Posts Tagged ‘corea del nord’

Prosegue la transizione in Corea del Nord

settembre 14, 2011

Carta di Laura Canali

Gli ultimi sviluppi della diplomazia nordcoreana sono funzionali alla transizione politica interna. Intanto prosegue l’affermazione pubblica del figlio di Kim Jong-il, funzionale al futuro “passaggio di consegne”. I viaggi del Caro leader in Cina e Russia

Stefano Felician per “Limes

L’estate del 2011 è stata particolarmente densa di eventi in Estremo Oriente.L’attenzione dei mass media si è concentrata sul Mar Cinese Meridionale e sulle tensioni fra i vari Stati rivieraschi, allontanandosi dall’ormai tradizionale confronto fra le due Coree.

Il 2010 è stato un anno disastroso per le già tese relazioni bilaterali fra i due paesi. Il 2011 si è aperto con diverse esercitazioni militari sudcoreane che hanno provocato molta irritazione a Pyongyang e a Pechino, ma in definitiva le critiche non si sono discostate dal piano verbale.

Si poteva presupporre che il decorso dei mesi potesse lentamente far dimenticare gli eccessi dello scorso anno. I due incidenti del 2010, l’affondamento di una nave sudcoreana ed il bombardamento dell’isola di Yeonpyong, nel Sud, avevano portato la penisola sull’orlo di un confronto militare.

L’apparente calma fra le due Coree, sempre molto attente a quanto succede “dall’altra parte” del confine, si è riaccesa di colpo verso i primi di agosto, con una serie di scambi di colpi d’artiglieria che però, rispetto agli eventi dell’anno scorso, rientrano fra il normale gioco delle parti che avviene qui. Gli scontri di frontiera, che consistono di norma nello scambio di una limitata serie di colpi d’artiglieria, sono avvenuti spesso dalla fine del conflitto coreano nel 1953. (more…)

L’enigma Nord Corea

dicembre 6, 2010
JOSEPH S. NYE*, da “La Stampa
Che cosa sta succedendo in Corea del Nord? Il 23 novembre, il suo esercito ha sparato circa 200 colpi di artiglieria sull’isola di Yeonpyeong nella Corea del Sud, vicino al confine marittimo contestato tra i due Paesi, uccidendo quattro persone – tra cui due civili – e demolendo decine di case e altre strutture. La presenza di civili, molti dei quali hanno dovuto essere evacuati, ha reso l’attacco della Corea del Nord ancora più provocatorio dell’affondamento a marzo del Cheonan, la nave da guerra della Corea del Sud, che causò la morte di 46 marinai.

E, proprio poche settimane prima del bombardamento di Yeonpyeong, la Corea del Nord ha mostrato a una delegazione di scienziati americani un nuovo e in precedenza ignoto impianto per l’arricchimento dell’uranio, che aumenterà la capacità del regime di dotarsi di armi nucleari. (more…)

La storia congelata

novembre 24, 2010

Bernardo Valli per “La Repubblica

È facile dimenticarlo: eppure sono ancora in guerra. I loro scontri si ripetono puntuali da due generazioni; sono routine; capita che siano sanguinosi, ma degenerano di rado in vere e proprie battaglie; si limitano per lo più a risse, a litigi. Per questo non ci facciamo troppo caso e scordiamo che le due Coree sono sempre ufficialmente in guerra.

Il loro agitato rapporto è come un ascesso. Un ascesso non ancora riassorbito o non ancora scoppiato. L’immagine non è poi tanto gratuita. Può essere preoccupante se si pensa che la Corea del Nord è già di fatto un Stato nucleare. Ha realizzato il primo test nel 2006 e un altro poco dopo l’insediamento di Barack Obama alla Casa Bianca. E l’appesantimento delle sanzioni non ha raffreddato le ambizioni atomiche. Oggi, tenendo conto del materiale fissile di cui dispone, il suo arsenale potrebbe contare da 6 a 12 bombe basate sul plutonio. Ma non è provato che queste bombe siano in grado di funzionare. Esse non sono comunque in mani ritenute giudiziose. (more…)

Il mistero della Stanza 39

settembre 4, 2010

E’ il dipartimento che tiene calmi i generali della Corea del nord rifornendoli di cognac, yacht, macchine costose e altri beni di lusso E mantiene Kim Jong Il vendendo droghe pesanti, dollari falsi e sigarette

Marco Pedersini per “Il Foglio

La Casa Bianca ha colpito la Corea del nord con nuove sanzioni, in vigore da lunedì. Tra i bersagli c’è il misterioso Ufficio 39 (o anche Stanza 39), un dipartimento segretissimo che ha il compito di rifornire il regime di Pyongyang di beni di lusso, alcolici e droghe pesanti con cui corrompere i propri ufficiali.
Ufficialmente l’Ufficio 39 si occupa dell’esportazione di funghi esotici, alghe e ginseng. Più che altro prodotti tipici locali, come i crostacei che sarebbero dovuti essere in un pacco inviato da una graziosa signora nordcoreana, Chen Mei-ling, a una famiglia che la stava per ospitare a Sunnyvale, in California, nel luglio 2008. Gli addetti dell’aeroporto di San Francisco hanno aperto il dono per un controllo di routine, trovando 380 mila dollari falsi clonati alla perfezione.

Spedizioni di questo tipo sono ordinaria amministrazione per l’Ufficio 39, una divisione speciale di circa 130 persone che da un impenetrabile edificio nel centro di Pyongyang orchestra una rete criminale integrata alla perfezione con il regime. “In un certo senso, è come una banca d’investimento che dà a Kim Jong Il i soldi di cui ha bisogno – dice David Asher, ex ufficiale del dipartimento di stato americano – è un lavoro molto complicato, bisogna tenere il conto di dove girano tutti questi soldi e fare in modo che il boss sia pagato. Se un membro dell’organizzazione sbaglia una consegna, viene ucciso”. (more…)

La nave della discordia

agosto 26, 2010

TIME ripercorre i difficili rapporti diplomatici tra Corea del Sud, Stati Uniti e Cina dopo l’affondamento della Cheonan

Nell’articolo: Migliaia di pezzi di artiglieria sono puntati su Seoul ad appena 64 chilometri di distanza. La possibilità di un’altra guerra in Corea non è solamente un argomento di discussione. Per questi motivi, anche nel caso di un episodio come l’affondamento della Cheonan – che forse ha facilitato il lavoro ai falchi – i rapporti politici tra Sud e Nord si complicano molto rapidamente

da “ilpost

Il 26 marzo scorso, la nave militare sudcoreana Cheonan si inabissò dopo una violenta esplosione nel Mare Giallo a 16 chilometri dalle coste della Corea del Nord causando la morte di 46 persone. Due mesi dopo, la Corea del Sud accusò apertamente il regime nordcoreano per l’affondamento, una ipotesi respinta categoricamente da Pyongyang. Seoul sostiene però di avere le prove e nei prossimi giorni potrebbe rendere pubblico un nuovo rapporto per dimostrare le responsabilità della Corea del Nord.

Del dossier sull’affondamento della Cheonan si parla da settimane, ma il governo di Seoul non ha fornito alcuna informazione in merito, inducendo parte dell’opposizione a dubitare della sua esistenza e a ipotizzare che la corvetta si sia semplicemente arenata e che le accuse alla Corea del Nord fossero strumentali per le elezioni dello scorso giugno. Il rapporto invece esiste e la rivista statunitense TIME ha avuto la possibilità di dare una prima occhiata. (more…)

A sessant’anni dalla guerra di Corea

luglio 21, 2010

Sono passati sessant’anni dalla guerra di Corea e le due repubbliche sono ancora senza un formale armistizio. Le recenti celebrazioni di ricordo del conflitto risentono della delicatissima situazione regionale e impongono una rilettura della guerra per comprendere le attuali ragioni della tensione nell’area

Nell’articolo: Le conseguenze geopolitiche della Guerra di Corea furono rilevanti, ed alcuni effetti si vedono ancora oggi a sessant’anni di distanza. Innanzi tutto vi fu il concreto pericolo di utilizzo dell’arma nucleare, cosa che venne fortunatamente impedita da Truman; in secondo luogo fu la prima guerra che vide l’intervento dell’Onu, aprendo la via alle future operazioni militari delle Nazioni Unite

Stefano Felician per “Limes

Forse pochi lo sapranno, ma la Corea del Sud e la Corea del Nord sono (ancora) in guerra. Per la precisione lo sono da quel tragico 25 giugno del 1950, quando l’esercito nordcoreano invase il Sud, per poi vedersi ricacciato – con alterne vicende – di nuovo alla famigerata linea confinaria del 38° parallelo. Le Coree sono ancora in guerra perché formalmente non è mai stata firmato un trattato di pace, ma solo un armistizio, che il 27 luglio 1953 sistemò la situazione così come è adesso: il fatto che a sessant’anni dal conflitto questo trattato non vi sia ancora è un chiaro segnale di come la questione coreana sia ben lungi dall’essere risolta.

A sessant’anni di distanza ripercorrere i passi del primo conflitto post-seconda guerra mondiale non sembra facile, soprattutto alla luce delle recenti frizioni fra le due Coree. Non che negli scorsi anni siano mancate occasioni di tensione fra le due repubbliche, ma il recente affondamento di una corvetta sudcoreana ha indubbiamente “colorato” politicamente la celebrazione del sessantennale del conflitto, una delle grandi catastrofi belliche del XX secolo. (more…)

“Per mano nel buio” di Barbara Demick

giugno 16, 2010

420 pp., Piemme, euro 19

Nell’articolo: “Per chi la sorvola in aereo, la Corea del nord è l’unico paese al mondo di cui si vedono i confini. A ovest e a est c’è il mare, a nord c’è la Cina e a sud la Corea del sud, che di notte brulicano di mille luci”

da “Il Foglio

L’utopia che diventa distopia e il paradiso che si trasforma in inferno. E’ una coda di oscurità ad attraversare le pagine bellissime di questo celebre libro sulla Corea del nord di Barbara Demick in uscita in Italia per Piemme. Lei è la corrispondente dall’Asia del Los Angeles Times e il libro è stato salutato come uno dei migliori mai scritti sull’incubo nordcoreano. Gli effetti brutali di questo immenso buco nero nella coscienza del mondo Demick li lascia misurare attraverso il racconto di sei esuli di Pyongyang rintracciati in Cina e in Corea del sud. Della Corea del nord si sa pochissimo. Chi la visita è accompagnato da guide che si sorvegliano a vicenda. Il silenzio è stato squarciato dagli articoli di questa giornalista del Los Angeles Times premiati dall’organizzazione internazionale Overseas Press Club come i migliori al mondo nel campo dei diritti umani. (more…)

Tratta di donne, piaga d’Asia, in Cina si compra dalla Corea

giugno 13, 2010

Nell’articolo: “Il traffico serve in qualche modo a “tamponare” un vulnus cinese. La politica del figlio unico – perseguita per frenare l’esplosione demografica del Dragone –, oltre ad aver provocato un numero altissimo di aborti di bambine, rischia di fare collassare gli equilibri sociali del gigante asiatico. E di ridimensionare le sue ambizione geo-politiche”

Luca Miele per “Avvenire

Da una parte c’è un Paese stremato dalla miseria. Dall’altra il gigante asiatico che vuole conquistare il mondo. Di qui la carestia e la politica “folle” del dittatore Kim Jong-il, che costruisce armi nucleari, sfida la comunità internazionale e affama la popolazione del suo Paese. Dall’altra la politica del figlio unico che sta infliggendo profonde ferite all’equilibrio sociale del Dragone. Ad allacciare Corea del Nord e Cina – con la prima che gravita politicamente, economicamente e militarmente nell’orbita della seconda – è sempre di più un traffico “particolare”. 

Di donne. La denuncia arriva da AsiaNews, che ha ripreso un’inchiesta del reporter giapponese dell’Asahi, Daisuke Nishimura. Per la drammatica mancanza – si calcola che in Cina nascano circa 119 maschi per 100 femmine e che in alcune province il gap esploda a 130 maschi contro 100 femmine – si “acquistano” donne dal Paese vicino. Che in alcuni casi vengono date in moglie. In altri, avviate alla prostituzione.  (more…)

Corea del Sud contro Corea del Nord

Mag 19, 2010

Il 26 marzo la nave sudcoreana fu affondata al largo dell’isola di Baengnyeong, nel mar Giallo. I pezzi del siluro che ha colpito la Cheonan sono simili a un missile nordcoreano che era stato ritrovato sette anni fa

da “ilpost

Il 26 marzo scorso la nave della marina sudcoreana Cheonan fu affondata al largo dell’isola di Baengnyeong, nel mar Giallo. Nelle ore immediatamente successive all’incidente gli organi di stampa di Seul affermarono che era stata colpita da un siluro nordcoreano e che la Cheonan, prima di affondare nel giro di quattro ore, aveva sparato in direzione di una nave non identificata. Sulla nave morirono 46 marinai.

Domani il governo della Corea del Sud accuserà formalmente la Corea del Nord di avere affondato la Cheonan. L’inchiesta del governo sudcoreano era partita subito dopo l’incidente e secondo il Wall Street Journal le evidenze emerse avranno conseguenze molto rilevanti sulla sicurezza del nordest asiatico.

Dalle analisi condotte dalla Corea del Sud con l’aiuto di Stati Uniti, Gran Bretagna, Australia e Svezia risulta che alcuni dei pezzi del siluro che ha colpito la nave sono simili a un missile nordcoreano ritrovato sette anni fa. (more…)

Carissimo Leader

dicembre 9, 2009

La Corea del Nord rivaluta la sua valuta all’improvviso. Facendo schizzare in alto l’inflazione e diffondendo il panico nel Paese

I risparmi accumulati faticosamente, volatilizzati da un giorno all’altro. Resse all’entrata delle banche e gara a chi cambia per primo il denaro al mercato nero. Negozi chiusi per ordine delle autorità e coprifuoco nelle regioni al confine. Voci, subito smentite, di un attacco al “caro Leader” Kim Jong-il. La Corea del Nord è in subbuglio. Tutto merito della rivalutazione della sua moneta, il won, imposta dal regime probabilmente per tornare in completo controllo dell’economia.

All’improvviso, Pyongyang ha dato alla popolazione sette giorni di tempo – fino a domenica 6 dicembre – per portare agli sportelli delle banche statali tutte le banconote in suo possesso. Per uscirne però con molte di meno, a un cambio di 100-1: le banconote da 1.000 won diventano da 10, e questo fino ai primi 100.000 won. Oltre, la conversione passa a 1.000-1, come buttare i soldi nel cestino. Considerato che al mercato nero un dollaro vale 3.800 won (il tasso ufficiale è 140), in sostanza un individuo può cambiare un massimo di 40 dollari (27 euro). Il resto del denaro deve essere depositato nelle banche del regime, da cui non è chiaro se mai potrà uscire. (more…)