Posts Tagged ‘fabrizio cicchitto’

«Contro Bettino un network dell’odio, ora vuole colpire Berlusconi e Bersani»

gennaio 17, 2010

«Il network che ha ucciso Bettino Craxi — Procure, comunisti giustizialisti, editoria di sinistra — è tuttora in azione contro Silvio Berlusconi, e anche contro un esito riformista e ragionevole del Pd. Il primo obiettivo del circo mediatico-giudiziario è il presidente del Consiglio; il secondo sono D’Alema e Bersani».

Presidente Cicchitto, perché parla di «uccisione» di Craxi? «Beh, l’attuale reazione di Borrelli e Di Pietro è quella di inquirenti vendicativi cui la preda è scappata, e per questo si sono messi in mezzo per evitare soluzioni umanitarie e lasciar morire Craxi in Tunisia».

Lei parlò di «network dell’odio» alla Camera, dopo piazza Duomo, ed è stato molto criticato per questo. «Ho denunciato in Parlamento il network non per “incendiare” ma anzi per spegnere l’incendio. Sono contro la spirale di imbarbarimento della politica. In situazioni come questa c’è chi si deve assumere l’onore e l’onere di affrontare gli “incendiari” per delimitare il rogo che hanno acceso, inondarli d’acqua e creare le condizioni di un confronto civile».

Berlusconi in questi giorni ha avuto gesti distensivi. «Conosciamo l’analisi differenziata di Togliatti, sappiamo distinguere tra nemici acerrimi e normali avversari. Il Pd guidato da Bersani è un normale avversario, con cui è possibile fare le riforme. Proprio per questo il network dell’odio attacca lui e D’Alema. Dal canto suo, Bersani ha commesso l’errore di affidare il gruppo alla Camera a Franceschini, uno dei suoi rivali interni più accesi e più sensibili alla sirena dipietrista». (more…)

CICCHITTISMO SENZA LIMITISMO (GIù LE MANI DA TRAVAGLIO!)

dicembre 16, 2009

“IL FATTO” SCODELLA VITA E OPERE DI FABRIZIO CICCHITTO: DA MARX A BERLUSCONI, PASSANDO PER LA P2, LOMBARDI E CRAXI (CHE LO RIABILITÒ DOPO 7 ANNI DI PURGATORIO) – NEL ’99 SCOPPIA L’AMORE PER SILVIO…

Luca Telese per “Il Fatto Quotidiano”

Per noi che (a sentir lui) saremmo “un mattinale delle procure” affiliato al “network dell’odio” (di al Qaeda stranamente non ha parlato) è doveroso premettere che Fabrizio Cicchitto (oggi la più frenetica testa d’ariete della falange di attacco berlusconiana) è una persona amabile: il suo inconfondibile sorriso mascellato da Joker è in realtà segnato da una storia politica complessa e dolorosa.

In questi giorni lo si vede sempre in tv: speciale Tg1, al Tg2, Tg5, impegnato a spiegare che Tartaglia non è un ragazzo psicolabile, ma un giovane pasdaran prodotto da “una campagna d’odio” (la nostra, pare). Chissà come mai Cicchitto non dice che la famiglia Tartaglia non era girotondina ma, lo dice il padre, craxiana come lui.

ESORDI. Il primo a notarlo, questo focoso ragazzo uscito dal turbine del 1968 (“Quando con i fasci ci facevo a botte – sorrideva Cicchi – ma prendendole”) fu il mitico Fortebraccio. Alla penna più affilata del’Unità, il furore ideologico di questo giovane – antiamericano e massimalista – che usciva dal movimento per diventare socialista lombardiano ispirò una definizione divina, che battezzava una nuova corrente ideologica: “Il marxismo-cicchittismo”. (more…)