Posts Tagged ‘democrazia’

L’anarchia di coloro che amano la legge

marzo 28, 2011

Remo Bodei per “Il Sole 24 Ore

Luigi Einaudi ha dato una folgorante definizione della democrazia: «Anarchia degli spiriti sotto la sovranità della legge». Ha così individuato la tensione paradossale tra questi due elementi costitutivi, che sono insieme complementari e conflittuali, in grado di innescare un processo virtuoso e di degenerare. La democrazia impedisce la rinuncia sia alla libertà degli individui, sia alle regole che mantengono e promuovono la coesione e la cooperazione tra i cittadini.
L’individualismo può, quindi, trasformarsi in egoismo, in miope difesa dei propri interessi, o in narcisistica ricerca di privata felicità. A sua volta, la sovranità della legge può degradarsi in tirannide, conculcando la libertà e riducendo, come diceva già Aristotele, «il coro all’unisono». (more…)

Quelli che tradiscono l’Italia pur di far cadere Berlusconi

settembre 15, 2009
imagesForse, in fondo, sono il partito più antico. Solo che in questi anni sono diventati molto, troppo, rumorosi. Li vedi in certe case aristocratiche, figli di un’élite immobile, stanchi, rancorosi, strafottenti, malpensanti, con una valigia che non parte mai. Li senti in certi salotti dire che se ne andranno oltre frontiera, qualcuno sta riarredando l’appartamentino a Parigi, altri cianciano d’America o improvvisano un mal d’Africa, i più ideologici, e nostalgici, sognano una spiaggia cubana. Non vanno mai. Maledicono e restano. Sputano e non si muovono. Promettono e non fanno. Sono gli anti-italiani, quelli che vivono qui con il mal di stomaco, con la rabbia di chi scommette tutto sull’apocalisse: verrà il giorno, quello del giudizio. E giù filippiche contro Berlusconi. (more…)

Se la democrazia mette il prefisso “post”

settembre 8, 2009

parlamento01gUn sistema malato, forse morente, certo molto cambiato

ANGELO D’ORSI
La democrazia è malata. O addirittura morente? A questa amarissima conclusione stanno giungendo studiosi di diversa appartenenza, dividendosi poi, naturalmente, sulla terapia, ammesso che si sia ancora in tempo. Tra le tante formule escogitate per definire la situazione, personalmente prediligo quella del politologo britannico Colin Crouch: Postdemocrazia (in un importante libro di qualche anno fa, ora ripubblicato da Laterza). Massimo Salvadori parla di un’involuzione complessiva del sistema che conduce verso Democrazie senza democrazia (in un libro edito or ora, sempre da Laterza). E la sua disamina, a carattere storico e teorico, giunge alla conclusione che, a partire dagli anni Settanta del secolo scorso, siamo entrati in una fase che ormai identifica un nuovo sistema politico – da lui chiamato il «secondo sistema liberaldemocratico» – prodotto di una serie di fattori diversi e convergenti: l’offensiva neoconservatrice e liberista guidata da Reagan e dalla Thatcher; l’attacco al Welfare State; la globalizzazione, con la diminuzione degli operai, l’aumento del terziario, la precarizzazione del lavoro, la perdita di peso dei sindacati; la fine della sovranità assoluta degli Stati, a vantaggio di oligarchie finanziarie e industriali; e infine, la scomparsa (o quasi) dei movimenti di sinistra radicale, portatori di alternative di sistema. (more…)

Elite e democrazia

luglio 20, 2009

imagesIl potere politico è sempre stato concentrato nelle élite. Ma la loro circolazione insieme alla divisione dei poteri è lo schema tuttora valido anche se permanentemente insidiato

 

Ho letto con attenzione e interesse il libro di Massimo Salvadori (‘Democrazia senza democrazia‘ editore Laterza) e, con pari attenzione e interesse, la recensione che gli ha dedicato Luciano Canfora sul ‘Corriere della Sera’ del 29 giugno scorso.Il tema è di stringente attualità politica e i due autori, del libro e della recensione, procedono direi mano nella mano nella critica anti-elitista che ha come bersagli sia la democrazia liberale ottocentesca sia quella di massa instaurata nel secondo Novecento per iniziativa della socialdemocrazia e del movimento socialista in Europa. (more…)

Democrazie fasulle

luglio 6, 2009
imagesSi va a votare a scadenze fisse. C’è un parlamento, ci sono magistrati la cui indipendenza è scritta nera su bianco su carte costituzionali impeccabili. Ci sono diversi mezzi d’informazione, di diverso colore politico, e ci sono diversi partiti che concorrono alle elezioni. C’è tutto quello che ci dovrebbe essere, insomma, perché si possa parlare di democrazia: eppure, questi Paesi democrazie non sono. Rispettano, apparentemente, tutti i crismi della forma democratica, ma ne tradiscono la sostanza: è impossibile mandare a casa chi sta governando. ( LA MAPPA ). (more…)