Posts Tagged ‘caso cucchi’

Dal caso Marta Russo a Stefano Cucchi, le intercettazioni che aiutano le inchieste

maggio 23, 2010

Daniele Mastrogiacomo per “La Repubblica

L’assurda morte di Stefano Cucchi, l’aggressione a Stefano Gugliotta. Ma anche il coinvolgimento di Gabriella Alletto nel caso Marta Russo che diede una svolta decisiva alle indagini. Le decine e decine di indagini sul traffico di droga, sulle truffe grandi e piccole, sugli scandali della mala sanità, sulla corruzione. Per non parlare dell’omicidio di Massimo D’Antona. “Senza le intercettazioni telefoniche”, chiarisce Luca Petrucci, avvocato, parte civile in numerosi procedimenti degli ultimi dieci anni, “molti casi sarebbero rimasti sepolti, non avrebbero mai ottenuto una verità processuale, nessuno avrebbe saputo nulla”.

Parlare di intercettazioni, oggi, è come toccare un ferro rovente. Investigatori, inquirenti, legali, ex magistrati ormai con ruoli inseriti nel contesto politico, evitano di ustionarsi. Di dire – e non solo pensare – perfino le cose più banali, l’ovvio. Quello che tutti percepiscono in modo chiaro: se passa questo provvedimento è la morte delle indagini, la fine di una realtà investigativa che smaschera l’illegalità diffusa nel nostro paese. La ragnatela degli Anemone, con i suoi contatti, i suoi coinvolgimenti, i rapporti diretti e indiretti, ha finito per toccare molti. L’imbarazzo suggerisce il silenzio. (more…)

Caso Cucchi: sono tutti colpevoli

novembre 14, 2009

imagesdi Adriano Sofri

SI CHIAMANO celle di sicurezza. Ci si sta al sicuro. Si può star sicuri che Stefano Cucchi fu picchiato, e che in capo a cinque giorni morì. Sul resto non c’è alcuna sicurezza. Sul resto, ordinario e allucinante com’è, niente si può escludere. Nemmeno che Stefano Cucchi sia stato picchiato due, tre volte. Nemmeno che si siano dati il turno, a picchiarlo, carabinieri e agenti penitenziari, che a turno da giorni se ne accusano.

Al punto cui sono arrivate le indagini, il pestaggio sarebbe avvenuto la mattina del 16 ottobre, nel sotterraneo del tribunale romano, e gli autori, indagati per omicidio preterintenzionale, sarebbero tre agenti della polizia penitenziaria, tre uomini fra i quaranta e i cinquant’anni. Gli inquirenti hanno creduto di aggiungere che “i carabinieri sono estranei”. (Alla vigilia il capo della Procura non aveva detto che il detenuto era restato quella mattina nelle mani della polizia giudiziaria che l’aveva arrestato, cioé i carabinieri?) E, indagando per omicidio colposo tre medici del reparto penitenziario dell’ospedale Pertini – il primario e due dottoresse – gli stessi inquirenti hanno definito l’avviso “un eccesso di garanzia”. (more…)