Posts Tagged ‘destra’

HEIL UNGHERIA!

aprile 13, 2010

TRA DESTRA E SINISTRA, I GIOVANI MAGIARI PREFERISCONO RECUPERARE HITLER: “BASTA CON ZINGARI ED EBREI” – IL JOBBIK È DIVENTATO IL TERZO PARTITO DEL PAESE, e si pone ora come modello per le forze radicali di tutta l´Unione europea – “I COMUNISTI RUBANO. I LIBERALI PORGONO AL PAZIENTE UNO SPINELLO. CI CHIAMANO NAZISTI SOLO PERCHÉ NOI PARLIAMO CHIARO AL POPOLO”…

Andrea Tarquini per “la Repubblica

«Ci chiamano nazisti perché siamo i soli che parliamo chiaro, diciamo che ci vuole un cambiamento radicale. È assurdo che le ultime leggi promulgate dal Parlamento uscente siano state leggi contro la negazione dell´Olocausto, e diciamo basta a chi vuole imporre agli ungheresi di sentirsi sempre sconfitti per il passato, e per due guerre perdute».

Giovanissimo, magro, sempre vestito casual, così Gabor Vona, classe 1978, fresco di buoni studi universitari, arringa i suoi. È lui il leader di Jobbik, l´ultradestra ungherese che alle elezioni parlamentari di domenica è schizzata al 15 per cento e oltre, e si pone ora come modello per le forze radicali di tutta l´Unione europea. (more…)

Destra, ultima fermata

marzo 31, 2010

L’impossibilità di fare futuro oltre il berlusconismo. Mentre la Lega vince imponendo la sua prassi

di Pietrangelo Buttafuoco

In principio fu la scoperta degli Hobbit, dopo di che gli altri cominciarono a scoprire “il noi” contenuto nella parte di mondo chiamata “destra”. Un modo di stare insieme secondo un alfabeto fatto di saghe, epiche, maghi, minuscoli guerrieri, foreste infestate di orchi e fiammeggianti sovrani della luce. Stupidaggini, forse. Proiezioni adolescenziali, magari. E tutto ciò fu rubato dalle pagine di Tolkien pur di non perpetuare il rancore di una pesante eredità: la sconfitta militare e un Dopoguerra eterno annodato al collo peggio di un cappio da cui penzolare nella certezza inamovibile dell’inutilità di stare al mondo. Figurarsi quanto utile, invece, per la destra, era quel tentativo di stare nella scena politica. Qualcuno ci lasciava la pelle. Era ancora il tempo in cui c’era il regime e l’arco costituzionale. Si faceva la lotta al sistema.
Non era più sufficiente risolverla con la colla e il secchio dell’attacchinaggio. Bussava alle spalle della giovinezza – Giovinezza! – il mito più che capacitante di farla finalmente estetica, la battaglia politica: e giù con i Campi Hobbit, allora. (more…)

Dizionario della destra da dimenticare

ottobre 9, 2009

138963_0910_P333_CulCom_A0_F01Qui segue un piccolo lessico semiserio dei vizi politico-estetici di cui la destra, ampiamente intesa, dovrebbe liberarsi.

 CRISTIANISMO. È la manipolazione del cristianesimo e la sua trasformazione in ideologia. I grandi sistemi di pensiero del Novecento sono franati e a destra si sente la nostalgia di un “pensiero forte”. Così il cristianesimo, da credo religioso, viene trasformato in ideologia armata contro i nemici della “nazione cattolica” e gli infedeli sparsi ovunque, dai terroristi ai laicisti. Si arriva fino al delirio di considerare Benedetto XVI il più grande “ideologo” degli anni Duemila. Proprio così, il Papa ridotto a ideologo: roba che un cattolico praticante dovrebbe chiedere la scomunica per chi dice sciocchezze del genere. Teo-Confusi.

 FONDAMENTALISMO. Quando senti parlare certi politici (e pure intellettuali, peccato) di bioetica o diritti civili, sembrano dei predicatori appena arrivati dallo Utah. Con un secolo di ritardo. (more…)

La favola di Eco: tutti gli scrittori di destra sono fascisti

ottobre 6, 2009
imagesQuanto sarà furbo Umberto Eco: siccome da destra ha udito uno squillo di tromba, la parola «culturame», contro la solita minestrina organica di sinistra, a sinistra risponde uno squillo (di questi tempi forse anche una squillo) e l’Eco del fascismo taccia la destra di ignoranza. Senza fare nomi, per carità; elencando, piuttosto, gli intellettuali di destra ignorati dalla destra, una trappolina raffinata per dire che la destra è fascista. In verità Umberto Eco, teorico monomaniacale del fascismo mutante o fascismo eterno (chiamato «ur fascismo»), sta barando e vuole farvi fessi. L’«ur fascismo» va bene per tutte le epoche e tutte le stagioni, e quindi il professore, coltissimo, nella sua ultima Bustina di Minerva, sale in cattedra e cita tutti gli scrittori o intellettuali di destra che la destra potrebbe sfoggiare e non sfoggia (ma quando mai? Sono gli unici sempre citati perfino dai blog di Forza Nuova), e dunque ecco la bella carrellata di Mishima, Jünger, Céline, Pound, Heidegger, Guénon, Spengler, Gentile, Sedlmayr, De Maistre, e ci ha messo perfino Vintilia Horia, si è dimenticato Pierre Drieu La Rochelle, altrimenti l’album di famiglia era al completo, più o meno. (more…)

La stampa s’è destra

settembre 18, 2009

TESTATE_di_destraSporchi, a volte brutti, decisamente cattivi. Ecco perché i giornali berluscones stanno scalzando le testate storiche

Una brutta mattina persino Mario Adinolfi, lo strenuo blogger ed eroico sostenitore di Dario Franceschini, è stato assalito dalla realtà: “Nell’attesa di riorganizzare le mie idee attorno alla manifestazione del 19 settembre sulla libertà di stampa, mi sono ritrovato sorpreso da un pensiero orrido: i giornali di destra sono fatti meglio”. Sono giornali che “hanno momenti di giornalismo anticonformista decisamente più significativi, in quelli a me più prossimi vedo prevalere un deciso conformismo. Comincio a preferire Vittorio Feltri a Ezio Mauro e Roberto Arditti a Concita signora-mia De Gregorio… Per farla breve, leggo prima Libero di Repubblica, penso di trovarci notizie più interessanti… Sul Giornale c’è più ‘pensiero laterale’ che sull’Unità, il primo va letto perché è sempre centrale nel dibattito, la seconda si può pure trascurare”. (more…)