Posts Tagged ‘bruno vespa’

VESPA NEL VESPAIO DEL SUPERATTICO DI PROPAGANDA FIDE

maggio 21, 2010

1 – LETTERA DI BRUNO VESPA AL DIRETTORE
Dal “Giornale

Caro Vittorio,
il titolo del pezzo di Gian Marco Chiocci pubblicato ieri è da scuola di giornalismo. «Il segreto di Bruno: quella casa in affitto dagli amici di Balducci». Le parole chiave sono due, Segreto e Balducci. Traduzione per il «cittadino comune» a cui dobbiamo entrambi la nostra fortuna professionale: Vespa scende in campo contro la pubblicazione della lista Anemone perché deve proteggere un segreto imbarazzante: aver avuto la bella casa in cui abita grazie all’intervento della cricca (in senso lato) di Balducci.

Andiamo ai fatti. Il segreto fa sorridere: casa mia è stata fotografata in lungo e in largo, vi sono venute decine di persone e tutte ne conoscono la storia, anche per via del «dibattito» con mia moglie di cui dirò tra poco. E Balducci non c’entra niente, a nessun titolo.

Dopo il giubileo del 2000 dissi al Cardinale Crescenzio Sepe, allora prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, che pur occupando una grande casa di proprietà nel bel quartiere di Prati, avrei gradito sapere se si fosse liberato in centro qualche appartamento con una terrazza, tra i tanti di proprietà della Congregazione. (more…)

’LITTORIO’ NON LASCIA MA RADDOPPIA! “CARO BRUNO, NON RISPONDI E DICI BUGIE”

maggio 20, 2010

BRUNELLO, CHE AVEVA LEGNATO A ’PORTA A PORTA’ IL VICE DI FELTRI, PORRO, REO DI AVER MESCOLATO LA PRIVACY FROCIA DI BALDUCCI & PRETUCCI CON CASETTOPOLI, RIBATTE GENTILE AGLI ’INSULTI’: “CARO VITTORIO, NON CAPISCO PERCHÉ ANCHE TU MI METTA TRA CHI IN QUESTA STORIA STA DALLA PARTE DEI POTENTI. LA MIA INDIGNAZIONE PER PUPI AVATI” – FELTRUSKHAIDER REPLICA CON L’ARTIGLIERIA PESANTE METTENDO IN MOTO CHIOCCI CHE SCAVA SUL SUPER ATTICO A PIAZZA DI SPAGNA: “IL SEGRETO DI BRUNO: QUELLA CASA IN AFFITTO DAGLI AMICI DI BALDUCCI, DI PROPRIETÀ DI PROPAGANDA FIDE”. “QUANTO PAGA L’EX DIRETTORE DEL TG1 PER UNA DELLE PIÙ BELLE CASE DELLA CAPITALE, SU TRE LIVELLI A TRINITÀ DEI MONTI CON GIARDINO, TERRAZZE MOZZAFIATO E JACUZZI ESTERNA?”

1 – CARO VITTORIO, MI INSULTI E NON CAPISCI
Lettera di Bruno Vespa a “Il Giornale

Caro Vittorio, alla mia intemerata, hai risposto con una intemerata e mezza. Ti conosco abbastanza per aspettarmi una risposta al vivace scambio di opinioni che ho avuto col tuo bravo vicedirettore Nicola Porro a proposito della «Lista Anemone». Immaginavo di meritare un corsivo, non un editoriale. Evidentemente mi sottovaluto.

So bene che se per la televisione pubblica è pressoché impossibile rispondere agli attacchi con la telecamera, non lo è per i giornali. E in fondo è giusto così. Andiamo al punto. Hai ricordato cortesemente che siamo amici e ci stimiamo. Ma stavolta il nostro reciproco dissenso resta immutato.

1. La lettera della signora Pedrelli dimostra quanto sia facile per quello che noi amiamo definire il “cittadino comune” prendere fischi per fiaschi. Non ho capito che cosa c’entrino in questa storia Berlusconi, i berluschini e i miei «amici potenti». Pur vivendo a Roma da più di quarant’ anni non avevo mai sentito nominare Diego Anemone e gli altri signori della Cricca, tranne ovviamente Angelo Balducci con il quale peraltro non credo d’aver mai scambiato una parola.

Non ho spulciato nemmeno nome per nome la famosa lista, ma dal poco che ho visto non mi pare che dentro ci fosse l’almanacco del Gotha. Anche lì, anzi, credo di non conoscere quasi nessuno. E quindi non capisco perché anche tu – fatto salvo il bel finale di un articolo – mi metta tra chi in questa storia sta dalla parte dei potenti. Quali? (more…)

L’astio per il Cav entra in libreria: censurato Vespa

gennaio 29, 2010
Con un concetto perlomeno curioso del cosiddetto principio di «selezione commerciale», un’eccezionale dose di snobismo culturale e uno scarsissimo senso del ridicolo, una libreria di Milano ha bandito dai propri scaffali uno dei maggiori bestseller degli ultimi mesi – Donne di cuori, oltre 360mila copie vendute – esponendo a sprezzo dell’autore un vistoso cartello in vetrina: «Qui non si vende il libro di Bruno Vespa».
Occhio per occhio, gogna per gogna: la libreria, sia qui scritto così da esporla al pubblico ludibrio, è la «Aleph» di Milano, nel mezzanino della stazione Lima della metropolitana, linea rossa, a quattro fermate da piazza Duomo e una da Loreto: se siete di passaggio, potete fare un salto a trovarli per non comprare uno dei loro 25.000 titoli presenti. Tranne quello di Bruno Vespa. In bella vista, però, in vetrina, spicca ad esempio l’ultimo libro di Fabio Volo. (more…)