Posts Tagged ‘charles darwin’

Oltre i miti. Darwin Einstein Freud. Che errori grandiosi

Mag 25, 2010

Le grandi scoperte della biologia, della fisica e della psicoanalisi sono mosse dalla falsa convinzione che si possa tracciare un percorso con un inizio e una fine, dal nulla al nulla. Eppure, proprio sbagliando, hanno aperto la via alla scienza

Emanuele Severino per “Il Corriere della Sera

Davanti alla filosofia molti scienziati alzano le spalle. Dato il modo in cui essa, per lo più, è loro presente, hanno ragione. Soprattutto se non sa essere altro che una riflessione sui risultati della scienza o ha la pretesa di insegnarle che cosa debba fare. Ma i concetti fondamentali della scienza sono inevitabilmente filosofici: in un senso ben più radicale di quello a cui si allude quando ad esempio, per la profondità delle categorie filosofiche coinvolte, si paragona il dibattito tra Einstein e Niels Bohr a quello tra Leibniz e Newton (M. Jammer, The Philosophy of Quantum Mechanics, Wiley, 1974). E se il fisico Leonard Susskind, nel suo libro La guerra dei buchi neri (Adelphi), scrive di non essere «molto interessato a quel che dicono i filosofi su come funziona la scienza», tuttavia la sua «guerra», combattuta contro il collega Stephen Hawking, riguarda il tema a cui la filosofia si è rivolta sin dagli inizi e che sta al fondamento di tutti gli altri. Per Hawking i «buchi neri» presenti nell’universo sono voragini in cui vanno definitivamente distrutte le cose che vi precipitano. Susskind vede in questa tesi la violazione del primo principio della termodinamica, per il quale la quantità totale di energia dell’universo rimane costante nella trasformazione delle sue forme. Ora la «costanza» dell’energia è il suo continuare a «essere»; e l’«incostanza» delle sue forme è il loro venire a «essere» e il loro ridiventare «non essere», «nulla». Certo, il fisico si disinteressa del senso dell’«essere» e del «nulla», ma il primo principio della termodinamica non può disinteressarsene: lo ha dentro di sé, ne è animato. All’interno di quest’anima, a cui la filosofia si rivolge sin dall’inizio, cresce la scienza. (more…)

Chiese e sette del neodarwinismo

aprile 9, 2010

Mappa dei pasdaran evoluzionisti (più i laicisti del Sole e gli ecclesiastici)

Nei quattromila metri quadrati di barocco lombardo dove sorge l’Università San Raffaele Vita-Salute si è formata buona parte della chiesa neodarwinista. Dalla scuola di don Verzé, sacerdote e imprenditore della sanità privata, provengono i principali custodi del darwinismo, come il fisico Enrico Bellone, fustigatore dell’arretratezza scientifica italiana (leggi “oscurantismo cattolico”), il biologo Edoardo Boncinelli, il genetista Luigi Luca Cavalli-Sforza e il teo-evoluzionista Vito Mancuso. La chiesa darwiniana è da giorni in fibrillazione per l’uscita del saggio di Massimo Piattelli Palmarini e Jerry Fodor, “Gli errori di Darwin” (Feltrinelli). Il bersaglio inquisitorio di questa ideologia neodarwinista ha un profilo accademico puro e prestigioso. Piattelli Palmarini proviene dal loro stesso mondo, in quanto è stato docente ad Harvard proprio al fianco di Stephen Jay Gould, quel Gould “umanista dell’evoluzione” le cui tesi anticonformiste finirono sotto gli attacchi di quelli che lui definì “i fondamentalisti del darwinismo”. Gli stessi che oggi accusano di “creazionismo” il libro “Gli errori di Darwin”.

Laurea in Fisica a Roma, specializzazione in chimica fisica e biologia molecolare, Piattelli Palmarini ha lavorato al fianco di Jacques Monod all’Istituto Pasteur di Parigi. Quel Monod autore de “Il caso e la necessità”, la bibbia dell’evoluzionismo secondo cui “soltanto il caso, il caso puro, il solo caso, libertà assoluta ma cieca, è all’origine di ogni creazione nella biosfera”. E l’uomo? “Il nostro numero è uscito alla roulette”. E’ proprio questa dogmatica darwinista che Piattelli Palmarini rimette oggi in discussione. “Artigiano della mente”, Piattelli Palmarini è stato accademico all’Ecole des hautes études en sciences sociales di Parigi, prima di approdare in Arizona. Celebri i suoi corsivi sul Corriere della Sera contro il fideismo darwinista. (more…)

Intorno all’evoluzionismo

dicembre 6, 2009

da Micromega

Dopo l’articolo di Telmo Pievani pubblicato sul nuovo numero di MicroMega (“Dove sono finiti quei milioni di anni? La mirabolante storia del convegno antievoluzionista al Cnr”), anche Marco Ferraguti, Presidente della Società Italiana di Biologia Evoluzionistica (SIBE), interviene sul caso De Mattei: “Che ci sta a fare alla vicepresidenza del CNR una persona che non crede che la vita sulla Terra abbia una storia? L’Italia è il primo paese al mondo ad avere un vicepresidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Roberto De Mattei, che non crede all’evoluzione. E che organizza ‘convegni’ nella sede del CNR per difendere le sue posizioni”.

di Marco Ferraguti
, ordinario di Evoluzione Biologica all’Università degli studi di Milano e Presidente della Società Italiana di Biologia Evoluzionistica (SIBE)

L’Italia, si sa, è un paese particolare, con molti curiosi primati (risparmio, possesso di case in proprietà, vincita di campionati mondiali di sport stranissimi, ecc.). Da un po’ di tempo, anche se in sordina, l’Italia può vantarne un altro: è il primo paese al mondo ad avere un vicepresidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Roberto De Mattei, che non crede all’evoluzione. (more…)

L’Origine della specie: pazza idea di 150 anni fa

novembre 21, 2009

Il 28 novembre prossimo si terrà a Pozzuolo Umbro un incontro su “Darwin a duecento anni dalla nascita” per iniziativa dell’Associazione Franco Rasetti (uno scienziato della scuola di Fermi) e con relazioni degli studiosi Angelo Barili, Giuseppe Prestipino e Marco Moschini. Dal previsto intervento di Stefano Angeloni, autore di un libro su Darwin per le edizioni Aracne, pubblichiamo alcuni passaggi.

Stefano Angeloni
La vita di Darwin (12 febbraio 1809 – 19 aprile 1882) fu segnata da una vicenda unica ed irripetibile: il viaggio intorno al mondo, sul brigantino Beagle, durato quasi cinque anni («il viaggio della Beagle è stato di gran lunga l’avvenimento più importante della mia vita»). Nel viaggio ebbe l’opportunità di raccogliere un’enorme e variegata quantità di informazioni sul mondo naturale; inoltre ebbe modo di sviluppare capacità osservative e analitiche che gli avrebbero reso possibile la formulazione di un principio biologico rivoluzionario, enunciato in uno dei libri più famosi: On the Origin of Species by Means of Natural Selection of the Preservation of Fauvored Races in the struggle for Life . Ebbe un enorme successo; la prima edizione fu esaurita in un solo giorno, il 24 novembre 1859. (more…)

E il serpente ci insegnò a parlare

ottobre 29, 2009

darwin01gTra la Genesi Biblica, Milton e Darwin le radici evoluzionistiche del linguaggio

RICHARD NEWBURY
Nel momento in cui celebriamo i 200 anni della nascita di Charles Darwin e i 150 della prima pubblicazione dell’Origine delle specie, è bello vedere uscire dalla Harvard University Press una rigorosa ricerca che, intrecciando antropologia, neuroscienze, paleontologia e psicologia, mostra quanto siano stati saggi – per istinto o ispirazione – i creatori dei miti della Creazione che leggiamo nella Bibbia, nella Torah e nel Corano.

Quest’anno segna anche il quarto centenario della nascita di John Milton, il cui monumentale Paradiso perduto tratta della «prima disobbedienza dell’uomo» e cerca di «giustificare le vie di Dio all’uomo», oltre a piangere il Perduto Eden della Repubblica di Cromwell. (more…)

Darwin, basta litigare tra saperi!

settembre 25, 2009
67A centocinquant’anni  dalla pubblicazione de L’origine delle specie di Charles Darwin, il dibattito culturale intorno all’evoluzione – e alle sue molteplici ricadute e conseguenze – è tutt’altro che svigorito o spento: anche, anzi in primis, sul versante del suo scontro e/o incontro col principio, di marca teologica, della creazione. Da un versante, e dall’altro, da quello cioè dei sostenitori dell’evoluzione sino all’evoluzionismo o da quello dei sostenitori della creazione sino al creazionismo, così come – detto con una buona dose di semplificazione – da quello della scienza o da quello della fede, non mancano le prese di posizione in proposito.

Ciò avviene – mi pare di poter dire – perché la stagione che stiamo attraversando mette a fuoco, in definitiva, con un’evidenza che forse non era così avvertibile sin dall’inizio del dibattito ottocentesco, il senso e la direzione dell’avventura dell’uomo nella storia dell’universo. (more…)