Quel vergognoso commercio di Predappio

MAURIZIO VIROLI
L’opinione pubblica deve sapere, in occasione della Festa della Liberazione, che a Predappio è fiorente da anni il commercio, alla luce del sole, di materiali di vario genere che esaltano la figura di Mussolini e il regime fascista. Sulla via principale del paese si possono acquistare busti ed effigi del duce di ogni foggia e colore, una ricchissima selezione di magliette con slogan del ventennio e ammirare divise originali della milizia fascista e bandiere, anch’esse originali, della Repubblica Sociale Italiana. Non mancano neppure i prodotti per bambini quali felpe e tovagliette con motti truculenti, naturalmente per la gioia e l’orgoglio dei genitori.La storia va avanti da tempo, come ha documentato Alberto Papuzzi in un’inchiesta che «La Stampa» ha pubblicato anni fa. Da allora il commercio fascista è diventato più fiorente, almeno a giudicare dal numero dei clienti che affollano i negozi in questa vigilia del 25 aprile. Eppure pare proprio che nessuno si preoccupi degli evidenti effetti diseducativi nei confronti di una popolazione sempre più povera culturalmente che non sa più, o non ha mai saputo, che cosa sia stato il fascismo. Nessuno si chiede come mai in Germania sia severamente vietato esporre e vendere immagini del Führer o materiali propagandistici del Terzo Reich, mentre a Predappio Mein Kampf campeggia su tutte le vetrine dei negozi che praticano il commercio nostalgico. È accettabile, dal punto di vista morale e politico, che vengano messe in vendita magliette che eccitano esplicitamente all’odio nei confronti degli immigrati, come quella in cui una mannaia brandita da un energumeno di foggia ariana cala sul battello dei disgraziati con la scritta «accettiamoli»?

Invece della ragionata e fattiva ripulsa, prevale piuttosto un’atteggiamento di bonaria comprensione verso il duce in nome delle radici romagnole. Ne è prova la cena dedicata a Mussolini che Casa Artusi di Forlimpopoli – un’istituzione diretta da studiosi e sindaci di specchiata fede antifascista e sostenuta dall’amministrazione di sinistra – ha organizzato il 15 marzo ultimo scorso nel contesto di una serie di eventi gastronomici abbinati ai grandi nomi della Romagna: Pascoli, Fellini, Caterina Sforza ed altri. Lo stesso Bersani ha citato Mussolini, insieme a Nenni, Dossetti, e Prodi quale esempio di politici della «mia regione» che hanno dimostrato spirito combattivo.

Il problema è che Mussolini è ben diverso da Pascoli e da Fellini e ancor più da Nenni e Dossetti, ed ogni accostamento è del tutto improprio e pericoloso. E la sua diversità consiste nel fatto che è stato un uomo che ha ispirato e guidato un movimento politico che è riuscito a conquistare e conservare il potere con la violenza, con la pratica dell’assassinio politico, con la devastazioni delle fondamentali libertà civili e politiche, che ha portato l’Italia alle guerre coloniali e ha autorizzato i peggiori crimini di guerra, che ha stretto alleanza con il nazismo collaborando attivamente allo sterminio degli ebrei e ha creato con la Repubblica Sociale le condizioni per la guerra civile.

Altrettanto sbagliato e irresponsabile è trattare Mussolini come una delle tante attrattive turistiche della Romagna, accanto alle spiagge, alle tagliatelle e al Sangiovese. In questo modo non si rende innocuo il fascismo. Si indebolisce ulteriormente, piuttosto, l’antifascismo: che senso ha essere antifascisti se il fascismo è né più né meno di una curiosità che merita una gita? Chi invita a sdrammatizzare e a non preoccuparsi non ha evidentemente letto o non ha capito l’inquietante messaggio, che Hannah Arendt ci ha lasciato, ovvero che il male del totalitarismo nasce dall’ideologia perversa ma si sostiene grazie alla banalità dei milioni che non sanno e non capiscono.

I negozi di Predappio sono pericolosi, oltre che moralmente ripugnanti, proprio per la loro banalità. Forse è chiedere troppo, ma non sarebbe primo dovere delle pubbliche autorità, in occasione del 25 aprile, impegnarsi solennemente a trovare il modo di contrastare questa vergogna?

La Stampa

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46 Risposte to “Quel vergognoso commercio di Predappio”

  1. Luca Says:

    Che banale appunto di vita .
    Volere oscurare , voler dimenticare , voler essere protagonisti di una vittoria che non vi appartiene . Ecco il motivo chi questo astio .
    Partigiani rossi che ancora oggi cantano “Bella Ciao” canzoncina demenziale cantata da quattro disertori .
    Dobbiamo aprire negozi con il CHE ?
    Magari una bella locandina con la storia di Stalin ?
    L’Italia sarebbe quella? .
    Sul 25 aprile di stampo comunista ci sarebbero ancora migliaia di cose da dire . Ma sottolineo solo in dissenso verso un modo così schifosamente sinistroide di vivere e considerare tale giorno .

    Il 25 aprile è la festa di tutti gli italiani ! Sia giovani che hanno risposto alla chiamata sia donne che sono rimaste in Patria .. la festa di anziani e bambini , per festeggiare l’allontanamento della dittatura sia rossa che nera dalla nostra amata terra

    SALUTI

  2. Claudia Says:

    Direi piuttosto che è vergognoso che ancora oggi si celebri un uomo che ha portato guerra e disperazione, segregazione, e violenza in Italia.
    Il 25 aprile è la liberazione da tutto ciò che Mussolini e il fascismo hanno rappresentato. È la liberazione dell’Italia dal giogo della violenza di stampo fascista e nazista. Parlare di 25 aprile di stampo comunista è come sostenere che i comunisti mangiano i bambini. È fare demagoia alla berlusca.
    Vivo vicino a Predappio e mi si stringe il cuore tutte le volte che passo davanti al museo Mussolini e vedo la fila dei nostalgici in attesa di entrare a rendere omaggio al loro idolo.
    Sicuramente è giusto educare le generazioni future sulla figura di Mussolini, così come si insegna il male che uomini come lui hanno fatto, ma educare non significa “fare commercio” del passato, significa dare gli strumenti per poter distinguere il bene dal male.

  3. Fran Says:

    allora scriviamo solo la storia comunista sui libri di storia…

    che vi piaccia o no, il ventennio fascista e’ stato un pezzo di storia italiana, e non si puo’ cancellare…

    se a predappio vendono oggetti, magliette e altro inneggiante a mussolini, che problema c’e’? che qualcuno si incavola se si vendono magliette con la foto di Obama o di Guevara?

  4. marina Says:

    Io non ci trovo niente di vergognoso.
    Sono stata più volte a Predappio, per me è un luogo caro e carico di nostralgia. Evviva Predappio.

  5. Lorenzo Says:

    poche parole, ma da 65 anni l’apologia di fascismo è reato!
    dove sono le istituzioni che permattono un tale scempio?? è uno schifo.

  6. dr. Gianni Sperone Says:

    Vedo che non solo l’unico a rimarcare come, tutt’oggi, il significato del 25 aprile venga ancora distorto in veste politica come trent’anni fa, anzichè assurgere a ruolo di festa di tutti gli Italiani.

    Benito Mussolini, uno dei più significativi Statisti italiani (salvo il tragico errore dell’alleanza ai macellai nazisti!), non crea alcun problema ed anzi, racconta un po’ di storia, se commercializzato a Predappio. Gli Americani riescono a fare “business” coi procioni e, per quattro testoni presidenziali scolpiti malamente nella roccia del monte Rushmore.SD, attraggono una corrente turistica simil-Colosseo.

    Non mi scandalizza dunque questo “vergognoso” commercio.

    Buona giornata ai lettori!

    Dr. Gianni Sperone

    • Io Says:

      Non voglio replicare alla fiumana di commenti idioti che leggo qua (l’ignoranza è ancora un diritto…purtroppo!).

      Replico però al Dott. Gianni Sperone, al cui commento devo fare un appunto, che racchiude un po’ tutta la questione circa la figura di Mussolini e il modo in cui molti italiani lo trattano dal dopoguerra in poi.

      Tu dici che l’unico errore del Duce è stata l’alleanza coi nazisti?
      E l’omicidio Matteotti? (rivendicato dallo stesso mussolini?), la dittatura? i campi di concentramento in Italia (risiera di s.sabba, per esempio)?

      Basta fare finta che gli italiani sono stati trascinati nella follia di hitler. Eravamo d’accordo, anzi, eravamo come loro.

      E poi aggiungo: tutte le bonifiche, il sistema pensionistico, e altre cose non possono giustificare 20 anni di dittatura! 20 anni in cui se non facevi quello che ti veniva detto di fare, finivi male (per spiegarlo a chi ancora non ha capita cosa voglia dire nascere e vivere in un paese senza diritto di scelta, di opinione, ecc).

      Italia, svegliati!

      ps: per quegli idioti che replicano dicendo “dovremmo fare i negozi con il busto di stalin?” dico solo: giustificare la vostra ignoranza con il passaggio da un estremo all’altro vi rende solo ancora più ridicoli.

  7. Luca M Says:

    Non credo che l’oblio sia il punto. Nessuno chiede di dimenticare. Si chiede però di rispettare le persone morte e di non andare fieri di un regime. Non mi pare essere comunista se chiedo quello che reputo un minimo livello di civiltà.
    Tornando al discorso delle bancarelle di Predappio quindi, vadano le effige di Mussolini, le uniformi delle milizie ecc. È pur sempre storia. Da abolire però le scritte e le felpe inneggianti al duce. Diverso sarebbero delle stampe di giornali dell’epoca con le stesse scritte..non so se riesco a far capire la differenza tra quello che è il discorso storico da valorizzare e il fascismo come movimento culturale da riportare in auge.

    Non dimentichiamoci che il duce ha anche fatto cose apprezzabili: le bonifiche, l’architettura fascista (che può o meno piacere è stata l’ultima architettura italiana) ed altre cose come il sistema pensionistico. Ecco quindi che rinnegare la storia non ha senso, me nemmeno andare fiero di genocidi e/o sperare di tornare in una forma dittatoriale mi pare decisamente poco lungimirante.
    Saluti

  8. Annalisa Melandri Says:

    tanto per cominciare c’è il problema che in Italia l’apologia del fascismo è un reato, mentre non lo è l’apologia del comunismo o quella di Che Guevara. Ma per i fascisti che hanno commentatoo su evidentemente questo è un aspetto secondario. Che schifo di paese.

  9. Paolo Rovers Says:

    Ma se Mussolinim è il pane di Predappio,
    se leviamo i negozi e le visite dei cosidetti”nostalgici”
    resta ben poco, con tutto il rispetto per il paese.

  10. Luca Says:

    Vi hanno fatto questa leggina dell’apologia al fascismo, i vostri cari amici , non è che per ogni cosa dovete sbandierarla ..proprio voi che di leggi ne rispettate così poche .

    Assolutamente fiero di essere Italiano . e di non bruciare le bandiere quando si parla di missioni di pace e sventolarle quando si dice che si è antifascisti .

    Vergogna a tutti .

    Uniti per un 25 aprile davvero sano .

  11. boati Says:

    Non mi scandalizzo affatto di simili commerci. E allora il materiale porno? E le immagini del Che? e di Castro? Io penso che questi commerci possono anche incidere culturalmente, una volta saputo che personaggi sono o erano. Inoltre: la scuola, i genitori dovrebbero educare i propri figli e se poi qualcuno ne fa apologia? Restano e saranno sempre una minoranza. E comunque, a sinistra c’è che inneggia a Stalin, Mao, ecc.. Non enfatizziamo certe cose, lasciamole cadere nell’oblio perchè come disse qualcuno: “Che parliate bene o male di me non importa, basta che ne parliate!” Non solleviamo troppi polveroni che finirebbero per annebbiarci la vista.

  12. loris Says:

    berlusconi vince perchè conta sull’imbecillità del popolo (mediocre ed interessato solo al tornaconto), che purtroppo è la maggioranza ; predappio ne è un esempio . Se ci fosse l’apologia del comunismo venderebbero i simboli del comunismo . (detto da un forlivese, ndr) .

  13. andrea Says:

    Certamente disturba le coscienze questo commercio legato alla nostalgia di un dittatore, ma dovrebbe urtare le coscienze della gente, non perchè l’apologia di fascismo è un reato, un reato che piace tanto ricordare alle menti comuniste.
    Per coscienza, proverei la stessa vergogna, anche se non rilevante dal punto di vista penale, a nutrire l’apologia del comunismo sbandierando ad esempio la bandiera cubana (ho un’opinione diversa riguardo al Che – rivoluzionario autentico) simbolo della dittatura sanguinaria del compagno Fidel – chiedere ai cubani fuorisciti informazioni in proposito.
    Oppure vedere alle manifestazioni sindacali o al concerto del primo maggio bandiere rosse con la falce ed il martello, altro simbolo della dittatura più sanguinaria che si sia mai conosciuta, ben oltre lo stesso Hitler ed è tutto dire……
    Il 25 aprile è la festa della liberazione e che ci piaccia o no la dobbiamo pressochè in toto alla coalizione anglo americana, i nostri partigiani pochi e sparuti hanno fatto ben poco per sovvertire la nostra storia; pur essendomi documentato, non ho notizia di azioni incisive prima del settembre del 43, quelli veri di partigiani per togliersi la soddisfazione di uccidere un fascista sono dovuti andare a combattere la guerra civile spagnola; “i partigiani” che sono usciti fuori invece come i funghi dopo il settembre del 43 sono quasi esclusivamente dei codardi – sfuggiti all’obbligo della leva e nasconti nelle campagne e tra le cosce delle contadine ben nutriti ed accuditi, i poveracci invece i figli del popolo e della povera gente sono morti senza neanche sapere perchè in russia come in africa o in albania.
    Non sono quindi quelle persone che sono salite sul carro dei vincitori dopo che altri hanno versato sangue per il suolo italiano che sono degni di dirsi partigiani, sono dei codardi e come tali hanno imperversato nel nord e nel centro italia fino alla metà del 47 compiendo stragi, giustiziando senza alcun rispetto del diritto i sospettati e i reduci che tornavano a piedi dalla russia, prima infami, codardi, imboscati e disertori e poi nella babele della guerra civile, sanguinari ed assassini, sempre con le dovute eccezioni.
    Se l’Italia oggi è ciò che è lo dobbiamo anche e sopratutto a questa forte connotazione comunista, che ci ha sempre contraddistinto – unici tra i paesi dell’europa occidentale, si votava DC per paura di quello che si vedeva al di là della cortina di ferro, si è votato Berlusconi per paura che il comunismo potesse andare al potere, oggi l’operaio vota lega perchè i “comunisti” sono troppo borghesi e benestanti per sapere cosa significa il lavoro e quante cose bisogna essere capaci di fare con 1000 euro al mese, grazie compagni!!!

  14. snowinter Says:

    c’è ben poco da essere fieri o nostalgici di quel periodo basta guardare i documentari del tempo per renderci conto di cosa sia stato del resto, sebbene in maniera un pò più soft lo stiamo rivivendo adesso con un megalomane che si pensa di fare e disfare tutto lui, compra tutti lacchè e servi e non vuole nessuno contro stiamo un pò più attenti a volte la storia non insegna niente, sopratutto se ci riempiamo il cervello di “amici” GF isola dei famosi etc etc invece di prendere visione delle cose che stanno accadendo saluti a tutti nostalgc e non.

  15. wlagnocca.it Says:

    quanta ipocrisia compagni ………………………
    dal dopoguerra a predappio comandano i comunisti……………
    tutti campano sul pellegrinaggio alla tomba di mussolini……
    quella non è mai stata una novità NEMMENO PER VOI……….
    la novità vera è che voi comunisti siete incappati nella vostra stessa ipocrisia e la gente non vi vota più FINALMENTE
    PER FORTUNA CHE C’E’ SILVIOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

  16. Bruno Says:

    E non dimentichiamoci e insegniamo ai nostri figli chi sono stati Trotzkij, Berija, Fidel Castro, Pol pot, Tito, Stalin, Enver Hoxa, Ceaucescu e relativa consorte, che cosa succedeva in Cambogia, nell’URSS, nell DDR, Cecoslovacchia, Polonia, Ungheria, Vietnam, Laos, Romania eccetera.
    Che fine hanno fatto tutti i dissidenti di questi paesi, stiamo parlando di più di 100 milioni di morti, anche se come diceva Stalin un morto è un caso umano ma un milione di morti è un caso statistico.
    Questo è stato nel mondo, il risultato del comunismo, una serie di sistemi e dittature più feroci e sanguinarie del fascismo, una dittatura che ha pietosamente e miseramente fallito in tutto il mondo, ma della quale si continua a sventolare il simbolo ad ogni manifestazione, un sistema che in Italia qualcuno ha avuto anche il buon gusto di rifondare.

  17. elleemme Says:

    se il fascimo è bandito altrettanto lo dovrebbe essere il comunismo per apologia di dittatura del proletariato…! la proprietà è un furto….!!!
    il fascismo è stato moderato fin tanto che è stato sotto il controllo della monarchia e dei savoia (taNT’è CHE LE STESSE LEGGI RAZIALI X 2 VOLTE RESPINTE DAL RE NON TROVARONO APPLICAZIONE SE NON NELLA REP. SOCIALE DOPO L’8 SETTEMBRE!!!), poi s’è scatenato.
    fascisamo e comunismo rovescio della stessa medaglia? probabile, visto che i governi comunisti di predappio hanno sempre approfittato dei lauti guadagni commerciali sul nostalgismo fascista e mussoliniano.
    siamo alla solita demagogia tipica della sinistra.
    e la liberazione è del CIL (regio esercito!!) e non dei comunisti che abilmente, grazie ai soldi di stalin, se ne sono impossessati a pro loro alla faccia anche dei centinaia di migliaia di soldati prigionieri in germania che hanno mantenuto il giuramento al re x non aderire alla rsi filonazista….

  18. Matteo Says:

    Il ventennio è degenerato con la scellerata alleanza con Hitler e con le camice nere che hanno commesso talmente tante ingiustizie nei confronti della povera gente che non credo Mussolini ne fosse realmente al corrente.

    Al di là di questo, il fascismo ha fatto anche cose che oggi vengono rivendicate invece dalla sinistra e dai sindacati:La pensione, la mutua, l’Inail, la gravidanza a casa e pagata, le ferie pagate.
    Poi le bonifiche delle paludi, il grande sviluppo edilizio istituzionale che viene tuttt’oggi adoperato, la medaglia d’oro europea per la moneta piu’ forte d’Europa, la scuola elementare obbligatoria, le mense scolastiche e gli asili, le colonie marittime per i bambini. I Patti Lateranensi.
    Tutto cio’ è parte indelebile della nostra storia e ha contribuito a formare e portare l’Italia a quello che è oggi. Il mercanteggiare magliette con la faccia del Duce non è in sè pericoloso, ma convengo che vignette “accettiamoli” sono ignoranti e fuori luogo. Un conto è conoscere e studiare la storia sapendone intelligentemente cogliere i lati positivi e condannare quelli negativi, altro conto è inneggiare alla violenza, che non ha colore. La violenza fascista non è diversa dalla violenza comunista. La vera e oggettiva differenza consiste nel fatto che il fascismo è morto 65 anni fa, mentre il comunismo con le sue violenze sui diritti umani, le sue torture e i suoi omicidi sopravvive tutt’ora.

  19. claudio Says:

    Oh via!
    Come a Torino, come a San Giovanni Rotondo, come a Gerusalemme, come a Pompei, come a Roma e in tanti altri posti.
    Non angustiateVi, non Vi dannate perché la vita è moooolto breve!

  20. Lello Says:

    COSTITUZIONE ITALIANA
    ART. 139
    XII

    È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista.

    QUESTA è LEGGE COSTITUZIONALE

  21. giorgio Says:

    nostalgici siete solo pezzi di merda…..il vostro posto sono le fogne

  22. beppe Says:

    x l’autore
    ma anzichè scrivere cazzate vai a festeggiare con i tuoi pari il 25 aprile ed a dispensare cazzate e bugie sulla resistenza e sui partigiani.
    guarda chi ha combattuto realmente contro il fascismo cosa dice dei partigiani e cosa sui combattenti della R.S.I. .
    la genta è stanca di stronzate!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  23. andrea Says:

    la storia sarà riscritta e tutto questo mucchio di bugie contro il fascismo verranno alla luce
    A Noi

  24. carlo Says:

    vergognoso in quest’italia è essere ancora comunisti e nascondersi dietro l’antifascismo mascherandosi da santi: anche i partigiani han fatto la loro parte: rossi schifosi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  25. elleemme Says:

    caro lello, se tu avvessi studiato la storia politica dei partiti dal dopoguerra ad oggi, avresti capito tante cose:
    1. che il msi è stata una creazione della dc e che per la prima volta si presentanel ’48. occorreva distruggere i monarchici, istituzionalmente pericolossimi dopo la truffa referendaria del 2 giugno 1946, ed avere una copertura a dx demonizzata e “non costituzionale”.
    2. ai comunisti faceva comodo avere un partito cosiddetto neofascista per poter fare dell’antifascismo di comodo e maniera anche dopo il 18 aprile 1948, tant’è che il msi ha avuto solo minacce di scioglimento quandro cresceva troppo a seguito dell’inglobamento del partito monarchico. tutto finì in una bolla di sapone perchè avrebbe voluto dire “porre fine all’antifascismo” frutto di demagogia e imbrogli storici.
    e chi scrive ha avuto il padre per oltre 18 mesi in campo di concentramento nazista per non aver voluto aderire alla rsi!!!.
    cari compagnucci, smettetela di raccontare balle e ad imbrogliare il prossimo, il vostro tentativo di instaurare una dittatura comunista di marca staliniana o titina è fallito da tempo, prendetene atto che è ora e ricordate piuttosto i vostri compagni che sotto le grinfie sovietiche e jugoslave hanno perso la vita a migliaia perchè considerati comunisti “traditori” o potenziali tali…..
    è una spudurata vergogna che i comunisti stiano a dare lezioni di libertà e democrazia, loro che hanno tradito la volontà popolare italiana il 2 giugno 1946. VERGOGNATEVI ! è L’UNICA COSA CHE POTETE FARE.

  26. giuseppe Says:

    solo in italia lo schifo viene esaltato ,l’olocausto,il massacro di soldati italiani mandati a morire in russia ,la fuga dei gerarchi el’aver lasciato miliaia di ragazzi che erano stati educati all’apologia del fascismo,dovrebbe far vomitare tutte quelle persone che ancora oggi esaltano la figura del duce edi tutto ciò che ha rappresentato .se in italia la legge fosse rispettata tutto ciò non potrebbe succedere. ma con i governanti che ci ritroviamo tutto passa in cavalleria.

  27. carlo Says:

    sapete qual’è la verità?? La verità è che voi rossi soffrite d’invidia e vorreste un nuovo stalin!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  28. giuseppe Says:

    Se non fosse una cosa seria, ci sarebbe da ridere dei commenti che ho letto, con questi italiani berlusconi farà i propri porci comodi per altri vent’anni.

  29. patrizio Says:

    Premesso che Predappio è una delle roccaforti rosse della romagna ma di che vi state preoccupando ! Se non ci fosse la tomba di Mussolini sarebbe solo un paese dimenticato da Dio . Vivono solo perchè esiste una coop e molti negozi di cianfrusaglie , dimenticavo i ristoranti !!!!
    Tutto fa commercio …… anche se si è comunisti .

  30. domego Says:

    bravi, continuate a parlar male del fascismo e di Mussolini, poi non lamentatevi se un giorno l’ Italia diventera’ una repubblica negro-rumena, grazie a questi immigrati di merda spalleggiati da comunisti e preti. W LA RSI!!!!!!!!!!

  31. Annalisa Melandri Says:

    bah… io credo che qualche commentino si possa pure cancellare…

    • sottoosservazione Says:

      Annalisa, penso che i commenti vadano sempre approvati. Almeno fino a quando le offese personali non superano i limiti della stupidità. In questo caso non mi sembra sia successo.

  32. Annalisa Melandri Says:

    mi riferivo a quel “immigrati di m…”, io per esempio sul mio blog mi tengo le offese personali (quelle rivolte a me) ma le esternazioni esplicitamente razziste o che incitano all’odio razziale o di classe non le accetto. Ciao.

    • sottoosservazione Says:

      Anche io mi riferisco alle offese rivolte a terzi. Per quanto mi riguarda chiunque può scrivere quello che gli pare. Offendendomi, l’anonimo autore dimostrerebbe tutto se stesso: e’ come se si firmasse. Quanto a quel “immigrati di m..”, dà fastidio anche a me, ma abbiamo una concezione diversa dell’incitamento all’odio razziale.

  33. gillmark Says:

    Vedo che è un argomento che ancora tocca. Oppure siamo così abituati dalla Tv a schierarci in pro e contro per qualsiasi cosa…..
    Non bisogna dimenticare che, anche se è vero che in 20 anni Mussolini qualche cosa giusta l’avrà pur fatta, è stato comunque l’artefice di una dittatura sanguinaria a prescindere dalla guerra.
    Parlatene con i vostri padri o i vostri nonni. Voglio ricordare – solo per fare un esempio – Matteotti, Dossetti, Don Minzoni, i fratelli Rosselli, Gramsci. Come vedete ce n’è per tutti da destra a sinistra.
    Personalmente se qualcuno vuole speculare sui nostalgici, disposti a pagare per qualche feticcio, facciano pure. Esaltare Mussolini è un’altra cosa.
    So che oggi va di moda un certo ritorno….. Forse l’unica medicina è il male stesso. Chi non crede bisogna che provi. E non mi venite a dire dei crimini comunisti, stalinisti, maoisti, ecc. Non giustificano quello che

  34. elleemme Says:

    rileggendo tutti gli interventi non posso che esprimere il mio sconforto per tanta ignoranza che appare in molti scritti, o peggio ancora, la malafede più becera di chi ha portato il cervello all’ammasso cattocomunista.
    è vergognosa la spudoratezza di chi oggi fa l’antifascista di maniera, e in modo viscerale, quando sa benissimo di appartenere a quei partiti che sono i responsabili della ascesa al potere del fascismo, non solo, lo hanno pure votato sostenendo il primo governo mussolini…….
    se i cosiddetti antifascisti odierni, eredi di quelle forze politiche massimaliste che si ritirano vigliaccamente sull’aventino, avessero esercitato la loro opposizione ferma, decisa e compatta in parlamento, la storia avrebbe avuto un altro corso. si è invece preferito far degenerare la monarchia parlamentare postbellica in un caos politico partitocratico scaricando ogni responsabilità sul re…!!!! i partiti di centrosinistra se ne lavarono tranquillamente le mani salvo poi erigersi a paladini di ogni libertà, democrazia e spartirsi la torta del potere e dei meriti bellici e postbellici dopo che il re aveva tolto loro la patata bollente del fascismo, instaurando così un regime partitocratico che, sotto certi aspetti, è stato ed è peggio del fascismo -ci illudono di essere liberi, di fare quello che vogliono loro……- .
    la storia sarebbe molto più lunga e complessa, per ora mi fermo qui citando quello che scrisse in tempi recenti il compagno massimo caprara, segretario di togliatti, che questa repubblica è frutto di un parto doloroso e pilotato e chi di dovere non se ne è accorto, o meglio, l’ha scoperto troppo tardi, ma i fatti truffaldini del 2 giugno 1946 restano……

  35. paola Says:

    Mi risulta che migliaia di magliette recanti l’effige di un bandito comunista siano tranquillamente e liberamente indossate; mi risulta che bandiere con l’effige di stalin o di lienin siano spesso esposte alle feste pubbliche organizzate dalle sinistre; purtroppo non mi risulta che si parli spesso con chiarezza dei massacri perpetrati dai dittatori comunisti (vedi ancora Stalin e Lienin e tanti altri). D’altra parte l’ideologia peggiore che la storia abbia avuto è quella tipica del comunismo che purtroppo continua a mietere vittime nel mondo. Non accetto pertanto nessun commento negativo su un uomo che all’Italia ha dato molto e che l’Italia continua ad amare: il passato non si rinnega mai ma si utilizza per imparare e per correggere gli errori. Per questo sono fiera del mio credo politico e disprezzo apertamente un comunismo che ha nascosto porcherie e crudeltà di ogni genere e tipo e continua a farne: almeno tacete!

  36. Luigi Says:

    Rispetto l’omicidio Matteoti il Signor Io dovrebbe sapere che il responsabile ha pagato con la galera, e se ricordo bene chiese la grazia alla famiglia Matteoti che non la concesse, parlo di Amerigo Dumini! Il signor Io, mi sembra che rispecchia quella mentalità odierna nel definire i fatti, se per il signor Io, quei ragazzi accorsero sottro le insegne della Repubblica Sociale Italiana per riscattare una ora di viltà e ridare alla nostra Patria quella dignità che cialtroni avevano fatto perdere. Per nn parlare dei massacri nel dopoguerra subita dai fascisti, come disse la Marchesa Lazagne., libertà, libertà quanti delitti in nome tuo.

  37. fulvio Says:

    Per chi non lo sapesse, e vuole fare il comunista, specialmente la classe operaia comunista, il Duce Ha fatto tante di quelle cose buone che per la vostra ignoranza e utopia, toglietevi dalla busta paga gli assegni familiari, la tredicesima, la quattordicesima, gli straordinari, la malattia, la maternità, gli assegni familiari, la sanità gratis,e tornate a lavorare 12 ore al giorno per 4 soldi, perchè quello che ora usate lo ha fatto il Duce, a dimenticavo le ferie!!!!!!
    purtroppo si sputa sempre dove si mangia, e io rimango deluso da tanta ipocrisia e ignoranza, ma veramente credete che un Bertinotti o un D’alema sono comunisti!?
    io comunisti con il rolex e una barca a vela non li avevo mai visti, l’ideologia del comunismo e tutto uguali x tutti senza distinzioni, e purtroppo non e cosi… ogni tanto documentatevi, esiste internet, un mare di informazioni, prima di aprire bocca pensateci bene……
    a dimenticavo
    Forza duce

  38. Luca Says:

    Si può dire quello che si vuole ma io provo una profonda nostalgia per il Ventennio

  39. Samuele Says:

    Mi inserisco in tale contesto solo per ribadire una cosa: io non sono mai andato e mai andrò ad una festa dell’unità perchèposso scegliere quindi per chi è “sensibile” alla celebrazione dell’uomo BENITO MUSSOLINI e di ciò che ha rappresentato dico: STATEVENE A CASA!!!!!! E PIANTATELA CON I MORALISMI TIPICI DI UNA BATTONA SFATTA. Purtroppo chi ha sposato la politica del negazionismo e delle menzogne non mancherà di far sentire la propria voce. Io mi tappo le orecchie

    PS:studiatevi la storia, magari non con i libri scolastici.

  40. ciccio Says:

    a comunisti ma esistete ancora?siete diventati un fenomeno da baraccone..ma comunque lo siete sempre stati.il popolo non sarà mai “mediocre” o stupido finche ci sarete voi a farci ridere tutte le volte che parlate di economia,del sociale e del lavoro se siete proprio voi i primi a non fare niente per tutta la vita a parte l’impiegato statale nullafacente,il professore scolastico,l’intellettuale sotuttoio e la colonizzazione dei canali Rai,altro covo di comunisti nullafacenti.gli operai e i contadini vi odiano,perchè è gente che lavora sempre e non ha tempo di sentire le vostre stron*te.andate a lavorare,comunisti di m****!!

  41. carmelo zappoli 65 Says:

    Forse l’italiano ricorda solo le cose negative fatte dal DVCE,ma bisogna ricordarsi anche le cose positive la riforma delle pensioni,la bonifica dell’agropontino,la nascita di nuove citta’ come Latina Sabaudia,Aprlilia,la costruzione di numerose infrastrutture come scuole,strade,linee ferroviarie,che ancora oggi troviamo specialmente al sud(la linea ad un binario esiste ancora)E vogliamo parlare della terra ai contadini con annessa abitazione?E i mafiosi al confino?E i treni in orario?Si e vero c’era la dittatura,e i bambini andavano a scuola vestiti da balilla,ma lo stato gli dava tutto,Oggi con questa DEMOCRAZIA? ONORE E GLORIA A BENITO MVSSOLINI!!!!ORA E SEMPRE

  42. dante Says:

    quello che dici e’ giusto condanno simili barbarie ma sicuramente tu sarai di sinistra per scrivere .ma non ti accorgi che il polo sud e il polp nord sono uguali tutti e due anno il ghiaccio .vedi le leggi di allora e vedi oggi ,se non ci fosse stato quel passaggio forse saremo come tutti i paesi del patto di varsavia .scappare da un regime durato 80 anni ciao

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