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novembre 2, 2012

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ORIANA E LE HITCHCOCK CONFESSIONS

aprile 29, 2010

A 30 ANNI DALLA MORTE DEL GRANDE REGISTA “IL RIFORMISTA” SCOVA LA MITOLOGICA INTERVISTA DEL ‘63 DELLA FALLACI AD ALFIE: “IL SESSO? ROBA DA BAMBINI, UNA GRAN SCOCCIATURA. NON HO MAI TRADITO MIA MOGLIE, NEANCHE COL PENSIERO… LE COSE CHE MI RENDONO MAGGIORMENTE FELICE SONO MANGIARE, BERE E DORMIRE. DORMO COME UN NEONATO, BEVO COME UN OTRE E MANGIO COME UN MAIALE”…

Di Oriana Fallaci  Dal “Riformista

Per gentile concessione dell’editore e in occasione dei 30 anni dalla scomparsa del grande regista, pubblichiamo un estratto di “Gli antipatici” di Oriana Fallaci (Bur-Rizzoli, 364 pp., euro 10), in cui la scrittrice intervista Alfred Hitchcock al festival di Cannes del 1963.

Per anni ho desiderato di conoscere Hitchcock. Per anni sono andata a vedere tutti i film di Hitchcock, ho letto tutti gli articoli su Hitchcock, mi sono beata a guardare tutte le fotografie di Hitchcock (…). Pensavo infatti che Hitchcock fosse l’uomo più spiritoso del mondo. Non lo è. Tutto il suo umorismo si conclude in cinque o sei barzellette, due o tre giochi macabri, sette o otto battute che da anni ripete con la monotonia di un disco incantato. (…) Per lui non esiste nemmeno l’amore, l’impulso misterioso da cui nascono le creature e le cose; l’unica cosa che lo interessi in tutto il creato è il contrario di quello che nasce, è quello che muore. Se vede una rosa che sboccia il suo impulso è mangiarla. (…)

Eppure so che lei tiene molto alla moralità, perlomeno ad un certo tipo di moralità.

Ho sessantaquattr’anni e posso giurare di non aver mai conosciuto altra donna fuorché mia moglie. Né prima né dopo il matrimonio. Mi sposai che ero vergine, lo giuro, e il sesso mi ha sempre interessato pochino. Io non capisco quelli che perdono tanto tempo dietro al sesso: il sesso è una roba da bambini, da cinematografo, infine una gran scocciatura.

E siccome io ho sempre evitato le scocciature…

Ricordo il giorno in cui mi capitò di scrivere il film “Da donna a donna”: la storia di un tale che ha un’amante a Parigi ma batte la testa, perde la memoria, e si mette con un’altra che gli dà un figlio. Bene: avevo ventitré anni, non ero mai stato con una donna, e non avevo la minima idea di come facesse una donna ad avere un figlio. Tanto meno avevo l’idea di cosa facesse un tale quando stava con la sua amante a Parigi o quando stava con un’altra che gli dava un figlio. E così… (…) (more…)