MILANO FA CRACK!

images“ASSO PIGLIATUTTO” GROSSI IN MANETTE, MATTONE ZUNINO NEI GUAI E LA MOGLIE DEL DEPUTATO PDL DIETRO LE SBARRE – ORA TUTTO LA MILANO CHE CONTA TREMA: NEL ’92 IL CAPRONE ESPIATORIO FURONO I SOCIALISTI E I DEMOCRISTI, QUESTA VOLTA A CHI TOCCA? ALLE BANCHE? IMPOSSIBILE…

Da “il Fatto Quotidiano

 

1- CHOC LOTTIZZAZIONI, TREMA LA MILANO BENE…
Di Peter Gomez

Era amico di tutti quelli che nel nord contano qualcosa. Frequentava il presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni. Faceva coppia fissa con il potentissimo deputato pavese Giancarlo Abelli, la cui moglie, Rosanna Gariboldi, adesso è in carcere accusata di riciclaggio. Con Mario Resca, uno dei manager più apprezzati dal ministro per i Beni Culturali, Sandro Bondi, c’era poi un rapporto speciale.

Ma pure ad Arcore, l’imprenditore Giuseppe Grossi, 67 anni, asso pigliatutto delle bonifiche ambientali e proprietario di uno sterminato patrimonio immobiliare, non se la cavava male. Con Silvio Berlusconi, infatti, si vedeva spesso, anche perché per Grossi, suo fratello Paolo era un vecchio compagno di bisbocce. Non deve insomma stupire se da ieri in molti a Milano trattengono il fiato.

 

Grossi è in manette, arrestato dalla Guardia di Finanza. Il suo nume tutelare Luigi Zunino, l’immobiliarista piemontese che all’ombra della Madonnina faceva concorrenza a Salvatore Ligresti, è sotto inchiesta. E con Grossi sono finiti in prigione anche la sua segretaria personale, Maria Ruggiero, e Cesarina Ferruzzi e Paolo Ttta, due amministratori di aziende della Green Holding, il gruppo del “re delle bonifiche”, controllato da società lussemburghesi, che governa pure la Sadi quotata in Borsa.

 

Tutti e quattro sono accusati dalla procura di Milano di associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale, all’appropriazione indebita, alla truffa, il riciclaggio e alla corruzione. Rosanna Gariboldi, 64 anni, assessore provinciale a Pavia e moglie di Abelli, il politico Pdl da sempre considerato il vero ras della sanità lombarda, deve invece spiegare come mai su un suo conto chiamato “Associati” e acceso presso la Banque J. Safra di Montecarlo, tra il 2001 e il 2008 siano stati bonificati da Grossi e i suoi uomini quasi due milioni e 400 mila euro, poi in parte (circa un milione e 300 mila) restituiti con altre rimesse dirette a istituti di credito svizzeri.

 

Un bel problema non solo per la donna. Su quel conto, dove ci sono ancora più di 600mila euro, anche Abelli agiva come procuratore. E adesso a Palazzo di Giustizia ci si chiede da dove provengano le centinaia di migliaia di euro che a Montecarlo risultano essere stati versati in contanti e che cosa si scoprirà su un altro deposito aperto dalla coppia in Svizzera.

Quando sui giornali erano uscite le prime notizie sui soldi nascosti all’estero, l’assessore Gariboldi, con gli occhi lucidi si era difesa nella sala del consiglio provinciale pavese. “Sono certa di poter guardare negli occhi tutte le persone che ci sono in questa stanza” aveva detto tra gli applausi scroscianti del centrodestra.

http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-10218.htm

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