata.
Domanda, Juaristi: “La sinistra indipendentista, alla fine di marzo, ha sottolineato la necessità di una strategia efficace per arrivare a un contesto democratico. Voi dove e come vi collocherete in questa nuova situazione?”. (more…)

Intervista a Gore Vidal

maggio 26, 2009

imagesUn borghese illuminato, un aristocratico radicale, lo si sarebbe definito in altri tempi

 

Un borghese illuminato, un aristocratico radicale, lo si sarebbe definito in altri tempi. Gore Vidal, anche da ottantenne, non ha mai perso il gusto di menare scandalo. Nei suoi romanzi ha raccontato tabù e chiusure mentali della società americana, ne ha messo a nudo la morale filistea. Gore Vidal è stato un fortunatissimo autore di saggi politici sulla storia del suo paese. (more…)

Milano

maggio 26, 2009

imagesChi ha paura della Commissione Antimafia?

 

Quando, fra dieci o vent’anni, si racconterà la storia di questi strani tempi nella Milano che aspettava l’Expo, si dovrà spiegare che il consiglio comunale nel 2009 votò all’unanimità la costituzione di una commissione antimafia, poi la maggioranza ci ripensò, ne impedì il funzionamento e infine votò di nuovo, decretandone a maggioranza l’eutanasia. Questa commissione non s’ha da fare. Bocciata, lo stesso giorno in cui i giornali riportano la cronaca dell’ultimo morto ammazzato di mafia, davanti al Bar Quinto di Quarto Oggiaro. (more…)

Novità

maggio 26, 2009

imagesAnche Radio Vaticana apre agli spot

 

Città del Vaticano – Dopo quasi ottanta anni di vita Radio vaticana si arrende alla pubblicità, inserendo nella sua programmazione spot commerciali. Una innovazione che il direttore, padre Federico Lombardi, ha definito “rivoluzionaria” e che modifica profondamente la fisionomia di un’emittente, che fin dal 1931, da quando cioè per volere di Pio XI andò in onda la prima trasmissione, non ha mai ceduto alle lusinghè degli inserzionisti. (more…)

PREATONI, DAL ROSSO DELLA SIBERIA AL MAR ROSSO DI SHARM

maggio 26, 2009

A2IAG2ECAMRNJCNCAKB2NWMCA7BESA3CA59I6JMCAKFN8OACA91E5SVCA32LKGDCAI4HN6JCARUVOZ7CACEGSSBCAQHA5ZYCAJPZGVRCAQY9ACSCA7W6WZ9CALMOZ07CA1EVUPVCA74UM8OCA199YNOINTERVISTA AL FINANZIERE CHE SPAVENTÒ CUCCIA: “MA IN ITALIA VINCE IL SISTEMA NON IL MERCATO” – “IL SESSO NON PRODUCE NIENTE” – “FIORANI È UNA DELLE PERSONE MENO DIGNITOSE CHE ABBIA MAI INCONTRATO”

 

Fu famoso agli inizi egli anni ’90 per essere scivolato sulla Crema, la più piccola delle popolari quotate che lui voleva espugnare come aveva fatto in precedenza con altre consorelle. Ma Ernesto Preatoni, 67 anni, di Garbagnate milanese, aveva osato anche l’inosabile, rastrellando fino al 6% delle Generali tanto da spaventare a morte l’establishment finanziario, una galassia che allora girava attorno al sole Mediobanca.Finché Enrico Cuccia, che sulla compagnia di Trieste vantava un padrinaggio esclusivo, non lo dissuase dall’impresa. Deluso, se ne andò all’estero a far fortuna nei paesi baltici che il crollo dell’Unione sovietica aveva appena restituito al mercato. (more…)