Quando l’epitaffio è uno sberleffo. La «Spoon River» di Montanelli

In un volume le lapidi funerarie con cui Indro seppelliva vivi i suoi contemporanei

Antonio Carioti per il “Corriere della Sera“, da “Dagospia

Sembra incredibile che il sarcasmo di Indro Montanelli potesse raggiungere vette ancor più acuminate rispetto ai leggendari «Controcorrente», i suoi corsivi quotidiani sul «Giornale». Eppure è così. Lo dimostra il volume Ricordi sott’odio. Ritratti taglienti per cadaveri eccellenti, in libreria da oggi per Rizzoli (pagine 223, 17). Qui troviamo un’antologia di epitaffi, quasi tutti inediti, che Montanelli – spiega nell’introduzione il curatore Marcello Staglieno – aveva scritto per le tombe di vari personaggi, a partire dagli anni Cinquanta, buttandoli giù di volta in volta su tovagliette di carta, su bloc notes, su fogli sparsi. «Una Spoon River all’acido prussico», la definisce Staglieno.

Scrittori come Alberto Moravia e Riccardo Bacchelli, politici come Guglielmo Giannini e Pietro Nenni, attrici come Alida Valli e Ingrid Bergman, perfino il sommo pontefice Pio XII: tutti vengono messi alla berlina attraverso lapidi funerarie che ne sbeffeggiano i difetti e le debolezze umane in modo fulminante e crudele.

Non c’è pietà per nessuno, come si vede dagli esempi riportati qui a fianco: Piero Calamandrei viene inchiodato al suo assillo di essere sempre più a sinistra di tutti; Wanda Osiris alla sua vanità di soubrette; Palmiro Togliatti all’ipocrisia del suo credo ideologico; Mario Soldati alla smania di protagonismo; Enrico Mattei all’ambizione smodata di progetti faraonici pagati dal contribuente. Giudizi a volte ingenerosi, sempre divertenti

Vi traspare nitida la lezione del maestro di Montanelli, Leo Longanesi, che per la bassa statura si definiva appunto «carciofino sott’odio». Un’autoironia che non mancava neppure a Indro, capace di dedicare a se stesso il seguente epitaffio: «Genio compreso / spiegava agli altri / ciò / ch’egli stesso / non capiva».
2 – MORAVIA, NENNI, ALIDA VALLI, PIO XII: NON C’È PIETÀ PER NESSUNO

di Indro Montanelli

Qui riposa Mario Soldati,
padre, figlio, autore, regista, interprete
di Mario Soldati.

Silenzio!
Sua Santità Pio XII
sta insegnando alla morte come si arrota la falce.

Qui
per la prima volta
Alida Valli giace sola.

Qui riposa Pietro Nenni
Bonario, rivoluzionario, abitudinario
Sognò barricate su cui passeggiare in pantofole.

Qui giacciono i centoventi libri
e i centoventi chili di Riccardo Bacchelli.
Liberata di tanto peso la letteratura italiana con sollievo pose.

Qui riposa Enrico Mattei
a nostre spese
senza badare a spese

Qui riposa
Palmiro Togliatti
impiegato modelli di rivoluzioni parastatali.

Qui giace
Arnoldo Mondadori editore.
Infido visse di fido.

Qui Curzio Malaparte
ha finalmente cessato di piangersi, di compiangersi e di rimpiangersi.
Imitatelo.

Qui alla Morte
è tornato Dino Buzzati
che con lei visse dolcemente abbracciato.

Qui giace
il più rappresentativo e completo
di tutti i personaggi di Moravia: Alberto.

Qui riposa un uomo
che per tutta la vita si sforzò di diventare Giovanni Ansaldo.
E purtroppo ci riuscì.

Qui giace
Guglielmo Giannini
ucciso dal dolore di essere un uomo qualunque.

Qui giace
Piero Calamandrei.
Cercatelo nella tomba di sinistra.

A Guido Piovene
marito impagabile
la vedova paga.

Qui giace
Wanda Osiris scenditrice di scale.
Per non salirle rifiutò il paradiso.

Qui riposa in piedi
Mario Pannunzio
che tanto faticò a sedere.

Qui giace
Ingrid Bergman.
La signora Ingrid Rossellini con inconsolabile pianto pose.

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