Posts Tagged ‘calcio’

Egitto-Algeria: come il calcio è diventato politica

novembre 28, 2009

La bufera politica seguita alla partita di qualificazione per i mondiali fra Egitto e Algeria ricopre ormai da giorni un ruolo da protagonista sulle pagine di tutti i giornali arabi. La velocità con cui gli incidenti si sono estesi, e con cui la crisi sportiva si è trasformata in una crisi politica, rappresenta l’ennesima testimonianza delle divisioni interarabe, e forse del tentativo dei regimi coinvolti di “esportare” le loro crisi interne – scrive il giornalista Osama Al-Sharif

Quando si tratta di calcio, gli arabi sono probabilmente fanatici tanto quanto – diciamo – gli inglesi, i brasiliani o i coreani. O forse no! Le tristi vicende che circondano la partita di qualificazione alla Coppa del Mondo tra Egitto e Algeria, tenutasi in Sudan, hanno guastato le nobili caratteristiche che molte nazioni attribuiscono a questo gioco. Una partita decisiva che coinvolge due squadre nazionali è stata trasformata in una contesa amara e detestabile tra popoli e governi.

L’Egitto ha perso la partita, e con essa la qualificazione. L’Algeria sarà l’unico paese arabo a giocare in Sudafrica il prossimo anno. Ma ciò che ha avuto luogo dopo la partita è stato allo stesso tempo scioccante e inquietante. I dimostranti ad Algeri hanno attaccato gli interessi egiziani nella città, distruggendo e incendiando diversi uffici. Al Cairo, migliaia di giovani egiziani arrabbiati hanno tentato di marciare verso l’ambasciata algerina, ma sono stati fermati dalla polizia in tenuta anti-sommossa. Vi sono state accuse secondo le quali i tifosi egiziani sarebbero stati attaccati e maltrattati dagli algerini a Khartoum, mentre si stavano recando all’aeroporto. Altre notizie riferiscono che bar e ristoranti di proprietà egiziana sono stati dati alle fiamme a Marsiglia, in Francia, dove vive una grande comunità di espatriati algerini. (more…)

Serbia: tifo e politica tra violenze e turbofolk

ottobre 22, 2009

funerali%20arkan%20150Le tribù dei tifosi violenti sono in agitazione. Gli incidenti prima del gay pride. Nei Balcani i campi di calcio sono campi di guerra, tra politica, malavita e corruzione. Il ruolo degli hooligans nella dissoluzione della Jugoslavia.

“Il calcio, considerato obiettivamente, è una delle più strane costanti di comportamento umano della società moderna.  Spinto da questa considerazione ho deciso di fare le mie indagini.  E mi è stato subito chiaro che ogni centro di attività calcistica, ogni football club, è organizzato come una piccola tribù, completa di territorio tribale, anziani della tribù, stregoni, eroi: entrando nei loro domini mi sono sentito come un esploratore del passato intento a esaminare  per la prima volta una vera cultura primitiva…”
La tribù del calcio (Desdmond Morris, 1981)
 
Se il calcio è in qualche modo lo specchio della società, nei Balcani c’è sicuramente qualche problema. Due episodi si sono verificati tra settembre e ottobre in Serbia e in Bosnia Erzegovina, due tifosi sono morti uccisi dai fans, due giovanissimi, il francese Brice Taton (28) e il sarajevese Vedran Pulić (24), cessano di vivere e diventano due icone, due foto in primo piano esposte nei rispettivi stadi, nei blog e forum in internet, sulle magliette, con sotto la scritta R.I.P.

Come è potuto succedere? Cosa significa? Si dice sempre che il primo atto della guerra tra Serbia e Croazia avvenne durante una partita mai giocata tra Dinamo Zagabria e Stella Rossa di Belgrado, ormai simboli di un’identità nazionale più che calcistica. Il calcio del capitano della Dinamo Zvonimir Boban, ad un poliziotto (che rappresentava il potere, quindi i serbi) in difesa dei tifosi croati, fu il primo atto eroico della guerra che seguirà. Secondo Simon Kuper nel calcio “Lo spazio resta allo stesso tempo spazio pubblico e luogo di dissenso. I simboli e le bandiere del calcio sono la maschera sotto la quale si celano talvolta identità segrete e incontrollabili”. Nei Balcani questo vale ancora di più. (more…)