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Il vero Stranamore che si fece bombarolo per salvare il mondo

gennaio 31, 2010
A vederlo così, non alto di statura, con le folte sopracciglia ancor più nere dei capelli, con quel volto ilare, con quello sguardo a spillo, acuto e sfottente, timore non ne incuteva. Eppure era l’uomo che per quasi cinquant’anni aveva tenuto testa ai sovietici e ai loro amici filocomunisti americani.
Teller, certo, ungherese di Budapest, scienziato di fama mondiale, padre della bomba H, del Laser a raggi X, dello Scudo spaziale e delle Guerre stellari, ha fatto tutto quanto si poteva fare per meritarsi l’odio dei comunisti. In Italia è uscita di recente una suo biografia Il vero dottor Stranamore (Cortina) di Peter Goodchild. In America hanno invece pubblicato le Memorie di Edward Teller – e anche le sue lettere a Maria Mayer, l’affascinante amica tedesca Nobel 1963 per gli studi sulla struttura nucleare (i «numeri magici»). Non sappiamo se siano complete, anzi immaginiamo che non lo siano. Ma quanto è scampato all’autocensura basta non solo a darci la misura di cosa è stata e come è nata la Guerra fredda che per quasi trent’anni ha coinvolto su opposti fronti Stati Uniti e Unione sovietica, l’angoscia di certi momenti (l’arresto di Klaus Fuchs, fisico teorico e agente segreto di Mosca a Los Alamos, 1949, l’invasione della Corea del Sud, 1950, lo Sputnik russo, 1957, l’U2, aereo spia americano, 1960, i missili sovietici a Cuba, 1962), le drammatiche perplessità degli alti comandi Usa, le incertezze e le esitazioni dei politici e degli scienziati impegnati nella realizzazione degli armamenti nucleari; e anche la risolutezza di questo eccezionale fisico, profeta e inventore dello Scudo spaziale, che instancabilmente lavorava per difendere il principio della «sopravvivenza reciproca assicurata» contro quello della «distruzione reciproca assicurata» nel tentativo di realizzare la superarma capace di mettere fine a tutte le guerre.
«Meglio salvare delle vite umane che vendicarle», ripeteva.
Stranamore?, forse, ma con il segno cambiato. Insomma non nel senso dello scienziato pazzo nazista, consigliere del presidente Usa che sogna e progetta la guerra totale per un inconscio sentimento di rivalsa e condanna verso l’umanità colpevole di non aver capito e accettato il demiurgo Hitler. (more…)