Posts Tagged ‘gian antonio stella’

Quando fummo braccia

maggio 6, 2010

Rospo, locusta, pipistrello, analfabeta, ubriacone. Nei Paesi dove arrivò “l’Orda” così venivano visti i lavoratori italiani

Da “Il viaggio più lungo – L’Odissea dei migranti italiani” di Gian Antonio Stella, che Rizzoli manda in libreria questa settimana, riportiamo alcune delle voci di un dizionario che gli italiani dovrebbero tenere bene a mente.

ALCOOL

Quello del vino è uno dei tanti «vizi» rinfacciati ai nostri emigranti. Come in tutti gli stereotipi c’era qualcosa di vero. Nell’Italia povera di un tempo il vino era spesso un integratore alimentare. Il consumo di vino pro-capite annuo, oggi intorno ai 50 litri, era nel primo decennio del Novecento di 126. Mandare i figli a scuola dopo aver dato loro una scodella di vino con la polenta vecchia era un’abitudine diffusissima, soprattutto nelle aree più povere dove veniva coltivata la vite. «La Rivista Veneta di scienze mediche» scriveva che in provincia di Venezia, «una delle città più sifilizzate d’Italia», su 12.000 scolari delle elementari «soltanto3000 non bevono, 9000 bevono regolarmente vino e la metà ne abusa».

ANALFABETI

Ai nostri emigrati è stato per molto tempo rinfacciato di essere più ignoranti rispetto a quelli di altri Paesi europei. I dati, del resto, non lasciano dubbi. Stando ai censimenti la percentuale di analfabeti nel nostro Paese, ancora del 21 per cento nel 1931, negli anni della Grande Emigrazione era spaventosa: 67,3 per cento nel 1881; 73 per cento nel 1871; 78 per cento al momento dell’Unità d’Italia nel 1861. Uno studio sulle liste passeggeri dei transatlantici di Ira A. Glazier e Robert Kleiner, del resto, dice tutto: su due navi a caso arrivate negli Usa nel 1910, gli immigrati analfabeti sbarcati dall’italiana «Madonna» erano il 71 per cento, quelli russi scesi dalla «Lithuania» il 49 per cento: 22 punti in meno. Quanto ai lavoratori specializzati, i nostri erano 7 su 100, i russi 40. (more…)

‘Anche quest’intervista sarà illegale’

aprile 28, 2010

Gian Antonio Stella: una volta gente come Feltri e Cicchitto si sarebbe ribellata

“Sta registrando?”. Si. “Lo sa che non potrà più farlo? Con la nuova legge è illegale. Quando Renzo ‘Trota’ Bossi ha smentito di aver mai detto che non avrebbe tifato per la nazionale ai mondiali di calcio, Vanity Fair ha messo online la prova che la frase era stata detta. Domani, con la nuova legge, non potrebbe più farlo”.

Neanche se l’intervistato acconsente alla registrazione?

Da quel che si capisce, assolutamente no.

Come se lo spiega?

Evidentemente qualcuno è rimasto scottato dalle registrazioni fatte da Patrizia D’Addario.

Quindi è davvero un bavaglio anti-D’Addario?

Sì. Il problema è che non si sono resi conto di aver ideato per reazione una cosa assolutamente ridicola: vietano pure le interviste giornalistiche. “Voi del palazzo ci state paragonando a degli stupratori”, ha scritto Feltri. Condivido. (more…)