Posts Tagged ‘cristiani’

Dall’accusa di deicidio al dialogo, i secoli oscuri della persecuzione

gennaio 17, 2010

Un altro Papa in Sinagoga, ventiquattro anni dopo “la prima” di Giovanni Paolo II. Una ripetizione utile a confermare una discontinuità, rispetto a una storia in cui l´Ebreo Errante aveva subito modelli di discriminazione di origine papale. Il ghetto, il distintivo giallo, i battesimi forzati, ecco alcuni brevetti “papali” che avrebbero dato lezione all´inferno. Tutto comincia con Costantino che proibisce i matrimoni tra ebrei e cristiani. L´Ebraismo, primo soggetto religioso a importare il monoteismo all´ombra del Pantheon pagano, viene degradato a paganesimo. Gli ebrei non possono avere servi cristiani. Un Padre della Chiesa, San Giovanni Crisostomo, equipara la Sinagoga a un bordello. La più antica comunità ebraica d´Occidente viene molestata durante la preghiera del Sabato. Molte sinagoghe vengono trasformate in chiese cristiane. L´antisemitismo doveva essere allarmante se Gregorio Magno nel 590 proibisce con una bolla «di vituperare gli ebrei». (more…)

Nigeria, questione d’onore e di religione

gennaio 15, 2010

Il fallito attentato di Natale sul volo Delta Amsterdam-Detroit, ha spostato l’attenzione dei media e dell’intelligence sullo Yemen, ma anche sulla Nigeria. Se nella penisola arabica, il governo di Sana’a ha dei buoni motivi di sentirsi addosso lo sguardo d’occidente per sconfiggere i nemici comuni, lo stesso non avviene nel paese africano dove non è stata accettata di buon grado la decisione della Us Transportation Security di inserire anche la Nigeria nella lista dei 14 Stati i cui cittadini saranno sottoposti a controlli particolari in caso di visita negli Usa.

La ‘Mutallabizzazione’. In Nigeria, come in nessun’altra parte del mondo, lo scontro religioso tra musulmani e cristiani è sempre pronto a esplodere. Con una popolazione di 150 milioni di abitanti, 400 etnie e lingue differenti, la nazione sub sahariana è spaccata a metà: a nord, i dodici stati federali in cui vige la Sharia, a sud la maggioranza cristiana che nulla vuole avere a che fare con i “fratelli” musulmani. Subito dopo il fallito attentato, i cristiani hanno preso immediatamente le distanze e si oppongono fermamente alla “Mutallabizazione” della Nigeria da parte dell’Occidente. “Noi non c’entriamo nulla con gli Hausa Fulani (ndr l’etnia di cui farebbe parte l’attentatore Farouk Abdul Mutallab): sono una razza bastarda mischiata con quella araba. Terrorizzano il mondo, ritengono l’educazione peccaminosa e odiano la civilizzazione. Mi meraviglio che facciano ancora parte della razza umana”, scrive un blogger sul suo diario in internet. (more…)

Le nuove piaghe d’Egitto

gennaio 8, 2010

Sei cristiani uccisi in una mattanza islamista nel Natale copto

Ieri in Egitto sicari musulmani hanno assassinato in un agguato sei cristiani copti all’uscita da una chiesa. E’ avvenuto in occasione del Natale dei copti, una delle più antiche e originarie comunità cristiane di tutto il mondo arabo. I cristiani sono stati uccisi da un commando islamico armato che ha aperto il fuoco contro un gruppo di fedeli che aveva appena partecipato alle celebrazioni della festività copta. Mentre Gamal Mubarak, figlio del presidente Hosni e suo erede designato, partecipava al Cairo alla messa celebrata da Shenuda III, il Papa dei cristiani copti egiziani, nel villaggio di Nagaa Hammadi avveniva la strage.

Il sanguinoso episodio di violenza è avvenuto nella provincia di Qana, seicento chilometri a sud del Cairo, in una regione abitata da una cospicua comunità copta. Fonti locali hanno riferito che, dopo l’attentato, nella cittadina è stato imposto il coprifuoco e sono state schierate numerose forze di polizia. Nel frattempo migliaia di cristiani hanno marciato salmodiando slogan come “Lunga vita alla croce” e “No alla persecuzione”. Secondo una nota del governo egiziano, “l’incidente è collegato al rapimento e allo stupro di una bambina musulmana della zona”, che sarebbe stato compiuto da un giovane cristiano. Ma i copti replicano che si tratta invece del brutale culmine di una lunga e violenta campagna d’odio e persecuzione contro le chiese e i fedeli da parte dei gruppi islamisti. L’episodio è infatti il più grave nella scia di scontri intra-confessionali iniziati in Egitto dagli anni Novanta, segnato dalle più note stragi di turisti. (more…)

Il Natale difficile dei cristiani iracheni

dicembre 28, 2009

Come a rafforzare il concetto di primigenio radicamento e conseguente pieno diritto ad abitare questa terra, alcuni cristiani caldei d’Iraq sostengono che gli artefici del primo, importante esperimento di melting pot, inevitabilmente foriero di problemi geopolitici, siano stati proprio gli Assiro-Caldei, antichi abitanti dell’Iraq, quando deportarono a Babilonia in massa gli ebrei (597-587 a.C), costringendoli all’esilio e all’assimilazione di usi e tradizioni religiose, ma anche favorendo contaminazioni in entrambe le direzioni. La questione investe i campi teologico, spirituale, storico, archeologico e, ovviamente, non la si vuole affrontare in questa sede.

Di certo vi è che fede, identità,
geografia e politica si avvolgono inestricabilmente in Iraq e la questione dell’appartenenza a un popolo diventa terribilmente complessa. Nel caso dei cristiani, in cerca di una legittimazione etnica come quelle concesse a Curdi, Sunniti, Sciiti, Yazidi, Turcomanni e Armeni, ma anche territoriale, la situazione, se possibile, si aggroviglia ulteriormente.

Con il regime di Saddam Hussein i cristiani avevano imparato a convivere, protetti anche dalla pesante presenza di Tareq Aziz, cristiano caldeo, al governo. L’arrivo degli americani a Baghdad e la fine della dittatura sono coincisi con l’inizio di un incubo per i seguaci di Gesù, piombati nel baratro della persecuzione. Eserciti locali o bande al libro paga di gruppi sunniti o sciiti imperversano, come è noto, su tutto il territorio iracheno. Molti di questi rivolgono la propria criminale attenzione in special modo ai cristiani. Dal 1 agosto 2004, – prima bomba anti-cristiana contro la chiesa di Sant’Elia a Baghdad – al novembre scorso – uccisione del sedicenne armeno Rami Khatchik e distruzione della chiesa di Sant’Efraim a Mosul – una serie micidiale di attentati si sono succeduti in molte città e villaggi, portando il computo dei morti a oltre i 1.200, per tacere dei feriti, i rapimenti, gli allontanamenti forzati, estorsioni e minacce di ogni tipo. (more…)

Padre Hussein Younis e il pogrom anticristiano

agosto 3, 2009

imagesI fedeli accusati dagli estremisti musulmani di aver strappato pagine del corano

KABUL – «Ma ve ne rendete conto? Non si sono accontentati di tirare pietre, dare fuoco alle abitazioni e linciare i cristiani. Hanno utilizzato anche pistole, mitra e persino un lanciagranate. Volevano distruggere e soprattutto uccidere con una rabbia e un accanimento per noi incomprensibili».

Sarà che proprio mentre parla al telefono frate Hussein Younis ha davanti agli occhi i corpicini dei due nipotini uccisi, appena coperti da un lenzuolo sporco di sangue. E sarà che fuori dalla finestra vede le macerie fumanti della sessantina di abitazioni devastate dalla rabbia musulmana. Ma il suo racconto del pogrom anticristiano due giorni fa nel suo villaggio natale, Gojra, provincia di Faislabad, nel Punjab orientale, è davvero drammatico e non esita a puntare il dito «contro gli estremisti islamici, molto probabilmente legati ad Al Qaeda e ai Talebani, che attaccano le minoranze cristiane con un vasto progetto di destabilizzazione regionale». (more…)

Yemen

giugno 24, 2009

AO116KTCAN550E2CA9EZQ2PCA3C2CRMCAGB44B3CA5SBU5MCA9WK908CA7ZSG8TCAYULS71CAEHZBJCCAMT5JYYCAS1CUFLCA328DVMCAWWJFZUCAS402YSCA21ZEDGCA9853TICAS27N7ICAOOF8RBLa rosa bianca nel deserto

 

Una fotografia le mostra sorridenti mentre hanno in braccio alcuni bambini del Malawi. Le immagini di Rita e Anita pubblicate dai giornali tedeschi ci consegnano due ragazze gioiose, determinate, compassionevoli, forti, fiere. Ma inconsapevoli, forse, del grande pericolo che le sovrastava durante l’attività medica e missionaria che svolgevano nello Yemen. Anita Gruenwald e Rita Stumpp, cugine entrambe di ventisei anni, sono le due ragazze tedesche trucidate la scorsa settimana e di cui ora si comincia a sapere qualcosa. (more…)