Posts Tagged ‘Alberto Giacometti’

Alberto Giacometti, Woman with Her Throat Cut, 1932, MoMA, New York

febbraio 26, 2015

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Alberto Giacometti, Dog, 1951, cast 1957, MoMA, New York

ottobre 21, 2014

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Alberto Giacometti, Head-Skull, 1933-34, MoMA, New York

settembre 15, 2014

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Alberto Giacometti, Hour of the Traces, 1930, plaster, wood and steel, Tate

dicembre 16, 2013

Hour of the Traces 1930 by Alberto Giacometti 1901-1966

Alberto Giacometti, Spoon Woman, 1926-27, bronze, MoMA

ottobre 13, 2013

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Alberto Giacometti, City Square, 1948

giugno 12, 2013

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Quelle scarne vite corrose dall’acido delle avanguardie

marzo 5, 2011

Beatrice Buscaroli per “Il Giornale

Dicono che disegnasse sempre, quando non fumava, e che tracciasse anche dei solchi nella povere, se non aveva la matita. Oppure disegnava sulle pareti del minuscolo studio; come Boldini o come Modigliani usava tutta la carta che trovava sotto mano, gli inviti, i menu, le cartoline, le buste, a pranzo, a cena, a teatro. Alberto Giacometti sentiva la scultura da uomo antico, anche se la trasformò in una delle più risolte e insieme incomprensibili risoluzioni del contemporaneo. Per fare questo tornò all’origine, all’essenza, a quella funzione primaria e necessariamente dolorosa dell’arte che è la rappresentazione. Disegna per conoscere, per riconoscere il suo mondo. E intanto ritrae. Svuota la sua scultura di tutto quel che sembra che i grandi secoli le abbiano donato per addolcire l’immagine dell’uomo e del suo stare nel mondo. La scultura di Alberto Giacometti attraversa il Novecento porgendo la soluzione e il suo contrario. Il corpo è essiccato, il volto è macerato, i solchi sui fogli si addensano come gabbie e come varchi: l’uomo è libero e prigioniero nello stesso tempo. (more…)