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CGIL, IL SINDACATO DELLE LIBERTÀ DI NON PENSIERO

giugno 16, 2011

HAI OSATO FARE UNA BATTUTACCIA IN RIMA BACIATA ALLA CAMUSSO (“SUSANNA NON TI ABBIAMO CHIESTO DI FARE SESSO MA DI RIFARE IL CONGRESSO”)? COME TI PERMETTI? È DIFFAMAZIONE! 17 ESPULSI DALLA FILT DI TRENTO! – IL SINDACATO: “È STATO SOLO L’ULTIMO DI UNA LUNGA SERIE DI ATTACCHI VIOLENTI” – PREGASI RICORDARE L’ART. 21 DELLA COSTITUZIONE…

Salvatore Cannavò per “il Fatto quotidiano“, da “Dagospia

Tra i 17 espulsi della Cgil trentina, responsabili, secondo la segreteria nazionale e regionale, “di azioni contrarie ai dettami statutari”, c’è anche una donna, Nicoletta Soini. E la sua vicenda testimonia tutta la complessità di questa storia esplosa per uno striscione sessista – “Susanna non ti abbiamo chiesto di fare sesso ma di rifare il congresso Filt in Trentino” – ma incubata in più di un anno di scontri interni. Basta leggere la versione di Soini pubblicata sull’Adige, il quotidiano del Trentino Alto Adige.

Soini è arrivata al Festival dell’Economia in cui era presente Susanna Camusso e, senza accorgersi del contenuto dello striscione, ha preso parte alla protesta contro la Cgil nazionale e regionale, accusate di negare un congresso straordinario chiesto dal dicembre scorso. Quando ha visto lo striscione, Soini non ci ha pensato un minuto a protestare: “Uno striscione offensivo, sessista, non solo verso la segretaria generale, alla quale va tutta la mia solidarietà di donna, ma verso tutte le donne e dal quale mi dissocio pienamente”. (more…)

“Patto per la crescita”, la svolta moderata della Cgil

maggio 15, 2011

Giorgio Cremaschi, da “Micromega

Patto per la crescita. Questo è il titolo con cui è stato annunciato dalla stampa il documento votato poi a maggioranza dal direttivo della Cgil. La sintesi, per quanto brutale, chiarisce il senso negativo di questa scelta. La Cgil fa propria la priorità della “crescita”, sulla quale si stanno orientando non solo le posizioni della Confindustria, ma tutta la politica economica dell’Unione Europea, del sistema bancario, del Fondo monetario internazionale. E’ una scelta profondamente sbagliata che, al di là delle cautele e delle attenuazioni di circostanza, accetta che la crisi possa essere affrontata con il rilancio dell’attuale modello di sviluppo. Tutti vogliono la crescita, ma la crescita di che? Quella dei salari, quella dei diritti sociali, quella dell’area dei beni comuni e dell’economia sottratta a una produzione di massa che distrugge tanto la salute delle persone quanto quelle del pianeta, oppure la crescita del Pil secca e brutale? Non si scappa da questo punto e assumere oggi la priorità della crescita significa inevitabilmente diventare subalterni alla strategia della competitività, della produttività, del profitto a tutti i costi che oggi anima gli indirizzi della Confindustria e dei principali governi europei. (more…)

Cgil truffa anche la mamma del gip

maggio 26, 2010

Si allarga lo scandalo delle false firme carpite ai pensionati per iscriverli al sindacato. Il giudice Bersani si ritira perché diventato incompatibile 

Marco Livi per “Italia Oggi

Si sta allargando a macchia d’olio, e con risvolti cabarettistici, lo scandalo delle false firme che sono state carpite ai pensionati da funzionari della Cgil di Piacenza per poter impunemente (e a loro insaputa) succhiare, mese per mese, dalle loro pensioni i contributi sindacali. Inizialmente, la Cgil, di fronte alle precise accuse di un piccolo ma agguerrito gruppo di pensionate, molto delle quali con pensioni già da fame, aveva tentato di salvarsi in corner dicendo che, trattandosi di pochi moduli di iscrizione coatta, con cioè la firma falsificata, si era trattato di un errore materiale, facilmente scusabile e anche altrettanto facilmente rimediabile.

Quando i carabinieri, incaricati dalla procura di fare le indagini, cominciarono a scoprire che le firme falsificate, erano arrivate a cento non era più il caso di insistere nella versione dell’errore ma si è cominciato a vedere che era un metodo. A questo punto, la Cgil, per salvare la faccia, ha cominciato a far saltare le teste allo Spi che è il Sindacato dei pensionati della Cgil, nella speranza di circoscrivere lo scandalo. Che però non si è fermato. (more…)

Ha il cancro, la Cgil la licenzia per le assenze

maggio 7, 2010

Ad Andria una dipendente dell’Inca, affetta da tumore, viene cacciata per un certificato mancante. La denuncia per stalking, mobbing, diffamazione e richiesta di indennizzo. Il segretario locale del sindacato: “Vuole denunciarci? Meglio che valuti bene la sua decisione”

Licenziata dalla Cgil anche se ha il cancro. La vittima è una dipendente dell’Inca di Andria, Anna Dalò. Assunta nell’86, dirigeva il servizio infortuni e malattie professionali, con uno stipendio di 1.000 euro al mese per 30 ore settimanali. Sul suo tavolo una risma di certificati medici agghiaccianti, datati dal 26 novembre 2009 al 30 aprile 2010, di cui Il Giornale è in possesso. In quei mesi era assente per curarsi, ma il primo sindacato italiano l’ha licenziata. Da qui la denuncia per stalking, mobbing, diffamazione e richiesta di indennizzo.

Il licenziamento è datato 27 aprile, durante la malattia certificata dai medici. Dopo i primi malesseri di novembre 2009 (debolezza, tachicardia e altre sintomatologie) la Dalò va da un endocrinologo che le diagnostica una «intensa ed antica patologia tiroidea»: la ghiandola è invasa da noduli che potrebbero essere maligni. La donna si riempie di farmaci, deve stare a casa in attesa dell’intervento per rimuovere la tiroide. L’attesa finisce il 5 marzo. Ma non basta. La neoplasia è davvero maligna e dunque la dipendente Cgil pugliese è ancora a rischio. (more…)

Cgil, ecco come i sindacati difendono i lavoratori: mobbing e nessuna tutela

marzo 11, 2010

Simona ha lavorato per anni nel sindacato, sottopagata e mai assunta. Poi si è ribellata. E ha scoperto di non essere sola. L’incredibile caso di una dipendente per anni in nero e poi mandata a casa

Lavoro nero, maltrattamenti. E poi pressanti inviti ad andarsene senza fare «troppo casino», in cambio di soldi. Se Guglielmo Epifani avesse cercato un esempio migliore per dimostrare cosa può succedere ai lavoratori quando qualcuno aggira le tutele, cioè i contratti e la legge, non ne avrebbe potuto trovarne uno migliore. Peccato che il datore di lavoro tirato in ballo in questo caso sia proprio la sua Cgil. E che il ricorso presentato al tribunale civile di Castrovillari da una ex dipendente del sindacato calabrese sia rivolto contro di lui, in quanto segretario generale nazionale. La vicenda emerge appunto dal ricorso e da una denuncia penale, presentati a ridosso dello sciopero generale indetto dalla sola Cgil a difesa dei diritti dei lavoratori. Diritti che, nel caso di Simona M., poco più che trentenne, sembrerebbero non essere stati rispettati. La storia è riassunta nella causa di lavoro e nella denuncia, presentate dagli avvocati Giovanni Caglianone e Vincenzo Belvedere.

L’ingresso nelle strutture del sindacato è arrivato attraverso un progetto di servizio civile dell’Arci. Simona viene destinata all’Inca Cgil di San Marco Argentano. Un anno a 433 euro al mese, passato con soddisfazione di tutti, tanto che al termine dei dodici mesi – si legge nel ricorso – le chiedono di rimanere nella Confederazione con una sorta di «temporanea collaborazione», in attesa di regolarizzazione. Il compenso scende a 250 euro mensili, ma Simona accetta entusiasta. È di sinistra, le piace lavorare nel patronato e sogna di difendere i diritti dei lavoratori. (more…)

CGIL DERBY

gennaio 29, 2010

LA GUERRA INTESTINA AL SINDACATO STA DIVENTANDO DEGNA DELLE PEGGIORI TRADIZIONI DELLA SINISTRA ITALIANA – LA CGIL CHE VOGLIAMO CONTRO LA CGIL DI EPIFANI: “QUANDO MANCA IL NOSTRO CONTROLLO NELLE ASSEMBLEE RISULTANO SEMPRE PRESENTI TUTTI GLI ISCRITTI, MAI NEANCHE UNO CHE ABBIA IL MAL DI GOLA” – E GUARDA CASO IL 100% VOTA IN FAVORE DELLA MOZIONE EPIFANI…

Beatrice Borromeo per “il Fatto Quotidiano

Chi pensa che le vicende sindacali non siano, come dire, emozionanti si potrebbe ricredere, perché la guerra intestina alla Cgil sta diventando degna delle peggiori tradizioni della sinistra italiana. Sono false, secondo la mozione uno della Cgil – la corrente maggioritaria presieduta dal segretario generale Guglielmo Epifani – “le affermazioni circa una presunta alterazione dei dati”.

La nota del sindacato, diffusa ieri, si riferisce alle pesanti accuse mosse dalla mozione due – la “Cgil che vogliamo” – secondo cui la maggioranza di Epifani gonfierebbe sistematicamente i voti durante le assemblee, soprattutto in vista del XVI congresso nazionale del prossimo maggio in cui si dovrà decidere la successione alla segreteria (Epifani sponsorizza Susanna Camusso). (more…)

Intervista a Guglielmo Epifani

ottobre 2, 2009

AG062TFCA398GW6CA7AENNBCAQXLYM0CADUG6IECAJM8PHYCAH6Z5YBCA5EV7W6CAYTMOGYCA0AIQAFCAXEJJ86CADC18J2CAFTZQLNCAV9Y2FZCA34S6R5CAGJNY1CCAI4VWRVCAR1PTPKCAF12R8UGuglielmo Epifani è di ritorno da Pittsburgh. Con i sindacati degli altri paesi ha partecipato al G20: ha incontrato Barroso, Lula, il nuovo premier giapponese. In sua assenza, un temporale ha devastato il quarto piano del palazzo di Corso Italia, sede della segreteria generale. In attesa dei restauri, questa conversazione – la prima di Epifani con il Foglio – si svolge in una stanzetta due metri per due, dove il leader della Cgil si è rifugiato assieme all’inseparabile ritratto di Giuseppe Di Vittorio firmato da Renato Guttuso. Il Foglio non ha lesinato critiche al capo della Cgil; ma quello che incontriamo è un Epifani meno barricadero di come a volte lo dipingono. A Pittsburgh i sindacati hanno presentato ai Grandi un proprio documento. Tre le richieste: due accolte, la terza no. Quella respinta è la proposta di istituire una “transaction tax” su tutti i movimenti finanziari: “A differenza della Tobin Tax – spiega Epifani – si parte dal riconoscimento che i deficit sono aumentati in tutti i paesi per sostenere il sistema finanziario, e che le risorse dei cittadini sono state impegnate per sostenere banche e finanza. E’ giusto che, una volta risanate, banche e finanza restituiscano quanto ricevuto, per ridurre i deficit, sostenere investimenti e occupazione. Non vedo altra forma per impedire che dalla crisi si esca con vincitori e vinti, consentendo che chi ne porta la responsabilità si salvi grazie al denaro pubblico, senza pagare alcun risarcimento”. (more…)

Cgil, dal conclave escono nuove alleanze

settembre 10, 2009

imagesFabio Sebastiani
La vera e propria fase congressuale verrà aperta in Cgil la prossima settimana quando la cosiddetta Commissione politica deciderà la spina dorsale del confronto, ovvero i documenti contrapposti.
Proprio per evitare sorprese e eccessivo clamore, il sindacato di Epifani ha tenuto in questi giorni un vero e proprio conclave che ha cominciato col tracciare alcune linee fondamentali nei vari raggruppamenti. Parlare di maggioranze ed opposizioni, però, è un po’ prematuro. Anche perché da qui alla primavera del prossimo anno ci saranno da verificare non pochi passaggi politici e sindacali. Certo, va riconosciuto che il dibattito interno al più grande sindacato dei lavoratori viene attraversato da alcune dinamiche ad alto impatto. (more…)