Posts Tagged ‘gilbert keith chesterton’

Chesterton: la ricchezza va redistribuita

gennaio 26, 2011

Alessandro Zaccuri per “Avvenire

I personaggi principali sono Hudge, Gudge e Jones. Volendo tradurre in italiano, potremmo parlare dell’onorevole Pinco, del suo collega Panco e del povero Rossi. L’idealista Pinco Hudge, convinto di migliorare le condizioni di vita del proletariato, riesce a far abbattere le catapecchie in cui Rossi Jones abita in compagnia dei suoi simili e si fa promotore della costruzione di casermoni popolari imponenti quanto deprimenti. Il che dà allo smaliziato Panco Gudge il destro di elogiare il buon tempo andato, quando i miserabili avevano sulla testa un tetto modesto finché si vuole, ma almeno non così disumano. Entrambi i politici fanno carriera, Pinco Hudge trasformandosi in disilluso conservatore, mentre Panco Gudge è tutto preso da una personale forma di ecologismo estremo. Di Rossi Jones si perdono le tracce, però c’è da scommettere che non stia meglio di prima. (more…)

Elogio di Chesterton il catto-comicista

agosto 29, 2010

Lo scrittore inglese cattolico e tradizionalista sposò la fede all’umorismo, la teologia alla comicità Senza moralismo e attraverso il paradosso seppe cogliere la verità e rendere accattivante la bontà

Nell’articolo: La felicità è partecipare alla festa degli angeli, dicono i santi e i pazzi. Rovesciando una tesi antica, Chesterton sostiene che il carpe diem toglie riso e destino agli uomini, li rende fugaci e occasionali, perduti nel giorno. Ed esalta il gusto di bere, il piacere della tavola e del vino, sangue di Cristo, a cui dedica un magnifico brindisi, dove lo spirituale e lo spiritoso, lo spirito santo e lo spirito dell’alcol si mescolano in gioiosa euforia […..] Si deve a Chesterton la più penetrante analisi della pazzia. Per lui il pazzo non è colui che ha perso la ragione, ma chi ha perso tutto tranne la ragione

Marcello Veneziani per “Il Giornale

Cari ciellini che siete in gioioso conclave a Rimini, avete applaudito il vostro leader Giancarlo Cesana quando ha attaccato Umberto Eco, citando una sua frase tratta dal Nome della rosa quando dice di temere i profeti disposti a morire per la verità e a far morire gli altri. Secondo Eco, bisogna «far ridere della verità, fare ridere la verità». Al contrario voi credete nella verità, la prendete sul serio e amate i profeti disposti a morire per essa. Ma io vi invito a distinguere nella frase di Eco perché come, spesso accade, il bene e il male sono mescolati, forse subdolamente shakerati. (more…)