Posts Tagged ‘dino boffo’

Boffonchiando

settembre 3, 2010

Marco Travaglio per “Il Fatto

Gentile Dino Boffo, un anno fa Lei era costretto a dimettersi da direttore di Avvenire in seguito a una nota campagna del Giornale della famiglia Berlusconi. Campagna basata su una notizia vera e una falsa. Quella vera era la Sua condanna nel 2004 (decreto penale del Gip di Terni, da Lei non impugnato e dunque definitivo) per molestie su una donna. Quella falsa era una presunta (cito da Il Giornale) “nota informativa che accompagna e spiega il rinvio a giudizio emesso dal Gip del Tribunale di Terni il 9 agosto 2004: ‘Il Boffo – si legge – è stato a suo tempo querelato da una signora di Terni destinataria di telefonate sconce e offensive e di pedinamenti volti a intimidirla, onde lasciasse libero il marito con il quale il Boffo, noto omosessuale già attenzionato dalla Polizia di Stato per questo genere di frequentazioni, aveva una relazione’…”. (more…)

L’affaire Boffo e la guerra Bertone-Ruini

febbraio 4, 2010

di Valerio Gigante da Adista 13/2010

Quella che si sta consumando in queste settimane è l’ennesima battaglia nella guerra tra Bertone e Ruini. Il primo, da quando è divenuto Segretario di Stato, ha cercato di avocare a sé, togliendola alla Cei, la gestione dei rapporti con le istituzioni e i partiti italiani. Il secondo, non più vicario del papa né presidente dei vescovi italiani, non si rassegna a cedere il passo e tenta di mantenere le posizioni di potere acquisite all’interno della gerarchia restando a fare da architrave dei rapporti Stato-Chiesa.

Il nuovo round tra i due porporati si è consumato il 20 gennaio 2010, quando il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ed il sottosegretario alla presidenza del Consiglio (e grande tessitore dei rapporti con le gerarchie della Chiesa) Gianni Letta, sono andati a trovare Ruini nella sua residenza romana.
Durante la cena (ce n’era stata una anche nel luglio 2009), Ruini ha benedetto la “santa alleanza ” tra Pdl e Udc nel Lazio per contrastare la possibile vittoria di Emma Bonino nella corsa alla presidenza della Regione, sferrando un nuovo colpo alla leadership di Bertone. (more…)

Feltri colpisce ancora: ieri Boffo, oggi Vian

febbraio 2, 2010

Lo stesso giorno, sabato 30 gennaio, nel quale “L’Osservatore Romano” è uscito con una vistosa nota di plauso da parte del cardinale segretario di stato Tarcisio Bertone per il suo “grande servizio reso alla Chiesa”, “il Foglio” di Giuliano Ferrara ha messo al tappeto per la seconda volta in otto giorni il direttore del giornale vaticano, Giovanni Maria Vian.

Il secondo colpo è ancora più micidiale del primo. Perché a sferrarlo dalla prima pagina del “Foglio” è nientemeno che Vittorio Feltri, direttore del “Giornale”, cioè colui che a fine agosto aveva attaccato e fatto dimettere il direttore di “Avvenire” Dino Boffo sulla base di carte diffamatorie a lui pervenute “da fonti vaticane”: carte rivelatesi poi false, come riconosciuto dallo stesso Feltri in una memorabile rettifica del 4 dicembre. (more…)

Feltri ci ripensa: Boffo va ammirato

dicembre 5, 2009

«Boffo ha saputo aspettare, nonostante tutto quello che è stato detto e scritto, tenendo un atteggiamento sobrio e dignitoso che non può che suscitare ammirazione». Lo dice Vittorio Feltri, rispondendo su Il Giornale, il quotidiano da lui diretto, a una lettrice che gli chiede «perché una cosa così piccola sia diventata tanto grande al punto da procurare un fracasso mediatico superiore a quanto meritasse. Lei che ha accesso la miccia che ne dice a distanza di tre mesi?».

«NON E’ IMPLICATO»- Dal fascicolo sottolinea Feltri «non risulta implicato in vicende omosessuali, tanto meno si parla di omosessuale attenzionato. Questa è la verità. Oggi Boffo sarebbe ancora al vertice di Avvenire». «Personalmente – spiega Feltri – non mi sarei occupato di Dino Boffo, giornalista prestigioso e apprezzato, se non mi fosse stata consegnata da un informatore attendibile, direi insospettabile, la fotocopia del casellario giudiziario che recava la condanna del direttore a una contravvenzione per molestie telefoniche. Insieme, un secondo documento (una nota) che riassumeva le motivazioni della condanna. La ricostruzione dei fatti descritti nella nota, oggi posso dire, non corrisponde al contenuto degli atti processuali». (more…)

Caso Boffo, schiamazzi e silenzi

settembre 7, 2009

24085_28416_lapresse_t_1612718_mediumÈ finita male la storia di Dino Boffo come direttore di Avvenire. Male perché questo giornalista importante, e forte di molto potere nel territorio dei vescovi italiani, non ha voluto raccontare la sua verità sulla storiaccia di Terni. Ma così ha reso un pessimo servizio ai propri lettori e soprattutto a se stesso.

Di Giampaolo Pansa

Quando ho visto sull’Avvenire di venerdì 4 settembre la sua sterminata lettera di dimissioni, ho pensato che avrei scoperto lì una spiegazione di quanto era accaduto e della sentenza di condanna ricevuta a Terni. Invece non vi ho trovato quasi nulla. Boffo si è limitato a dire soltanto di «essere incorso in un episodio di sostanziale mancata vigilanza» sull’uso del suo cellulare. Per poi aggiungere: «Se uno sbaglio ho fatto, è stato quello di non aver dato il giusto peso a un reato bagatellare», ossia da nulla.
Tuttavia, nella sua lettera, Boffo ha trovato lo spazio per citare un passo del Bestiario pubblicato il 2 agosto sul Riformista.

Nel descrivere quanto stava accadendo da mesi nei giornali italiani, prevedevo l’inizio di una guerra civile dentro la carta stampata. Dovuta alle nuove e più agguerrite direzioni dei due quotidiani lontani dalla sinistra, il Giornale e Libero. E concludevo dicendo che sarebbe colato «il sangue e anche qualcosa di più immondo». (more…)

LO SCANDALO BOFFO È SOLO UNA DELLE TANTE BATTAGLIE DELLA GUERRA INTERNA TRA DUE ANIME DI CHIESA

settembre 6, 2009

imagesLA FAZIONE DEI RUINIANI E IL FRONTE “POLITICO” LEGATO ALLA DC CHE FU, COAGULANTE POI INTORNO A COMUNIONE & LIBERAZIONE – TUTTO INIZIÒ, A COLPI BASSI DI “VELINE” ANONIME – PER LA CONQUISTA DELL’ISTITUTO TONIOLO CHE DA SEMPRE CONTROLLA L’UNIVERSITÀ CATTOLICA…

Paolo Foschini per il Corriere della Sera

Probabilmente a un certo numero di lettori non c’è bisogno di spiegare cos’è. Ma per gli altri, per chi non se ne intende, ricordatevi questo nome: Istituto Toniolo. Perché è vero che a sparare è stato il Giornale della famiglia Berlusconi. Ma la pistola che alla fine ha fatto fuori Dino Boffo – l’Anonimo redatto in puro stile-servizi, tradotto dal Giornale in allegato giudiziario-aveva cominciato a circolare molto prima proprio là, attorno a quello il cui nome completo è «Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori – Ente fondatore e garante dell’Università Cattolica del Sacro Cuore». (more…)

IN QUESTURA A MILANO DA TEMPO ESISTE UN FASCICOLO PERSONALE INTESTATO “BOFFO DINO”

settembre 5, 2009

imagesPRIMA DELLA BURIANA, ERA IN ARCHIVIO. ORA, NON C’È PIÙ. CHI L’HA BLINDATO, MARONI? – BOFFO INCOSSIGATO DAL GATTOSARDO: “IMPANCANDOSI DI FATTO A NOME DELLA CHIESA ITALIANA A GIUDICE PUBBLICO DEI COMPORTAMENTI, CERTO ETICAMENTE NON COMMENDEVOLI, DI SILVIO BERLUSCONI, NON DICO CHE “SE LA SIA MERITATA”, MA “CERCATA” SICURAMENTE SÌ!”

1 – IN QUESTURA A MILANO DA TEMPO ESISTE UN FASCICOLO PERSONALE INTESTATO “BOFFO DINO” PRIMA CHE SI ALZASSE LA BURIANA, IL CARTEGGIO ERA CUSTODITO IN ARCHIVIO. ORA, NON C’È PIÙ
Gianluigi Nuzzi per Libero

La storia di Dino Boffo sembrava chiudersi con le brusche dimissioni del direttore dell’Avvenire. Fino al giorno prima ha sparato pagine di autodifesa, raccogliendo consensi, per poi abbandonare la trincea così, come se si sentisse colpevole, oppure, peggio, solo o indifendibile.

 

Non sappiamo se esistano altri motivi oltre a quelli indicati nel commiato, inviato al cardinale Angelo Bagnasco prima di lasciare la direzione. La domanda diventa concreta quando si apprende che in Questura a Milano da tempo esiste un fascicolo personale intestato “Boffo Dino”. Prima che si alzasse la buriana, il carteggio era custodito in archivio. Ora, non c’è più. Tecnicamente è “in trattazione”, ovvero un ufficio l’ha richiesto per “lavorarci” sopra. Per consultarlo, compiere verifiche o, magari, accertamenti. (more…)

MA QUALE DONNA SPOSATA, LA RAGAZZA MOLESTATA DA BOFFO è UNA STUDENTESSA TUTTA CASA E DIOCESI

settembre 2, 2009

imagesSMENTITO ANCHE dalla Comunità di don Gelmini – IL PADRE DEL RAGAZZO MOLTO PER OVERDOSE: “SE HA ACCUSATO MIO FIGLIO LO DENUNCIO”…

1 – LA RAGAZZA MOLESTATA TUTTA CASA E DIOCESI
Brunella Bolloli per “Libero”

 

Una storia più grande di lei. Un’ossessione, telefonate continue, parole grosse. Dopo mesi di persecuzione e molestie, lei poco più che ventenne non ce l’ha più fatta. Ha preso coraggio ed è andata alla stazione dei carabinieri, a sporgere denuncia. A un certo punto ha voluto riprendersi la sua vita. Anna è la giovane protagonista, suo malgrado, di una vicenda di otto anni fa, riemersa con prepotenza dal passato per via dell’altra persona coinvolta: Dino Boffo, direttore di Avvenire.

ACCUSE E SMENTITE
Sarebbe stato lui, infatti, il molestatore telefonico della giovane umbra. O, come si direbbe oggi con linguaggio anglosassone, lo stalker e Anna la parte lesa. Boffo, secondo le carte della procura, insultava la giovane Anna (all’epoca aveva 23 anni), «anche alludendo ai rapporti sessuali con il suo compagno». Un’accusa che il diretto interessato ha smentito, attribuendo le molestie a un suo collaboratore poi morto di droga. (more…)

RITRATTO BOFFO

agosto 28, 2009

imagesdal libro di Marco Damilano “Il Partito di Dio” – Einaudi 2006
Ai suoi giornalisti, in riunione, Dino Boffo impartisce un solo comandamento: «Portatemi concetti, non fervorini o fervoroni».

Lui, però, i fervorini li ama, e se ci vuole, anche i fervoroni. Ci sono momenti cruciali, però, che anche il solido Boffo si lascia trascinare dall’emozione. Succede per esempio quando la redazione di “Avvenire”, l’emittente televisiva “Sat2000”, il circuito radiofonico “BluSat” e l’agenzia Sir, l’intero apparato comunicativo della Chiesa italiana, l’esercito dei media della Cei, sbarcano a Roma per essere ricevuti in udienza da papa Benedetto XVI. Il direttore è comprensibilmente eccitato.Così, il giorno prima, spedisce a tutti i suoi giornalisti una lettera personale. Talmente importante è l’evento che nulla può essere lasciato al caso: «L’esperienza mi dice che in genere il Papa, quando arriva, avverte se l’atmosfera è loffia o carica di entusiasmo. Vi sollecito quindi a partecipare ai gesti corali del canto, dell’applauso scattante, dell’ascolto». «Insomma, facciamo gruppo e anche il Papa finirà per percepirlo. Carichiamoci per bene». (more…)