Posts Tagged ‘annozero’

Santoro: ‘E’ il momento di fare da soli’

maggio 22, 2010

Marco Travaglio per “Il Fatto

I nemici, gli amici, i conti in tasca e la tv: il conduttore a tutto campo

“Scusa, Marco, ma tu pensi davvero che, se la Rai mi offriva di dirigere una rete o un tg, o se soltanto mi chiedeva di continuare Annozero senza più guerre, io me ne sarei andato a fare un salto nel buio?”.

Michele, è un’ipotetica del terzo tipo: alla Rai comanda Berlusconi.

Certo, ma il Pd ha tre consiglieri, tra cui il presidente. A me sarebbe bastato che un pezzo del Cda facesse una battaglia per noi. Invece, appena ricevuta la proposta diMasi sulla transazione per farmi uscire dall’azienda, anche i consiglieri del Pd si sono affrettati a votarla. La prova che non considerano Annozero una risorsa strategica per la Rai.

Secondo te perché?

Prima del 2002,a ogni tornata di nomine Rai, si faceva il mio nome per dirigere tg e reti. Nel ’94 la presidente Letizia Moratti (Forza Italia) mi voleva direttore del Tg3. Dall’editto bulgaro in poi, il mio nome è scomparso anche dalle rose di nomi, anche del centrosinistra. La verità è che l’editto bulgaro vige tutt’oggi, per giunta condiviso dal centrosinistra. La pregiudiziale contro di noi è unanime, anche molto in alto…

Quanto in alto?

Lasciamo perdere, per carità di patria. (more…)

Dizionario del santorismo tra Gramsci e Celentano

settembre 26, 2009
imagesMio caro lettore di sinistra o di destra, mon frère, ipocrita eppure mon semblable, come scriveva Baudelaire nell’introduzione ai Fiori del male, ecco un piccolo dizionario del santorismo, utile sia a riconoscerlo nelle sue varianti infettive (alcune voci valgono anche per il gabanellismo), sia per riprodurlo in casa per gli amanti del fai-da-te non solo nel sesso (benché, malgrado qualità scadente, sempre pornografia sia), sia per gli storici dei decenni a venire, quando si chiederanno di cosa stavamo parlando quando parlavamo di Annozero.
Il vittimismo da censura
È uno strumento tipico del santorismo, variante gramsciana del celentanismo anni Novanta, e che si sta diffondendo come un virus (il savianismo ne è una prova, dove ti giri c’è Saviano, vai in libreria e ci sono pile di Saviano, apri un giornale e c’è un articolo di Saviano, ricomincia la Bignardi ieri sera e c’è Saviano, ed è proprio il Saviano che firma appelli per la libertà di stampa). Il funzionamento è elementare: si grida alla censura da un mese prima fino a un giorno prima e perfino durante, quando è evidente che non c’è stata. Santoro nasce già censurato, come un feto che per nascere meglio e strillare più forte e strozzare i genitori in culla gridi all’aborto e nel frattempo ha già cinquantotto anni (sarà per questo che si chiama Annozero?). La retorica della censura è il tema, lo spot, la linfa vitale, l’hybris, l’humus, l’habitat, il trogolo di Michele. Quando infine va in onda si parla, per tre ore di trasmissione, di quello di cui non si può parlare «in Italia», come se fosse Radio Londra e non la solita Rai 2 in prime time. Qualche volta viene invitato Enrico Mentana, che fa la parte del saggio e dice «Beh, ne stiamo parlando no?». (more…)

Annozero mette alla gogna il Giornale. Per Santoro abuso di servizio pubblico

settembre 25, 2009
imagesSantoro dixit, 14 settembre, una decina di giorni fa: «Sappia Berlusconi, che continua ad agire vigliaccamente nell’ombra…». Sappia che cosa? Ecco: la minaccia mafiosa di Michele Santoro all’ex datore di lavoro ieri si è realizzata davanti al pubblico televisivo. Il Mago della Sinistra ha lavorato con tutti i suoi cilindri, petardi, mossette, luci soffuse a simboleggiare la sua coscienza che brilla nella notte del popolo bue. C’erano i pirati con l’uncino al posto del braccio, Michele aveva il pappagallo sulla spalla, a nome Travaglio. Il culmine è stato quando Santoro si è identificato con san Lorenzo Martire e ha attribuito a se stesso le parole del cardinal Bagnasco sul poverettocotto alla graticola dall’imperatore. Scopriamo così che è Michele la notte del 10 agosto a far cadere le stelle dal cielo. Misa che si sopravvaluta anche come martire.Vauro riesce a giocare anche con le bare dei nostri soldati in Afghanistan avvolte dal tricolore. Che pena. È stato un atto di guerra (in)civile quello accaduto ieri sera su Rai 2, prima puntata di «Annozero». A dire la verità ci aspettavamo di più, si dev’essere ammosciato. È stata un’aggressione annunciata per tempo, come il fulmine dopo il tuono. È stato un putsch guatemalteco in età elettronica. Si sa che i golpe ormai non si fanno con i carri armati ma occupando postazioni pubbliche per imporre la propria forza di minoranza, giustificando il sopruso con la propria presunta superiore moralità. Così ieri sera Michele Santoro, accompagnato dal parere favorevole -ma guarda un po’ il caso- della magistratura, si è impadronito di nuovo della navicella del popolo televisivo. (more…)