Posts Tagged ‘droni’

Il drone può vincere la guerra sporca

giugno 3, 2010

Christian Rocca per “Il Sole 24 Ore

Uno dei pilastri della guerra asimmetrica di Barack Obama ad al-Qaeda e ai talebani è l’uso clandestino dei droni da parte della Cia, gli aerei senza pilota con cui Washington elimina estremisti e terroristi in Pakistan, in Somalia e nello Yemen. Ora la strategia militare antiterrorismo della Casa Bianca è al centro di una contesa politica e giuridica che avrà questa mattina una sua rappresentazione ufficiale nel corso della 14ª sessione del Consiglio dei diritti umani Onu di Ginevra. Lo Special Rapporteur sulle esecuzioni extragiudiziali delle Nazioni Unite, Philip Alston, ha preparato un rapporto dettagliato contro le numerose uccisioni mirate eseguite dalla Cia per conto della Casa Bianca con una richiesta al governo americano di abbandonare il programma antiterrorismo perché considerato in violazione delle leggi di guerra internazionali.

Alston, professore alla New York University, non si è spinto fino a definire «crimini di guerra» le uccisioni dei leader e dei militanti qaedisti e talebani, né la morte dei civili, eppure la denuncia nei confronti del programma clandestino della Cia è ferma e decisa, anche se legalmente non vincolante per Washington.

Le leggi di guerra dicono che i soldati degli eserciti regolari non possono essere perseguiti o puniti per l’uccisione di nemici in battaglia, ma il rapporto Onu sottolinea che gli agenti Cia che guidano i droni con i sofisticati joystick collegati ai super computer in Nevada non sono protetti dall’immunità garantita invece a chi indossa l’uniforme. L’impostazione è simile a quella usata dagli americani per definire i militanti di al-Qaeda, i «nemici combattenti», cui nemmeno l’amministrazione Obama garantisce immunità e diritti processuali. Il rapporto Alston chiede sostanzialmente a Washington di sospendere gli attacchi missilistici, di portare allo scoperto il programma segreto e di farlo rientrare nei più trasparenti canali della catena di comando militare. (more…)

I paDroni DELLA GUERRA

novembre 7, 2009

imagesPer 5000 anni combattere ha implicato la possibilità di essere uccisi. Con gli aerei senza pilota oggi gli Usa affrontano i conflitti come fossero video game. Ma l’uso dei droni è sotto accusa, in Pakistan e a Washington

Un quarto d’ora dopo aver sparato missili sui Distretti tribali del Pakistan, il capitano Dan varca la porta di casa – a pochi chilometri dalla base dell’aeronautica militare di Creech, a Indian springs, nel deserto del Nevada -, riabbraccia moglie e figli e siede a tavola per cena. La sua impresa è stata resa possibile da uno degli oltre 200 «unmanned aerial vehicle» (UAV) in possesso dell’esercito statunitense. Aerei senza pilota o, più semplicemente, droni, guidati – con joystick, tastiere e monitor – da migliaia di chilometri dall’obiettivo da colpire, e con le operazioni seguite passo dopo passo dal quartier generale della Cia a Langley, in Virginia.
Il modello più evoluto si chiama MQ-9 «reaper», letteralmente «falciatore», e ha una capacità distruttiva maggiore del suo predecessore, il «predator», di cui sono in servizio 195 esemplari: undici metri di lunghezza, un’apertura alare di 20, i 28 «reaper» americani sono vere e proprie macchine da guerra: a pieno carico possono volare, notte e giorno, per 14 ore consecutive, trasportando bombe GBU-12 a guida laser e missili aria-terra AGM-114 Hellfire. Attraverso un sistema di satelliti e antenne, il comando impartito dalla base di Creech raggiunge i droni in 1,2 secondi. (more…)