Tre carneadi cofondatori

Rotondi, Pionati e Giovanardi. Vogliono contare come Fini. E con i loro dieci deputati e quattro senatori potrebbero far male a Berlusconi in difficoltà. E poi c’è anche Nucara

Nell’articolo: Ho però dimenticato di dirvi che c’è un quinto cofondatore. Si chiama Nucara ed è proprietario dell’Edera, il vecchio simbolo del Partito repubblicano. Finora Nucara è stato zitto ma ormai è questione di ore, si farà vivo anche lui e ne vedremo delle belle

Eugenio Scalfari per “L’Espresso

Vi do tre nomi e vi invito a dire chi sono: Rotondi, Pionati, Giovanardi. Vi metto sulla buona strada: sono tre uomini politici. Ancora non ci siete? Sono tre cofondatori del partito di Berlusconi. Non ci siete ancora? Un altro aiutino: due di loro sono ministri senza portafoglio (per fortuna) nell’attuale governo. Non vi viene in mente niente?
È terribile per quei poveretti aver lavorato una vita al servizio – si fa per dire – del paese e non aver lasciato alcuna traccia. Pensate: uno di loro è addirittura proprietario della Dc. Ma sì, avete capito bene: proprietario del logo del partito, lo scudo crociato. L’ha registrato a proprio nome perché nessun altro aveva pensato a farlo. Qualche anno fa ha fatto rivivere il partito e si è fuso con Berlusconi. Dei tre è il più importante. Rotondi. Nel momento della fusione è stato seguito da una decina di amici e da un paio di parenti acquisiti.

La storia di Giovanardi è diversa: era alla guida di un gruppo nel partito di Casini e ad un certo punto nacque un dissenso; Giovanardi uscì dall’Udc e costituì un gruppo autonomo. Bussò alla porta di Berlusconi e il Cavaliere aprì.
Pionati è un caso più semplice. Era un cronista politico della Rai. Dopo anni di servizio la sua faccia era diventata abbastanza nota. Nell’ultima campagna elettorale, tra la candidatura di una velina e quella di una valletta, Berlusconi offrì un posto anche a lui e Pionati entrò finalmente in Parlamento, ma la sua delusione fu cocente: la sua faccia e il suo nome scomparvero immediatamente dalla memoria degli italiani. Pionati come Carneade: chi era costui.

L’ex cronista della Rai aveva però imparato i trucchi della politica e non si perse d’animo: fondò un movimento e gli dette anche un nome. Non ricordo se lo chiamò movimento dei liberali e democratici oppure dei liberali moderati oppure ancora dei moderati laici per distinguersi dai moderati cattolici di Giovanardi il quale a sua volta voleva distinguersi dalla Democrazia cristiana di proprietà di Rotondi.
Sta di fatto che, una volta fondati questi movimenti, i loro fondatori insieme alla massa dei fondati si fusero col partito del predellino. Tutti insieme tesserarono a dir poco 150 militanti e si guadagnarono la preziosa qualifica di cofondatori alla pari di Fini.
Ne consegue che i cofondatori sono almeno quattro, Fini quindi non faccia troppo il furbo, non ponga condizioni, insomma non rompa le scatole perché di fronte a Berlusconi l’ex leader di An si trova nella stessa condizione di Rotondi, Pionati e Giovanardi. E zitto!

I lettori si domanderanno perché mai ho sollevato questo caso. Giusta domanda ed ecco la risposta.
I tre suddetti Carneadi sono tuttavia espertissimi in trucchi e trappole di corridoio. Hanno fiutato che il Berlusca è in difficoltà ed hanno piantato la loro grana: nei vertici di venerdì e di sabato scorsi a Palazzo Grazioli tra i maggiorenti del partito loro non sono stati convocati. Come cofondatori avrebbero dovuto esserlo. Si trattava infatti di giudicare il quarto cofondatore e cioè un loro pari, e a chi spettava di farlo se non a loro?
Dunque gli è stato fatto un gravissimo sgarbo e gli è stato arrecato un gravissimo danno politico. Non sono soli, quei tre. Hanno con loro almeno dieci deputati e quattro senatori. Vi sembra poco? Coi tempi che corrono la loro utilità marginale è maledettamente cresciuta. Se quei dieci deputati e quattro senatori decidessero di uscire dal Pdl, la maggioranza già traballante finirebbe col sedere per terra. E se bisognasse poi decidere nuove elezioni oppure governo di transizione, quei dieci più quattro avrebbero anche loro una parola da dire.

Intanto un titolo su qualche giornale se lo sono guadagnato e anch’io gli ho dedicato questo “vetro soffiato”. Sarà poca cosa ma chi si contenta gode.
Ci godo anch’io. Questa maggioranza è fatta proprio di ricotta. Ma non doveva salvare il paese?
Ho però dimenticato di dirvi che c’è un quinto cofondatore. Si chiama Nucara ed è proprietario dell’Edera, il vecchio simbolo del Partito repubblicano. Finora Nucara è stato zitto ma ormai è questione di ore, si farà vivo anche lui e ne vedremo delle belle.

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