Archive for luglio 2009

Una cascata di cemento

luglio 31, 2009

imagesIl governo Berlusconi ha promesso di battere la crisi rilanciando il business del mattone. In realtà dietro ai piani dell’esecutivo, a cominciare da quello sulla casa, non c’è altro che un nuovo sacco edilizio. Regione per regione ecco la mappa della nuova speculazione

Più cemento per tutti. Con il cosiddetto piano casa, e con altri interventi ispirati alla stessa ideologia della deregulation edilizia, il governo Berlusconi promette di battere la crisi rilanciando il business del mattone. Ma la ripresa resta dubbia. La crisi e il crescente indebitamento delle imprese e delle famiglie compromettono le capacità di investimento dei privati. A guadagnarci sicuramente saranno pochi grandi speculatori. Mentre per la maggioranza dei cittadini il nuovo boom dei cantieri rischia di produrre danni a lungo termine molto più gravi dei benefici apparenti e immediati. Un colpo di grazia per il già moribondo territorio italiano. Un’ipoteca pesante sul futuro del turismo, dell’agricoltura di qualità e della nuova economia verde. A lanciare l’allarme,insieme a tutte le più importanti associazioni per la difesa dell’ambiente e del paesaggio, sono autorevoli studi tecnicoscientifici e perfino gli asettici rapporti dell’Istituto nazionale di statistica. A differenza dei politici, gli esperti concordano che gran parte delle regioni hanno già raggiunto un livello di «saturazione edilizia ». Una nuova ondata di cemento «in un Paese come l’Italia, in cui il territorio è da sempre molto sfruttato», avverte l’Istat, «non può essere considerata in nessun caso un fenomeno sostenibile». Ma il peggio è che il piano casa è come una scommessa al buio: l’Italia è l’unico Stato occidentale dove già ora l’edilizia è fuori controllo, perché mancano perfino le misurazioni di quanti boschi, prati e campi vengono ricoperti ogni giorno dalla crosta inquinante del cemento e dell’asfalto. (more…)

A lezione di kabbalà

luglio 31, 2009

imagesQuartiere di Petah Tikva di Tel Aviv. Ore tre di notte, lezione sulla kabbalà condotta dal professor Rav Laitman, fondatore e presidente del Centro Bnei Baruch (kabbalah.info). La kabbalà può sembrare una dottrina misteriosa e magica ma in realtà è un insieme di correnti esoteriche e mistiche dell’ebraismo che riguardano l’interpretazione simbolica del senso segreto della Bibbia. Non è una religione: è una scienza, un metodo. Il centro si trova in via Jabotinski n.112. Edificio vecchio e sproporzionato. All’ultimo piano c’è una falegnameria, un’officina, una palestra, una mensa, una cucina, uno spazio giochi per i bambini. In basso c’è una porticina, c’è una telecamera. Inizia la lezione del professor Rav Laitman. La sala è stracolma di persone. Matite, blocchetti, gente che scrive e ascolta. Domande e risposte si alternano. Come superare il nostro ego? Come avvicinarsi all’altro? Il metodo dato dalla kabbalà li aiuta a rispondere e a capire. Per loro l’uomo non può accontentarsi, è necessario che si ponga delle domande e si confronti con l’altro. Non esiste nessuna soluzione a qualsiasi problema se l’uomo non considera l’altro come se stesso. (more…)

Doppio gioco

luglio 31, 2009

imagesLa polizia irachena attacca i militanti dissidenti iraniani in Iraq. Che accusano Baghdad e gli Usa di sacrificarli al dialogo con Teheran

La fine di Camp Ashraf sembra vicina. Dopo gli incidenti dei giorni scorsi, nei quali sono morti otto militanti iraniani, il governo iracheno è deciso a estradare verso il Pakistan tutti i membri del gruppo Mujahidin e-Khalq (Mek), i ‘combattenti del popolo’, dissidenti iraniani.Attacco ai mujahidin. Il campo, che occupa una vasta area nel governatorato di Dyala, nell’Iraq meridionale, esiste dalla fine della guerra tra Iran e Iraq degli anni Ottanta. Il regime di Saddam, nella speranza di riprendere prima o poi il conflitto con la Repubblica Islamica, offrì appoggio finanziario, politico e logistico al gruppo Mek, braccio armato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, il network degli oppositori che durante la guerra avevano appoggiato il regime laico di Saddam contro la teocrazia iraniana. Anche solo per aver combattuto i loro stessi fratelli, in un conflitto che è costato la vita a due milioni di persone, il Mek è diventato la bestia nera del regime di Teheran. Dal 1988 al 2003, quando il regime di Saddam è stato rovesciato dall’invasione della Coalizione guidata dagli Usa, il Mek ha potuto contare su un rifugio sicuro. Nel campo, circondato da un’elegante cancellata nera con una serie di statue di leoni dorati, vivono 3500 militanti del Mek, non tutti guerriglieri. Gli Usa hanno disarmato i miliziani all’interno del campo nel 2003, ma avevano lasciato in piedi la struttura, perché l’amministrazione Bush non ha mai abbandonato la speranza di rovesciare il regime iraniano e il Mek poteva tornare utile ai piani d’invasione o di destabilizzazione.Da quando il governo iracheno guidato dal premier Nuri al-Maliki ha preso il controllo del territorio, invece, le cose sono cambiate. (more…)

Pastiche russo

luglio 31, 2009

imagesalcune pagine dal romanzo, inedito in Italia, «Master Chaos» di Evgenij Popov

 

Ogni anziano moscovita sa bene che lo Strastnoj Bul’var (il Boulevard della Passione) è uno dei luoghi più importanti della capitale senza contare la Stazione Kievskij. Circondato dalle leggende della remota antichità moscovita, lo Strastnoj Bul’var sorse come la stessa Mosca in tempi immemorabili, dei quali ognuno può leggere nei tanti libri dedicati al tema.Quante cose ha veduto lo Strastnoj Bul’var che praticamente oggi si distende tra le forti schiene di due monumenti in metallo, quello dedicato a Aleksandr Puskin (sulla Piazza Puskin), ai cui piedi i comunisti le davano ai dissidenti e oggi vivono le prostitute, e quello dedicato a Vladimir Vysockij, che adesso se ne starà in eterno ad osservare il negozio Ryba situato dalla notte dei tempi all’angolo tra la via Petrovka e il Petrovskij Bul’var, e dove un tempo si vendeva il pesce. (more…)

Esilio – La nuova anima nelle radici perdute

luglio 31, 2009

imagesIl magghid di Meseritch, uno dei più grandi maestri dell’ebraismo khassidico diceva: «Ora, nell’esilio, lo Spirito Santo scende più facilmente che nel tempo in cui era in piedi il grande Santuario di Gerusalemme. Un re fu scacciato in esilio e se ne andò ramingo, se arrivava allora in una povera casa dove veniva alloggiato malamente, e malamente cibato, ma accolto da re, il suo cuore era lieto e parlava con la gente di casa così familiarmente come una volta faceva nella propria corte soltanto con i suoi più intimi. E così fa anche D-o da quando è in esilio».
Questo che è uno dei più celebri racconti khassidici trascritti da Martin Buber adombra l’idea che l’esilio dell’uomo abbia come supremo paradigma l’esilio divino. In queste parole l’esilio viene definito come luogo di splendore e di intimità pur essendo nella realtà uno spazio-tempo di povertà e di disagio, mentre in altri contesti della letteratura sapienziale e rabbinica l’esilio viene definito come terribile punizione. (more…)

SIAMO ALLA CANNA (DI MARIJUANA)

luglio 31, 2009

imagestassa sullo spinello! è LA ricetta olandese per la crisi – NON è UNA FREGNACCIA: GRAZIE AI “TURISTI DELLA CANNA”, ogni anno si vendono 265mila chili tra marijuana e hascisc per un giro d´affari da due miliardi di euro

 

Rosalba Castelletti per La Repubblica

A ogni boccata di marijuana una boccata d´ossigeno per le casse statali, ma anche una stangata per i cosiddetti «turisti dello spinello». In tempi di crisi si pensa anche a questo: a proporre un disegno di legge per imporre una tassa straordinaria sul consumo di cannabis laddove, come in Olanda, è tollerato. L´idea è venuta al parlamentare olandese Boris van der Ham, esponente del partito social-liberale D66, mentre si trovava a Oakland, prima città statunitense ad aver approvato la settimana scorsa la tassazione della marijuana per scopi terapeutici. (more…)

Anni di piombo, quei terroristi pentiti con la pappa nel cuore

luglio 31, 2009

imagesIn omaggio al vecchio vizio retorico italiano, chi si è macchiato di omicidio usa parole sentimentali rosa vicino al rosso del sangue versato

 

Il prossimo settembre sarà presentato a Toronto il film «Prima linea» di Renato De Maria, tratto dal libro autobiografico di Sergio Segio, l’ex terrorista colpevole dell’assassinio dei magistrati Emilio Alessandrini e Guido Galli, della guardia giurata Francesco Rucci e di William Vaccher. Del film si potrà parlare solo dopo averlo visto. Con Segio sono stato brevemente in contatto perché, quando era in carcere, mi aveva scritto alcune lettere, che ho letto e cui ho risposto. Con quel rispetto che si deve ad ognuno, anche macchiato di efferati delitti—perché nessun crimine cancella la dignità umana di chi l’ha commesso— e col rispetto che, in quel caso specifico, meritavano quelle lettere per il loro tono. Non mi è mai passato per la mente di considerarmi migliore di chi ha commesso degli assassini. La vita non mi ha mai posto in una situazione in cui potessi essere spinto all’omicidio e dunque non so e non posso sapere come mi sarei comportato. So però che l’assassinio è un delitto — atroce e quasi sempre idiota— di cui il responsabile deve pagare le conseguenze, sempre tutelato nei suoi diritti umani e civili. (more…)

Venezia, la cella “liscia” che uccise Mohammed

luglio 30, 2009

imagesUna «cella di punizione» descritta da testimoni e da chi ha potuto verificarne l’esistenza come «stretta, buia, dall’odore nauseabondo». Qualcosa che assomiglia più a una segreta medievale che a una moderna camera di sicurezza, molto lontano dai requisiti di legge che stabiliscono dimensioni, caratteristiche architetturali, condizioni igieniche e arredo di una normale «camera di pernottamento», come l’ordinamento e il regolamento penitenziario si ostinano a definire – non senza un tocco di perfida ipocrisia – una normale cella penitenziaria. In gergo carcerario si chiama «cella liscia», il non plus ultra della punizione. Una cella completamente vuota, senza mobilio, senza branda, senza tubi, maniglie o qualsiasi altro oggetto o manufatto che possa svolgere funzione di appiglio. Senza finestra, con piccole feritoie al suo posto, oppure – l’immaginario del supplizio è pieno di fantasia – senza infissi, nude sbarre senza vetri e ante col freddo che d’inverno aggredisce i corpi non di rado lasciati nudi (col pretesto di non offrire vantaggi a chi avrebbe intensione di suicidarsi), magari anche bagnati. (more…)

PUGNO DI FERRO DI PUTIN SUL GIGANTESCO MERCATO SEMI-ABUSIVO DI MOSCA

luglio 30, 2009

AM2O2DGCADTPWV0CA065T0XCAJQ4KKBCAEA19TYCAV7K37GCAK87RBOCA14UWI2CA7CY821CA089ULMCAHKG5B1CAM5LSZ5CA1NCEPVCAKLWEMMCA81ITZ9CAZZ2HF2CA6XOSUDCAH7D32ZCASHI1YYSFIDA APERTA A CORRUZIONE E MAFIE O SOLO L’ULTIMO EPISODIO DELLA GUERRA TRA I CLAN CRIMINALI PER IL CONTROLLO DEL COMMERCIO IN RUSSIA? – LA CINA FURIOSA, A RISCHIO DECINE DI FABBRICHE NEL SUD DEL PAESE

Vladimir Sapozhnikov per “Il Sole 24 Ore”

Chiuso, sigillato, vuoto. Per sempre, con tutta la merce ancora lì, abbandonata sui banchi. E la saracinesca abbassata per ordine supremo, ovvero di Vladimir Putin. Gli agenti della polizia sono entrati in azione a Mosca, alla fine di giugno, per bloccare una volta per tutte l’attività del Cherkizovskij, il più grande mercato di tutto l’est europeo.Un groviglio di negozietti, merci di ogni genere, spesso contraffatte e di contrabbando. Più di duecento ettari nel nord-est di Mosca divisi in dodici zone commerciali che dal 1991, dal crollo dell’Unione sovietica, accompagnava la vita e le fatiche quotidiane di centinaia di migliaia di commercianti e clienti, in febbrile movimento tra vestiti, mobili, gioielli, artigianato vario, carne, pesce. (more…)

Nel romanzo novecentesco uno specchio della cultura di oggi

luglio 30, 2009

imagesdi Cesare De Michelis
Università di Padova

Nel conflitto tra vivere e scrivere che è al fondo di ogni esperienza del moderno, nella competizione tra queste contraddittorie pulsioni, è evidente che la vita riassume ogni possibile positività contro la viziosa impotenza dell’alternativa, destinata a essere simbolo di una qualsiasi consolazione, così è altrettanto vero che senza la coscienza, che si conquista solo con la rivisitazione dell’esperienza attraverso il suo racconto, non saremmo capaci di riconoscere il valore della vita. Dunque è la letteratura che dona sapore e consistenza a quella stessa vita dalla quale poi si alimenta, in un processo di rigenerazione che è doloroso come il supplizio di Tantalo, ma anche generosamente fecondo come ogni ciclo biologico. La separatezza della scrittura dalla vita è condanna – perdita di tutto “in cambio di sogni” – ma anche superiore speranza di intelligenza, estrema ambizione di lucidità, sublime sacrificio alla verità e alla grandezza della letteratura. (more…)

Stevenson offrì al papà di Pinocchio un caffè

luglio 30, 2009

imagesNon si sa se fu nel 1884 o nel 1885. Quello che si sa con certezza è che il grande scrittore scozzese Robert Louis Stevenson si trovò un giorno – sembra a casa di un amico – a tenere per le mani un libro appena tradotto, opera di uno sconosciuto scrittore fiorentino di nome Carlo Collodi.Il romanzo raccontava le avventure di uno strano burattino che parlava, camminava, correva senza nessun bisogno di fili. C’erano molte contraddizioni in quel libro, ma Stevenson, che non era uno stupido, comprese di trovarsi di fronte a un capolavoro pari se non superiore a quello che recentemente aveva dato la fama a lui: L’isola del tesoro.

«È curioso» disse all’amico, senza mostrare la minima invidia.

«Sembra che questo Mr. Collodi abbia scritto il suo libro suppergiù mentre io scrivevo il mio». (more…)

MAFIA DI STATO E STATO DI MAFIA

luglio 30, 2009

imagesECCO COME FU ISTRUITO IL FALSO PENTITO: I “SUGGERIMENTI” DI UN POLIZIOTTO SUL PRIMO VERBALE “ANOMALO” DI SCARANTINO CHE HA PORTATO ALLE CONDANNE PER LA STRAGE DI VIA D’AMELIO

COSÌ FU ISTRUITO IL FALSO PENTITO…
Lirio Abbate per “La Stampa”

Sembra la bozza di un racconto di mafia, con note a margine e annotazioni in cui si riportano nomi veri di boss e gregari coinvolti nella strage di via d’Amelio. Invece, è il primo verbale d’interrogatorio – da collaboratore di giustizia – di Vincenzo Scarantino, l’uomo sulle cui dichiarazioni si è basata gran parte dell’inchiesta, e poi le sentenze di condanna, per l’uccisione di Paolo Borsellino e di cinque agenti di polizia. Un pentito che è stato preso in considerazione solo dalla procura di Caltanissetta diretta all’epoca da Giovanni Tinebra. (more…)

CANTA, CHE GLI PASSA (A BASSOLINO)

luglio 30, 2009

imagesA NAPOLI NON C’HANNO UN EURO, MA ‘O GOVERNATORE DONA 500MILA € AL TEATRO DI NINO D’ANGELO – LA CAMPANIA COME IL TITANIC, AFFONDA MENTRE SUONA L’ORCHESTRINA – A VARI OPERATORI DELLO SPETTACOLO SONO STATI ASSEGNATI 886 MILA €…

Paolo Bracalini per “Il Giornale”

Nu jeans e ‘na maglietta, ma qui la sceneggiata finisce con Napoli milionaria. Mezzomilionaria perlomeno, stando al bollettino della Regione Campania di tre giorni fa, dove si legge che al caschetto d’oro di Nino D’Angelo la giunta di Bassolino ha assegnato 500mila euro, altro che popcorn e patatine. Canta, lo scugnizzo, e incassa l’aiuto regionale per il suo teatro, il Trianon Viviani «Teatro del popolo», che ha appunto quel ragazzo della curva B come direttore artistico e grande interprete del repertorio verace napulitano (dal cartellone: «A gennaio verrà ripreso a furor di pubblico e di critica il fortunato concerto-spettacolo dedicato alla Voce ‘e Napule, Sergio Bruni». Canta Nino ovviamente). (more…)

LA MAFIA CON LO SCUDO

luglio 30, 2009

imagesLe perduranti difficoltà di accesso al credito, denunzia il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, favoriscono fenomeni di usura e scalate alla proprietà di aziende, grazie alla disponibilità di liquidità acquisita illegalmente.
Sono due fenomeni molto diffusi elevati nel Mezzogiorno dove, secondo recenti dati, sono a rischio usura 500 mila famiglie e 600 mila piccoli imprenditori. (1)

CAPITALI RIENTRATI E INVESTIMENTI

Come si collega a questa situazione l’imminente rientro di capitali illecitamente esportati all’estero, il cosiddetto scudo fiscale ter, inserito nel pacchetto anticrisi? L’entità dei capitali italiani riparati nei paradisi fiscali, dopo i primi due scudi fiscali (2001-2003) che riportarono in Italia circa ottanta miliardi, non è facilmente stimabile: si parla di circa 500 miliardi di euro attualmente nei conti off-store di società e trust di tutto il mondo. E ne dovrebbero rientrare tra i 60 e i 100 miliardi. (more…)

In Iran tante prigioni come Guantanamo

luglio 30, 2009

imagesIl giorno dopo l chiusura del carcere segreto di Kahrizak, il “garage Olimpo” di Teheran, il centro di torture in versione iraniana, i riformisti dell’Onda verde di Mir-Hossein Moussavi e Mehdi Karroubi costretti a rifugiarsi all’estero per sfuggire alle squadracce basji, accusano il regime di Ahmadinejad di aver aperto altre prigioni segrete dove sono rinchiusi i detenuti politici più importanti.
“Una di queste Guantanamo iraniane è nei sotterranei del ministero degli Interni a Teheran, un centro di detenzione illegale dove i magistrati  e la polizia non sono ammessi e gli arrestati subiscono abusi di ogni genere, come essere costretti a leccare i gabinetti o vedersi strappare le unghie “, racconta un espatriato che vuole rimanere anonimo. “Ma ci sono altre prigioni segrete gestite dalle Guardie rivoluzionarie, dalle milizie basji e da altre forze non meglio identificate dove i prigionieri vengono torturati” afferma sempre la fonte. (more…)

Polonia INQUIETA

luglio 30, 2009

images«La cesura del 1989 si rivela uno strumento poco adatto per leggere la nuova prosa polacca. Gli elementi di continuità convivono infatti con la ricerca di identità ancora sfuggenti»

 

È molto forte la tentazione di dividere la più recente prosa polacca con la data del cambiamento politico, una cesura simile a una breccia in un simbolico muro di Berlino: la letteratura combattente/ la letteratura libera. La cultura però frantuma la realtà delle biografie umane in migliaia di specchi, e l’immagine che ne risulta non è mai in bianco e nero, come ragione e torto nei testi di propaganda. La politica ha influito sulle tematiche letterarie e sui comportamenti umani ivi rappresentati, ma oggi che la politica e il mercato sono liberi non assistiamo a una rottura radicale dai generi e dalle correnti precedenti. (more…)

Palermo, raid contro la scuola Falcone

luglio 30, 2009

imagesCi sono due scuole a Palermo che portano il nome di Falcone, una è proprio di fronte la città universitaria e l’altra si trova allo Zen. Hanno vite diverse pur essendo nella stessa città. Una nel mezzo della città della cultura e una che tenta di galleggiare nella tempesta dell’incultura e del degrado che la circondano. E’ così che io vedo la “nave-scuola” Falcone allo Zen, come l’antica Zattera della Medusa, in cui insegnanti volenterosi tentano di evitare l’abisso. Volenterosi, come potete ben arguire, è un eufemismo. La scuola Giovanni Falcone, che si trova allo Zen, è stata ancora una volta assaltata dai vandali. Appena due settimane fa infatti, e precisamente lo scorso 13 luglio, una banda di teppisti aveva fatto irruzione nei locali dell’istituto con un chiaro obiettivo: distruggere tutto quello che incontravano. (more…)

Dove Saba fuggiva l’orrore del tempo

luglio 30, 2009
imagesL’ultimo capitolo della celebre libreria antiquaria di Umberto Saba sta scritto proprio qui, tra gli scaffali. Non ci sono parole, solo segni. I segni del tempo che, lasciato fare, sa essere impietoso. Il parquet ormai fatica a resistere sotto il peso di centinaia di volumi accumulati da decenni. Così ammassati accanto agli scatoloni appaiono come anonimi soprammobili. Dove arriva la luce si distinguono foto sbiadite, giornali ingialliti, vecchi timbri. La polvere si fonde con l’odore della carta. Fino a non molto tempo fa la bottega, il regno della creatività del poeta, conservava il manoscritto del Canzoniere. Ora pare un magazzino dimenticato, con le ragnatele che pendono dal soffitto che si sfalda. Ma la gente continua a visitare l’antro oscuro di Saba. Con le loro macchine fotografiche due turisti provano ad avventurarsi. Entrano in punta di piedi, aprendo la porta adagio. (more…)

Il metodo Monicelli e il cinema come mestiere

luglio 30, 2009

imagesIl cinema visto da un maestro, il cinema dietro le quinte, a telecamera spenta, le manie, i vizi, come si sceglie un attore e perché. La complicità degli sceneggiatori, i temuti giudizi dei produttori. Mario Monicelli, che della cinematografia italiana è il nume tutelare ne ha parlato con Steve Della Casa e Francesco Ranieri Martinotti che ne hanno curato la stesura in un volume dal titolo «Il mestiere del cinema» (Donzelli, pp. 96, 15 euro). La lettura è agile, la scrittura forse carente perché colloquiale al punto da sembrare una pura trascrizione di un dialogo del principe dei registi con i due interlocutori. Ne esce però un quadretto importante in cui Monicelli rievoca i suoi primi passi nel mondo della celluloide, le prime opportunità di assistere alle riprese come ragazzo di bottega che porta le sigarette al regista. (more…)

Per Zapatero i fantasmi di Franco

luglio 30, 2009
imagesMIMMO CÁNDITO
Francisco Franco morì nel ’75, in una gelida alba di quel novembre ormai lontano; e qualche anno più tardi, in una fredda notte di febbraio dell’81, dopo decine di morti ammazzati e un golpe fallito pateticamente («Todos al suelo, coño»), morì anche il franchismo. Che si voglia prendere come data della nascita della democrazia in Spagna quella lontana alba di novembre, o anche soltanto la lunga notte del 23-F di Tejero, appare davvero paradossale che sia proprio il nazionalismo basco, l’irriducibile, libertario, democratico, socialista, antifranchista, nazionalismo basco a far resuscitare oggi il fantasma polveroso del Caudillo, dopo trent’anni o anche più che la storia lo aveva abbandonato nelle pieghe perdute del tempo. (more…)

“Sijmadicandhapajiee” by Avion Travel & Paolo Conte.

luglio 29, 2009

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CHI FA LA SPIA (IN VATICANO) NON È FIGLIO DI MARIA MA DEL KGB COMUNISTA

luglio 29, 2009

imagesRECLUTATI PRETI, MONACI, MONSIGNORI, GUARDIE SVIZZERE TRA GLI AGENTI INFILTRATI – UN EX DELL’INTELLIGENCE USA SVELA LA GUERRA SEGRETA DELL’URSS CONTRO IL PAPA – “GIOVANNI PAOLO II HA SEMPRE SAPUTO CHE L’ORDINE DELL’ATTENTATO VENNE DA MOSCA”

Maurizio Molinari per “La Stampa”

Un monsignore 007 al fianco di Agostino Casaroli, un traduttore infiltrato nella redazione dell’Osservatore Romano, un prete cecoslovacco sedotto da un’avvenente fanciulla reclutata dal Kgb, l’attentato a Wojtyla suggerito dalle alte sfere del Pcus e una miriade di altri aneddoti che raccontano la guerra segreta dell’Unione Sovietica contro il Vaticano: di questo parla Spies in the Vatican, 296 pagine di cronache top secret pubblicate da «Pegasus» e confezionate da John Koehner, ex ufficiale dell’intelligence dell’esercito americano che negli anni Ottanta fu consigliere del presidente Reagan. (more…)

La bohème di casa Valadon

luglio 29, 2009

imagesOpere di Maurice Utrillo e di sua madre in mostra alla Pinacoteca di Parigi

 

La Pinacoteca di Parigi dedica una mostra a Maurice Utrillo e a sua madre Suzanne Valadon. Una coppia singolare di artisti, non solo perché lei fu ragazza madre nella Montmartre di fine Ottocento, ma perché se il personaggio trainante è lei, l’artista di fama internazionale, invece, è lui, il figlio. Infatti è lui a parlarci della poesia di Montmartre quando le case erano ancora basse e gli orti fioriti. È lui a evocare la Parigi più romantica, adorata dagli americani di passaggio. Ma, come spesso accade, pochi si chiedono cosa ci sia dietro le opere dell’uno e dell’altra. Quanta fame, quanta disperazione, quanta bohème esaltata. (more…)

Escort letterarie

luglio 29, 2009

imagesTutto quello che avreste voluto chiedere a Woody Allen sul sesso (e le registrazioni) ma non…

 

Quando superano gli 800 euro non sono più prostitute”, spiega il gestore del MonaLiza, locale notturno in Slovenia. Arnaldo Greco riferisce la frase in “Nomi, cose, città – Viaggio nell’Italia che compra” (Fandango), fantasticando sul fatto che la sua guida potrebbe scegliere “Gabriele D’Annunzio” come nickname per fare affari su Internet. Confessa il reporter che la frase gli è rimasta in testa, e nello stesso tempo che non l’ha capita fino in fondo. Viene in soccorso un racconto di Woody Allen, nella raccolta anni Settanta “Citarsi addosso”: “Le squillo del club Mensa”. Le tariffe base variano dai cinquanta ai cento dollari, con l’inflazione e l’aumento del costo della vita potremmo esserci. Le prestazioni vanno da una discussione su Melville (la minima si applica ai romanzi brevi, la massima a “Moby Dick”) a una su “La terra desolata” o su “L’uomo a una dimensione”. Le ragazze sono studentesse al Vassar College, che arrotondano così la borsa di studio. (more…)

Solo il tempo lo dirà

luglio 29, 2009

imagesLotta alla droga e diritti umani, un connubio che sembra cambiare fini e mezzi della lotta al narcotraffico. Ma credere che sia finalmente una battaglia seria resta difficile

 

Gli scontri tra le mafie della droga in Messico, negli ultimi anni, si sono sparse a macchia d’olio dalla frontiera con gli Stati Uniti fino all’interno del Nordamerica. Dal dicembre 2006, circa 12.300 persone sono state ammazzate. Una carneficina, con cifre da vera e propria guerra. Che continua a crescere d’intensità: nei primi sei mesi di quest’anno, secondo il giornale messicano El Universal, sono caduti in 3.247 per mano del crimine organizzato. Ma se finora il governo messicano ha tentato a testa china di combattere questa piaga, militarizzando il paese e intascando i dollari Usa, adesso alza la cresta e punta il dito almeno sul metodo con cui la Casa Bianca affronta uno dei mercati più redditizi del mondo: la vendita illegale di marijuana. (more…)

Le farneticazioni radicali di Balkan Beat Box, un ponte rumoroso

luglio 29, 2009

imagesIl gallo canta. Questo è il segnale e il palco s’infiamma. I Balkan Beat Box sanno di macchina e carne quanto basta per aver scovato una nuova convincentissima formula in grado di raccogliere i principali fremiti sonori che dal mediterraneo frangono i propri battiti lungo il profilo montuoso dei Balcani, indefinibile cerniera tra estasi orientale e fisicità in salita e rimonta dall’africa settentrionale verso nord. La loro base operativa risiede in quel di Tel Aviv dove hanno vissuto le loro prime esperienze musicali e inseguito nel corso del tempo le diaspore sonore e ritmiche di un suono e di un sentire comune. Un antidoto privilegiato in grado di annullare le ragioni dell’odio misurabili sui confini del popolo arabo con quello ebraico. La musica e i suoi passi di danza. Il sogno di una nuova pax mediterranea. (more…)

TALEBAN

luglio 29, 2009

imagesIl mullah Omar detta le regole per menti e cuori

 

Porre dei limiti agli attacchi suicidi, evitare l’uccisione di civili innocenti e conquistare «i cuori e le menti» della popolazione civile, regolare la gestione di ostaggi e prigionieri . Firmato Mullah Omar. Un documento diffuso dai leader taleban regola la vita e le prossime attività dei miliziani. Un vademecum stilato in modo da permettere ai combattenti di raggiungere l’obiettivo della nascita dell’Emirato islamico dell’Afghanistan. Una guida in piena regola il cui contenuto è stato rivelato ieri dall’emittente televisiva Al-Jazeera. (more…)

Liti e furti tra suore di clausura

luglio 29, 2009

imagesGubbio – Non porgono l’altra guancia. Non perdonano. Pregano sì, ma chi i carabinieri, chi la magistratura, di risolvere una volta per tutte a loro favore la controversia religioso- giudiziaria che si trascina nel silente monastero Buon Gesù delle clarisse cappuccine sacramentarie di Gubbio. Qui due fazioni di suore di clausura si stanno massacrando con maldicenze, ingiurie irripetibili, umiliazioni, spintoni in refettorio, accuse di omosessualità, persino di ruberie.Una delle tre sorelle bandite dalle gerarchie ecclesiastiche, poco prima del forzato trasferimento ai cappuccini di via Veneto a Roma, lamenta il furto di gioielli regolarmente catalogati all’ingresso nel convento di Gubbio per un valore di un milione e 100mila euro: tre crocifissi di rubini, oro e brillanti, cinque medaglie raffiguranti la Vergine Maria tempestate di acque marine e smeraldi, cinque scapolari d’oro guarniti di pietre preziose, tre grosse catene inoro e molti altri oggetti preziosi, frutto di un’eredità lasciata da mamma e papà, possidenti benestanti. (more…)

Piccola Posta di Adriano Sofri

luglio 29, 2009

A3SIOE4CAPEA522CAO0FI99CAIVER12CAQT2R9ECA95OFT8CAMR6DXZCA1XF2TFCAM404IPCASSB9DQCA0VH1PECAI346RZCAAQJWAQCA6AF9SZCALWA1ANCAP2LT7NCA3OGQYQCANO29PICAHNTVQQNon so voi, ma io ho rimuginato da giorni la notizia venuta da Malmö, che è la terza città della Svezia. Un tempo la conoscevo bene, ci si sentiva bene là. La notizia è che al consiglio comunale di Malmö è stata presentata da gruppi cristiano-conservatori la proposta di vietare il topless nelle piscine pubbliche. La proposta non è passata, sostituita da un ipocrita articolo che prescrive a chiunque frequenti una piscina di “indossare un costume”. Sembra però che, nonostante la protesta di associazioni femministe, nessuna donna a seno scoperto si veda più nelle piscine cittadine, e questa è una vera novità. Malmö è diventata la città europea con la più alta percentuale di immigrati musulmani. Non so voi, ma io sono molto combattuto, più che rispetto ad altri problemi posti dalla nuova – nemmeno più così nuova – convivenza. (more…)

Mao-Tze Dong a Park Avenue

luglio 29, 2009
A6110JWCAL91XEGCAYSVB2KCA4X6LQ8CAUN6CLACA15V2LTCA6XEV1UCA0LA69DCA0DDO52CAE39WU3CAL4Q80HCAAOU7QHCAYE8ZF0CADIKF0TCAXLWYMBCAMBI6S7CAUWON0GCAISVU11CAMNGHM8MAURIZIO MOLINARI
Alta più di tre metri, pesante 5,5 tonnellate e immersa ogni giorno in un fiume di taxi gialli, la statua di metallo con le fattezze della giacchetta di Mao posizionata nel bel mezzo di Park Avenue sta a testimoniare quanto la patria del capitalismo guardi alla Cina.Che si tratti di manodopera finanziaria, cittadini comuni o governanti di Washington, l’approccio non cambia: per i brokers di Wall Street i capitali cinesi sono «il partner più ambito», come scrive il magazine Forbes. (more…)

Almirante, né demone né eroe

luglio 29, 2009

imagesUna biografia di Vincenzo La Russa ricostruisce le ragioni di una sconfitta storica

 

Quando Fini e il gruppo dirigente del Msi lasciarono a Fiuggi «la casa del padre», era la gigantografia di Giorgio Almiran­te sul palco a ricordare, tra lacrime e no­stalgia, il passato che si stava abbandonando. Al­mirante, per tutto il gruppo dirigente che si ap­prestava a costruire An, era l’incarnazione stessa della storia del Msi. La continuità che si lacera­va. La storia da cui bisognava emanciparsi per avere la possibilità di costruirne una interamen­te nuova. Un mito, più che una storia, a dir la verità. La storia vera, fatta di chiaroscuri, di for­za e debolezze, di periodi smaglianti e momenti di buio e di sconfitte, è ancora tutta da scrivere. E un tassello di questa storia ci viene offerto dal libro appena uscito di Vincenzo La Russa, “Gior­gio Almirante. Da Mussolini a Fini” (edito da Mursia, pp. 256, € 17). (more…)

Delitto Aldrovandi, cronaca a fumetti di un’ordinaria violenza

luglio 28, 2009

images“Zona del silenzio” è la scritta riportata su un cartello posto dietro il cancello d’ingresso dell’ippodromo di Ferrara, per lo più adibito ad allevamento di cavalli e solo saltuariamente a sede di corse al trotto. Da bambino andavo spesso da quelle parti, perché c’era il magazzino nel quale mio nonno stoccava le merci del suo negozio di ferramenta. Allora – più di quarant’anni fa – era periferia, oggi è quasi centro. Zona del silenzio , però, è anche il titolo emblematico di un libro importante, di un “graphic novel” scritto dall’inviato di Liberazione Checchino Antonini, disegnato da Alessio Spataro (Edizioni Minimum Fax, pagg. 172, euro 15,00) e dedicato a una delle vicende più brutali ed inquietanti della storia recente di questo Paese, e cioè l’omicidio (colposo, secondo la recente sentenza emessa dal tribunale del capoluogo estense) del diciottenne Federico Aldrovandi, compiuto da quattro poliziotti il 25 settembre 2005. “Zona del silenzio”, infine, è anche una definizione adatta a rappresentare le reazioni pavide e “codine” di una parte di città di fronte a un evento che vedeva coinvolte le “forze dell’ordine” e i vertici della Questura. (more…)

FUNERAL PARTY

luglio 28, 2009

AJPEQAOCA8LG3V0CA7AI5HMCAKGVLXNCAQTHAA3CAQX63FMCAHIFX6VCA9E54G3CAPNU58ACADFKRJGCAOVPOA8CAUGQYSCCANLSU0CCASTH2DICAD8HKGSCAF0CDIRCAE0RKD7CAV27CNJCA2SY58QL’IMPIETOSA ANALISI DI BERTY-NIGHT: LA SINISTRA È MORTA, IL PD HA FALLITO E LA MIA GENERAZIONE È STATA UN DISASTRO – LA RICETTA (UTOPICA) DELL’INFAUSTO: CHI CREDE NELLA GAUCHE SI RIUNISCA IN UN NUOVO PARTITO (DAL PD A RIFONDAZIONE)…

Riccardo Barenghi per “La Stampa

 

La prima affermazione è micidiale: la sinistra è morta. La seconda pure: il progetto del Partito democratico è fallito. La terza è speranzosa: forse, ma proprio forse, può rinascere. Ovviamente a condizione che… Fausto Bertinotti, ex leader di Rifondazione comunista ed ex presidente della Camera, torna a far sentire la sua voce con un lungo editoriale scritto per la sua rivista – Alternative per il socialismo – che uscirà in edicola venerdì prossimo.E sceglie il momento giusto, considerata la discussione congressuale del Partito democratico – molto concentrata su chi dovrà essere il leader e molto poco sulla «funebre» realtà – e l’inerzia affannosa in cui si dibatte quel che resta della sinistra radicale, divisa, e ininfluente. (more…)

UNA PENISOLA THRILLING (ECCO PERCHé CI PIACE VIVERE IN ITALIA)

luglio 28, 2009

AN5TYJ1CAM8M72QCA5IG9NRCALMMB8NCAKJP8KECA88FTUTCANL9QW6CAL4U0LKCA1O9KGZCAQ2WQY3CA5LMDHJCA7VG3MNCAQTS97LCA3RHLDKCA0C2I1ICAPUINYACARA83V6CAPHXZ56CAV5NNWXNon esiste paese al mondo che abbia più misteri IN Quella zona oscura tra politica e criminalità: DAI DIARI DI MUSSOLINI AI NASTRI DELL’INTERROGATORIO BR DI MORO, DA PASOLINI AD ALI AGCA

 QUELLA ZONA OSCURA TRA POLITICA E CRIMINALITÀ
Filippo Ceccarelli per “la Repubblica

 

Ancora nessuno ha mai visto la lista degli informatori dell´Ovra. Né la lista degli “enucleandi”, cioè di queli da internare in caso di golpe. Né la lista cosiddetta “dei 500”, tanti erano gli eccellenti clienti rimborsati in extremis dal bancarottiere Sindona prima del crack. Né, forse, la “vera” lista della P2, ritenendosi incompleta quella trovata nel 1981. Così come è plausibile che da qualche parte ci sia un´altra lista di gladiatori, molto più nascosta di quella resa nota nel 1991. (more…)

Il Patriarca di Mosca su ortodossia e nazionalismo

luglio 28, 2009

images“Nessun imperialismo, nessun dominio sugli altri. Esiste una sola, chiara ecclesiologia ortodossa:  il patriarca è il padre di tutti; poco importa quale sia il colore del passaporto e lo Stato nel quale si vive”. Il Patriarca di Mosca, Cirillo, da ieri in Ucraina per una visita di dieci giorni, ha risposto così a coloro che vedono in questo viaggio una dimostrazione di forza della Chiesa ortodossa russa nei confronti di Kiev. Incontrando il presidente della Repubblica, Viktor Juscenko, sostenitore di una Chiesa ortodossa ucraina unita e indipendente, Cirillo ha risposto che “questa Chiesa, una Chiesa indipendente, esiste già, e se essa non esistesse l’Ucraina non sarebbe esistita”. Purtroppo – ha continuato il Patriarca di Mosca – “delle ferite sono comparse sul corpo di questa Chiesa, e bisogna guarirle”. Evidente l’allusione al Patriarcato di Kiev, presieduto dal metropolita Filarete, e alla piccola Chiesa autocefala, capeggiata dal metropolita Mefodiy, protagoniste dello scisma del 1992, anno in cui, non riconoscendo l’autorità di Mosca, lasciarono da sola la Chiesa ortodossa ucraina legata al Patriarcato di Mosca, quest’ultima guidata oggi dal metropolita Vladimiro. (more…)

Ronda su ronda

luglio 28, 2009

imagesSiccome fa caldo io immagino l’impossibile: una sinistra che pattugli il sud e le coste

 

Beh, forse ci siamo. O almeno, per fortuna, se ne comincia a parlare. Ronde civiche, ecologiche, culturali, anticrimine, volontariato urbano e di quartiere, per iniziativa spontanea, né di destra né di sinistra, o meglio di sinistra, di destra, di centro e anche, magari (magari!), senza particolari né particolarmente accese appartenenze politiche. Se la sinistra, sia parlamentare che ormai extraparlamentare (rifondazionisti, neocomunisti e verdi), comincia a capire queste cose è possibile che qualcosa cambi, nella società, nella politica, nella consapevolezza civile: consapevolezza che non esiste se non riesce a materializzarsi in iniziative visibili e nuove. Sarà necessaria quell’inventiva pratica che alla politica italiana è sempre mancata: un’inventiva che può essere ispirata solo dal bisogno di auto organizzazione e partecipazione attiva per il “bene comune”. (more…)

Egitto

luglio 28, 2009

imagesIn Egitto prosegue il dibattito sulla successione al presidente Hosni Mubarak; ma il vero problema del paese è la transizione a un regime democratico – scrive l’analista egiziano Osama Al-Ghazali Harb

 

La situazione dell’Egitto è oggi “al suo meglio”. Secondo indicatori scientifici oggettivi, nazionali e internazionali, l’Egitto è ancora un Paese arretrato, superato da molti Paesi asiatici, africani e latino-americani che fino a poco tempo fa erano meno sviluppati. Nonostante molti sforzi da parte del governo, i risultati sono infatti ancora modesti.Ad esempio, il peggioramento del sistema educativo, specialmente negli ultimi due decenni, ha gravemente limitato una risorsa fondamentale per il progresso del Paese. A questo si aggiunge un divario sempre maggiore e senza precedenti tra ricchi e poveri. I milioni di persone che vivono sotto la soglia di povertà nei cimiteri e nei quartieri degradati rappresentano infatti una bomba a orologeria vivente.Questa situazione è sicuramente da imputare in primo luogo all’attuale regime politico autoritario e non democratico in carica da più di mezzo secolo, che è riuscito a indebolire tutte le istituzioni politiche. Il regime ha di fatto allontanato la maggior parte degli egiziani dalla vita politica, creando una condizione di passività e indifferenza rara nel mondo contemporaneo, perfino nei Paesi meno sviluppati. (more…)

IL MEMORIALE DI ANTHONY BLUNT, LA SPIA ATOMICA DEL KGB

luglio 28, 2009

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Richard Newbury per “La Stampa”

Oggi, dopo la prescritta moratoria di 25 anni, la British Library ha divulgato un memoriale di 30 mila parole firmato dal Quarto uomo – ma primo arruolato – delle famigerate cinque spie atomiche di Cambridge: Kim Philby, Guy Burgess, Donald Maclean, Anthony Blunt e John Cairncross. Come prevedibile, è pieno di scuse e parco di verità. Lo spionaggio del «circolo di Cambridge» era fatto così bene – troppo bene – che Stalin commise l’errore di non crederci. (more…)

ANNI ’80, UN PAESE ALLO SBANDO DI TERRORISMI

luglio 28, 2009

A2R58T4CA50XYYCCA8NM7M3CASA6A2ZCAI8K7MTCAG0BF1PCAR85XZYCAMK5H7SCAG1ON1DCA2317E5CAF0Y4EQCAG5FN85CASY19VSCAEEPABYCAQ5E9GOCAWJS4XCCASPBTWRCAVFGUBLCAUCAVSIA SETTEMBRE UN LIBRO-BOMBA del pm Pennisi ripercorre i misteri di Sigonella – “Se l’Italia fosse stata davvero autonoma, nessun Paese straniero si sarebbe permesso di violare il nostro territorio in armi”…

guido ruotolo per La Stampa

La telefonata, allora non esistevano i cellulari, gli arrivò a casa, alle due di notte: «Dottore, deve venire. E’ atterrato un aereo…». Roberto Pennisi era il sostituto procuratore di turno, a Siracusa. Si vestì, aspettò l’auto dei carabinieri e si mise in viaggio.Un’ora per arrivare a Sigonella. Entrò nella base, vide l’aereo, i militari americani che circondavano il velivolo, i carabinieri che circondavano a loro volta i militari a stelle e strisce. E per ventiquattr’ore fu testimone e protagonista nello stesso tempo dell’epilogo della drammatica vicenda dell’Achille Lauro, con la consegna dei quattro terroristi palestinesi, autori del sequestro e dell’omicidio del cittadino americano Leon Klinghoffer, ebreo. (more…)

Il dissidente cinese Wu:Pechino, Erode invisibile

luglio 28, 2009
imagesQuattrocento milioni di persone in meno. A tanto as­sommano i ‘risultati’ della politica demografica in Cina, in corso da un trentennio. Lo denun­cia un noto dissidente cinese, Harry Wu, direttore della Laogai Founda­tion ed esiliato a Washington. Wu, conosciuto per il suo Controrivolu­zionario (San Paolo) dove ha rievocato gli anni nei lager maoisti, sarà ospite del Meeting di Rimini interve­nendo – domenica 23 agosto – all’incontro ‘Tien An Men: la Cina vent’anni dopo’. Ha dato appena pubblicato Strage di innocenti. La politica del figlio unico in Cina (Gue­rini, pagine 185, euro 21,50), docu­mento suffragato da testimonianze di prima mano e da confessioni di ex funzionari di Pechino addetti all’illi­berale politica demografica del gi­gante asiatico. (more…)

Marzabotto, verità senza retorica

luglio 28, 2009

images«Il massacro» di Luca Baldissara e Paolo Pezzino ricostruisce l’eccidio di Monte Sole

 

C hi scende dall’Appennino verso Bologna sotto sera, troverà alla sua sinistra, sui viadotti della Gardeletta, una fetta di montagna di quel pur rado puntinato di verande e lampioncini che lucciola le altre zone poco sopra Sasso. Quell’ombra scura è Monte Sole, teatro nel 1944 di quello che un grande lavoro di Luca Baldissara e Paolo Pezzino chiama semplicemente Il massacro, cioè la storia della Guerra ai civili a Monte Sole (Il Mulino, pp. 628, € 33). (more…)

L’intervista: Il regista di Sarajevo pronto a girare un film sul guerrigliero messicano

luglio 28, 2009

imagesKusturica: il mio Pancho Villa sarà un eroe con il volto di Depp

 

VENTOTENE (Latina) — Emir Kusturica posa per un momento la chitarra, lascia la sua No Smoking Orchestra che riprenderà a settembre (concerti il 5 a Frascati e il 6 a Ancona) e torna alla sua prima pelle, quella del regista. Ma la musica, seppure di stampo classico, rientra subito dalla finestra: «Farò un film sul vostro Verdi, uscirà nel 2012, a ridosso dell’anniversario verdiano che cadrà nel 2013. Ma prima, il prossimo anno, ne girerò uno su Pancho Villa». In fondo i due sono accomunati dall’essere stati due patrioti. Ride: «Pancho Villa è stato l’eroe della mia vita, mentre il mio primo contatto con Verdi fu a Sarajevo alle elementari, la maestra cercava di farci ascoltare le sue arie, io non mi comportavo bene e fui cacciato dall’aula». (more…)

Cinquanta colpevoli

luglio 27, 2009

imagesLa politica fiscale non funziona se il governo federale fa una cosa e quello statale un’altra. Un articolo di James Surowiecki

 

Se dovessimo fare un elenco di ostacoli alla ripresa economica statunitense, la lista comprenderebbe tutti i soliti sospetti: il sistema bancario ancora debole, il crollo dei prezzi delle case, i consumatori troppo indebitati, le imprese troppo prudenti. Ma ci sono anche cinquanta colpevoli più insoliti: gli stati. Il federalismo, spesso considerato un punto di forza del sistema statunitense, è diventato un serio ostacolo all’uscita dalla crisi.Oggi, naturalmente, è facile ironizzare sui governi statali, mentre la California firma cambiali per pagare i conti e il governatorato di New York è diventato teatro di congiure di palazzo. Il vero problema non è l’inaffidabilità dei politici locali, ma il modo in cui gli stati devono gestire i loro affari. (more…)

NEGRI Dè NOANTRI

luglio 27, 2009

AVDJTJSCAAV3PKECA11M7MBCAS1WL63CAI3YQ39CA81AJJRCADETGE1CAM4OIYYCABVF7CMCAVZNASICAVZVXKFCA8KG2HKCA5V01XACAWX3PY7CA6YR3Q4CARDZZ5JCAPTBW1UCA3C29K3CAP46AGH“BERLUSCONI HA IMPOSTO un modo nuovo di fare politica – LA CAMPAGNA DI “REPUBBLICA” È UN FATTO DI POTERE – SCALFARI E DE BENEDETTI SONO I VERI PARDONI DELLA SINISTRA – La sinistra in Italia non esiste più – VOGLIO INCONTRARE TREMONTI

Gigliola Santin e Stefano Golfari per “Il Riformista”

Pubblichiamo un ampio estratto da un’intervista con Toni Negri realizzata l’11 luglio scorso a Venezia. È inedita tranne un paio di brevi spezzoni andati in onda durante la trasmissione tv di Telelombardia “Iceberg”.

 

Professore, adesso siamo nell’era di Obama. E proprio il G8 che si è svolto in Italia ha fatto da grande palcoscenico europeo per il nuovo presidente degli Stati Uniti. Ha avuto un altro successo clamoroso, sui media, Barack Obama, e ha conquistato i consensi di molte e diverse parti politiche. Ha conquistato anche Toni Negri, Obama?
Beh, io penso che Obama sia il meglio che gli Stati Uniti potessero oggi produrre. Penso che dietro Barak Obama ci sia un effettivo movimento democratico. Un movimento che non si lega semplicemente al problema razziale, ma nel contempo trova anche una soluzione del problema razziale degli Usa.Fu un problema feroce: gli Stati Uniti furono un paese schiavista, non dimentichiamolo: Obama è davvero il simbolo di una Liberazione profonda, di una mutazione profonda dei rapporti sociali in quel Paese. Penso però che dietro Obama ci sia anche una spinta nuova, una spinta che rappresenta insieme una crisi e una trasformazione profondissima del capitalismo. Con Obama vince il Welfare, vince lo Stato di Provvidenza negli Stati Uniti, vince quello che già la spinta roosveltiana dopo la crisi del ’29 aveva in parte determinato. Anche se il problema oggi si pone in una situazione completamente diversa… (more…)

In difesa di Pio XII

luglio 27, 2009

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di Roberto Pertici
Università di Bergamo

Un problema percorre molti  saggi   compresi nel volume In difesa di Pio XII. Le ragioni della storia (a cura di Giovanni Maria Vian, Venezia, Marsilio, 2009, pagine 168, euro 13):  il mutamento di giudizio sulla figura di Pio XII, sul suo atteggiamento durante il secondo conflitto mondiale e di fronte allo sterminio degli ebrei europei, che si verificò intorno al 1960. Il punto di svolta  è costituito dalla rappresentazione berlinese di  Der Stellvertreter di Rolf Hochhuth, il 20 febbraio 1963:  il dramma sarebbe stato in seguito messo in scena a Londra il 25 settembre, a New York il 26 febbraio 1964 e a Roma il 13 febbraio 1965 e poi pubblicato un po’ in tutte le lingue. Fino ad allora – si ripete – i giudizi erano stati generalmente positivi, spesso molto positivi, anche da parte dei principali esponenti dell’ebraismo internazionale e dello Stato d’Israele. (more…)