Sergio Fasciani, disegnare la luce

Sergio Fasciani, Piero Pizzicannella, fotografia analogica 1996

Sergio Fasciani, Redshift

 

‘Dei piccoli film che danno come risultato un’immagine fissa’. Così Sergio fasciani definisce i suoi ‘Fotograffiti’, in mostra dal 7 aprile al 5 giugno alla Galleria Doozo di via Palermo a Roma. Ogni singola immagine che può racchiudere anche tre ore di lavoro: l’artista ritratto (alcuni dei nomi più noti del panorama italiano contemporaneo) è invitato a disegnare al buio, perdendo così ogni riferimento spaziale, munito solamente di una lampadina tascabile. Solo dopo, in un momento e in un luogo deciso prima dell’azione con il fotografo, viene illuminato per diventare parte dell’opera fotografica. Il progetto di Fasciani nasce nel 1995 con l’intenzione di applicare alla fotografia le teorie della luce, della relatività e della fisica quantistica, argomenti particolarmente cari al fotografo romano. Altre foto qui

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