Il miliardario della porta accanto

Beda Romano per “Il Sole 24 Ore

Theo Albrecht, l’uomo che ha rivoluzionato il modo in cui molti tedeschi ed europei fanno la spesa, è morto. Il fondatore dei supermercati hard discount Aldi è scomparso sabato, ma l’annuncio è stato dato solo ieri in un ultimo esempio di discrezione maniacale. Forbes scrisse qualche anno fa che l’uomo viveva «ancor più ritirato dello yeti».
Nato nel 1922 a Essen, una cittadina della Ruhr, Theo prese in gestione insieme al fratello Karl subito dopo la guerra il negozio di frutta e verdura della madre.

Appena 35 metri quadrati: troppo piccolo per le ambizioni dei due giovani, che nel giro di qualche anno trasformarono la bottega famigliare in una catena di supermercati.
Aldi (l’acronimo sta per Albrecht-Discount) è ormai utilizzato da due terzi dei tedeschi. La strategia del gruppo è di offrire il massimo della qualità al prezzo più basso. Accetta solo contanti, vende in grossi scatoloni, non sugli scaffali, appena 800 prodotti rispetto ai 15mila offerti da un supermercato classico.
Nel 1961, Theo e Karl, che oggi ha 90 anni, non si trovarono d’accordo se vendere o meno sigarette nei loro negozi. Presero quindi carta e penna e senza acrimonia divisero in due la Germania: Theo al Nord, Karl al Sud. Dietro al timore di quest’ultimo, contrario alle sigarette, non c’era una moderna forma di salutismo, ma semplicemente la paura degli scippatori.
Il gruppo Aldi, ormai gestito dai figli dei fondatori, è preso a modello in tutto il mondo e deve fare i conti con concorrenti sempre più agguerriti. Non pubblica dati finanziari, ma secondo alcune stime di mercato avrebbe 8mila punti vendita in venti paesi del mondo e un giro d’affari tra i 40 e i 50 miliardi di euro.
Theo Albrecht era un uomo discreto. Talmente discreto che quando fu preso in ostaggio nel 1971, per 17 giorni, il suo rapitore, un teppista, gli avrebbe chiesto un documento d’identità, sorpreso dall’apparenza dimessa e anonima di uno degli uomini più ricchi di Germania, con una fortuna personale stimata nel 2009 a 17 miliardi di euro.
Fu liberato dopo il pagamento di un riscatto di sette milioni di marchi. Superato lo shock, Albrecht si recò in tribunale pur di poter dedurre la somma dalle tasse. Il rapimento comunque lo indusse a uscire di scena. L’ultima immagine fu scattata da un paparazzo negli anni 80: un uomo con i capelli grigi e gli occhiali, «un figurante in un episodio di Derrick» scrisse la Süddeutsche Zeitung.

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