Posts Tagged ‘argentina’

Benetton nunca mas. A Buenos Aires è guerra al latifondo

settembre 13, 2011

Filippo Fiorini per “il Manifesto

«Contadini mandati alla guerra in frontiera, per dar la terra nuova ai gringos forestieri; e noi che siam qui da prima della bandiera, di nutrirci di rape dovremmo anche esser fieri». Lo diceva più di cent’anni fa il gaucho Martin Fierro, se si ammette la parafrasi piuttosto libera del poema epico argentino che porta il suo nome, ma ora il governo di Cristina Kirchner sembra deciso ad ascoltarne la rima: in parlamento c’è una legge che vieta agli stranieri la possibilità di acquistare grandi appezzamenti di terreno.
Una norma non retroattiva, che permetterà ai grandi gruppi italiani di restare, anche se per farlo saranno probabilmente obbligati a riconoscere più diritti ai dipendenti e rispettare le comunità indigene, perchè l’Argentina del nuovo millennio cammina sola nella crisi e ha uno scudo ideologico contro parole come neocolonialismo e imperialismo. (more…)

Cristina Kirchner e Sandra Torres candidate alla Presidenza

agosto 12, 2011

Per le elezioni dell’11 settembre, in Guatemala, si è candidata Sandra Torres, moglie del presidente uscente Caballeros, mentre per quelle argentine previste per il 23 ottobre, dopo le primarie obbligatorie del 14 agosto, si ripresenta Cristina Kirchner, già eletta in sostituzione del marito Néstor

Maurizio Stefanini per “Limes

Le prossime due elezioni in agenda in America Latina sono in Guatemala e in Argentina. In Guatemala si vota l’11 settembre. In Argentina il 23 ottobre, ma sono previste primarie aperte e obbligatorie per il 14 agosto. A parte l’essere inseriti entrambi nell’ecumene latinoamericana e la lingua spagnola, Guatemala e Argentina sono due paesi privi di punti in comune.

Meno che mai dal punto di vista del sistema politico. Ma in questo momento c’è una importante coincidenza, che si ricollega a tre più ampi fenomeni che stanno interessando la regione. Uno è l’ascesa di leader femminili, di cui è stato un momento particolarmente importante l’arrivo di Dilma Rousseff alla testa dello stesso Brasile: il paese più importante della regione.  (more…)

In Argentina Cristina Kirchner cerca il bis

luglio 15, 2011

Carta di Laura Canali

Il presidente argentino in carica, Cristina Kirchner, ha comunicato che si candiderà per ottenere un secondo mandato alle elezioni in programma ad ottobre. L’elevato sostegno popolare, derivante dai successi in campo economico, è cresciuto in seguito alla morte del marito Néstor. L’opposizione appare come di consueto frammentata e debole

Davide Tentori per “Limes

Pochi nutrivano dubbi, anche se Cristina Fernández de Kirchner ha aspettato fino all’ultimo momento utile prima di comunicare la decisione di candidarsi nuovamente alle elezioni presidenziali argentine, in programma il 23 ottobre prossimo. Lapresidenta in carica dal 2007 ha annunciato che correrà per ottenere un secondo mandato quadriennale che, nel caso di rielezione, sarà il terzo dell’era Kirchner.


Cristina aveva infatti preso il posto del marito Néstor, eletto nel 2003 all’indomani della terribile crisi economica innescata dall’esplosione del debito estero. In verità, alcune voci su un possibile passaggio di mano della Kirchner circolavano: la perdita del marito, scomparso a ottobre 2010 per un attacco cardiaco, con il quale aveva formato un sodalizio politico apparentemente indistruttibile, e alcuni problemi di salute accusati negli ultimi mesi (mercoledì 29 giugno ha dovuto rinunciare a partecipare al vertice del Mercosur in programma in Paraguay), sembravano poter costituire motivi sufficienti per un passaggio di mano. (more…)

Néstor Kirchner, 1950-2010

ottobre 31, 2010

Il controverso ex presidente argentino è scomparso mercoledì. Artefice della straordinaria crescita economica di metà anni Duemila, è stato anche politicamente un innovatore

Francesco Davide Ragno per “Limes

Figura controversa quella di Néstor Kirchner, ex Presidente dell’Argentina (2003-2007), scomparso improvvisamente mercoledì nella sua residenza patagonica, a El Calafate, a causa di un’insufficienza cardiaca. Controverso fu il quadro politico dal quale emerse la sua candidatura nel 2003; controversa fu l’elezione che lo portò alla Casa Rosada; controversa è stata la fine della sua presidenza.

Nel 2003 Kirchner assumeva la presidenza in uno dei periodi più convulsi della storia argentina. Dopo il tracollo finanziario del dicembre 2001, la nomina di cinque presidenti in due settimane, il breve interim di Eduardo A. Duhalde (allora governatore della Provincia di Buenos Aires), le elezioni dell’aprile 2003 decretavano la vittoria dell’ex governatore della sperduta e spopolata provincia di Santa Cruz, candidato semi-sconociuto e sponsorizzato dallo stesso Duhalde.

Kirchner, sostenuto dal Frente para la Victoria, costola del movimentojusticialista, aveva raccolto al primo turno il 22,24% dei voti validi. Il suo principale avversario, l’ex presidente Carlos Menem, proveniente dal Partito justicialista, si era fermato al 24,45%.

La frammentazione politica descritta dai risultati era il risultato della sfiducia della popolazione negli anni della crisi. Il secondo turno delle elezioni presidenziali non si tenne perchè Menem, prevedendo una sicura sconfitta al ballottaggio, si ritirò dalla competizione. (more…)

Argentina ’78: la tragedia a pochi passi dai campi di calcio

giugno 30, 2010

Mentre il Paese vive con trasporto i mondiali di calcio, si consuma l’Auschwitz argentino. Militari, calcio e legittimazione internazionale. Testimonianze di una pagina dolorosa per la storia dell’umanità

Nell’articolo: Nel 1976, un colpo di Stato militare rovesciò il governo di Isabel Martínez de Perón, alla guida del paese dopo la morte del marito Juan Domingo Perón tornato trionfalmente dall’esilio tre anni prima. Una volta assunto il potere, i generali affermarono di aver salvato la nazione dalla «dissoluzione e dall’anarchia» e di aver assunto la conduzione dello Stato in ottemperanza delle loro «obbligazioni permanenti»

Raffaele Nocera per “Limes

Strani tipi sotto casa (Firenze, Le Lettere, 2002, pp. 109) è il titolo del racconto dell’argentino Antonio dal Masetto, suggeritomi da un collega, Loris Tassi, docente di Letteratura ispanoamericana all’Orientale di Napoli. Il libro narra la storia di Pablo, giornalista solitario e un po’ scontroso, ed è ambientato a Buenos Aires, in Argentina. Siamo nel giugno del 1978 e il paese vive con grande trasporto il mondiale di calcio. Il giorno prima della finale tra la squadra di casa e l’Olanda (finita 3-1 per gli argentini) Pablo si accorge che, appunto, degli strani tipi sono sotto casa sua. Non sa se sono lì per lui, per spiarlo e tenerlo sotto controllo, o più semplicemente per sorvegliare il quartiere affinché “l’ordine e la disciplina” regnino sovrane in una città – e in una nazione – allora al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica mondiale.

In realtà, non sa nemmeno chi siano e che cosa ci facciano all’angolo del palazzo in cui vive. Ma ciò basta a mandarlo nel panico, a costringerlo a dubitare di sé e della vita che conduce, a rovinargli l’esistenza. Attorno a lui si crea il vuoto, i suoi più cari amici lo abbandonano, preoccupati di essere immischiati in una vicenda che può costare loro molto caro. Al suo fianco rimane solo Ana, amica e amante, che con Pablo condivide anche le paure e il senso di scoramento e frustrazione per una violenza silenziosa e orribile che senza avvisarti e senza che tu abbia fatto alcunché un bel giorno può abbattersi su di te e spazzarti via come una mosca. (more…)

La verità sui voli della morte

marzo 6, 2010

Un lungo lavoro investigativo. A cui ha partecipato anche un fotografo italiano. Ecco come sono stati ritrovati gli aerei e i piani di volo usati dalla giunta militare argentina per eliminare gli oppositori

Otto nomi di piloti che tornano, con cadenza regolare, sulla ‘planilla para historial de aeronave’, il brogliaccio dove viene riportata tutta l’attività di un velivolo. Solo che lo Skyvan PA-51 non è un aereo normale perché quando era di proprietà della Prefectura Naval Argentina tra il 1976 e il 1983 è stato utilizzato per i ‘vuelos de la muerte’ con cui almeno 5 mila oppositori della dittatura militare sono stati gettati, tramortiti ma vivi, nell’Oceano Atlantico. Tornata la democrazia nel paese sudamericano, gli alti ufficiali della ‘junta’ hanno sempre sostenuto che quelle carte erano state distrutte. Trent’anni di bugie per coprire le responsabilità, a diversi livelli, di uno dei crimini più odiosi della storia recente. Invece i documenti, preziosissimi, sono riapparsi, in seguito a un lungo lavoro investigativo, durato tre anni in vari continenti, condotto da un fotografo italiano, una ex desaparecida e un ricco signore col gusto della verità.

Modello dell’aereo, numero di serie, giorno, itinerario, nome del comandante, durata della missione: tutto è stato registrato. E adesso è un formidabile atto d’accusa. I giuristi già le hanno definite “le carte più importanti sulla dittatura ritrovate negli ultimi dieci anni”. Un premio Nobel per la Pace, Adolfo Pérez Esquivel, e il ricco signore, Enrique Piñeyro, rampollo della famiglia Rocca, li hanno consegnati al giudice istruttore di Buenos Aires Sergio Torres, lo stesso che ha condotto le indagini che hanno portato al processo, in corso, sulla Scuola di Meccanica della Marina (Esma), luogo di tortura e detenzione dei ‘desaparecidos’ (un processo è in corso in Italia in contumacia). Torres ha già chiesto, per rogatoria, gli originali dei piani di volo che si trovano negli Stati Uniti (e vedremo come ci sono arrivati). (more…)

Argentina ’76. Vietati Battisti, Baglioni e Nicola di Bari

agosto 7, 2009

imagesListe nere. La censura del regime colpì anche gli artisti. Tutti eversivi: dai folksinger Victor Jara e Joan Baez alla regina della disco music Donna Summer, compresi lo scandaloso Gainsbourg e i Pink Floyd. Gli Italiani? Disubbidienti e passionali, come la Carrà

Che Questo piccolo grande amore di Claudio Baglioni con la sua «maglietta fina, tanto stretta al punto che mi immaginavo tutto e quell’ aria da bambina, che non glielo detto mai, ma io ci andavo matto» avesse rappresentato per una generazione un tormentone strappalacrime lo sapevamo tutti, ma che potesse in qualche modo portare con sè un senso di libertà e trasgressione tanto da infastidire un regime dittatoriale è una scoperta che vale la pena raccontare. Dagli archivi argentini del Comitato Federale della Radiodiffusione emerge un documento di sette pagine dattiloscritte (disponible online su http://www.comfer.gov.ar), contenente i titoli di oltre 200 canzoni censurate all’epoca della dittatura militare, tra il 1976. (more…)

Verso il meno peggio

giugno 27, 2009

imagesGoverno e opposizione hanno fatto di una semplice elezione di rinnovamento legislativo un vero e proprio plebiscito nel quale, dicono, sia in gioco la stabilità istituzionale

 

Domenica 28 giugno, circa 23 milioni di argentini andranno alle urne per eleggere la metà dei membri della Camera dei deputati (128), un terzo del Senato (24) e centinaia di altre cariche rappresentative secondarie. In mezzo a una campagna turbolenta, caricata di dicerie e insulti, il governo e un’opposizione divisa in molteplici fronti e partiti, grandi e piccoli, hanno fatto di una semplice elezione di rinnovamento legislativo un vero e proprio plebiscito nel quale, dicono, sia in gioco la stabilità istituzionale.
A analizzare il complesso quadro è Manrique Salvarrey, analista politico uruguayano, in Argentina dal 1973. (more…)