Posts Tagged ‘giordania’

Giordania: cambiamento reale o illusione?

giugno 28, 2011

Original Version: In Jordan, real change or illusion?

La Giordania rappresenta nel mondo arabo la cartina di tornasole per stabilire se riforme politiche reali possano avvenire in maniera pacifica; per il momento il cambiamento proposto dal re giordano Abdullah è un cambiamento imposto dall’alto, destinato a rivelarsi probabilmente illusorio – scrive il giornalista Rami Khouri

da “Medarabnews

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A sei mesi dall’inizio delle rivolte arabe che hanno travolto metà della regione, ecco una domanda che rivolgo a tutti coloro i quali si chiedono se e cosa è cambiato: il fatto che il re giordano Abdullah II abbia annunciato, due settimane fa, di essere d’accordo con la richiesta dei manifestanti in base alla quale i futuri primi ministri devono essere nominati e sfiduciati secondo il volere della maggioranza parlamentare, e non dal sovrano, è simbolo del successo o dell’illusione delle rivolte arabe?

Due giorni dopo, re Abdullah ha specificato quest’affermazione sostenendo che ci vorranno due o tre anni per implementare questa misura. La Giordania ha bisogno di tempo per dotarsi di tre partiti maturi, che rappresentino la sinistra, il centro e la destra dello spettro politico. In altre parole, il sovrano aprirà il sistema politico del paese solo quando riterrà che vi siano partiti affidabili che non creeranno problemi a lui o al paese. (more…)

Riad apre il cielo ai jet di Israele contro l’Iran

giugno 13, 2010

Fonti americane nel Golfo: l’Arabia Saudita è pronta a garantire un corridoio aereo verso Teheran in caso di attacco alle installazioni nucleari degli ayatollah. Anche Giordania ed Egitto preoccupate dei piani atomici di Ahmadinejad

Nell’articolo: Che le sanzioni siano un’opzione incerta sembra dimostrato dal fatto che Usa, Francia e Inghilterra abbiano simulato il 9 giugno l’attacco a obiettivi su terra dalla nave Henry Truman, dalla Charles De Gaulle e da una base britannica: il campo militare di Canjuers vicino a Tolone simulava un obiettivo iraniano

Fiamma Nirenstein per “Il Giornale

Nel compleanno delle sanguinose elezioni iraniane, il Times di Londra ha impacchettato un bel regalo per Mahmoud Ahmadinejad: è la notizia che l’Arabia Saudita avrebbe compiuto test significativi nel campo aeronautico e della difesa missilistica. Avrebbe sperimentato la disattivazione dei sistemi di scrambling, ovvero di messa in avaria di meccanismi utili a chi viola il suo spazio, e quella dei sistemi missilistici destinati a colpire qualsiasi velivolo si azzardi a sorvolare il regno sunnita. Lo scopo è evidente: consentire a Israele di utilizzare lo spazio aereo dell’Arabia Saudita, paese che non riconosce Israele, aprendo una scorciatoia verso il bombardamento delle strutture atomiche iraniane. Sarebbe stato anche previsto il rifornimento in volo dei jet. In caso di attacco israeliano alle installazioni nucleari iraniane, infatti, gli obiettivi distano circa 2.250 chilometri, un’immensità se non si accorcia la strada passando per il Nord dell’Arabia saudita.  (more…)

Maledetta ispirazione

luglio 10, 2009

AS8O0IOCA96JOOVCASDWM23CA9T4DFRCA9O3RVWCALDYNDVCA4YOJGMCANKC7Q4CAF6EH3KCAUIKAQRCAGNU8L1CA0612E5CAKALNCOCASW2VJNCAEXM73JCAF5MM1FCAJ1K2RQCAV9NHNWCA879M4L«Solo una volta/ ho viaggiato nelle metafore senza intenzione/ e sono finito in prigione». Così scriveva l’anno scorso il poeta giordano Islam Samhan. Versi che rischiano di diventare realtà il prossimo 31 luglio. L’incubo di Islam è iniziato nel settembre 2008, quando il gran mufti di Giordania lo ha accusato di apostasia e di oltraggio all’islam, per aver scritto rime d’amore che ricordano alcune sure del Corano. Incarcerato per quindici giorni, Islam è stato sottoposto a processo. D’altronde l’articolo 37 della legge giordana sulla stampa parla chiaro: «È proibita la pubblicazione in qualsiasi forma di (…) qualsiasi cosa che offenda od oltraggi una delle religioni e denominazioni la cui libertà è garantita dalla costituzione». Infatti il 21 giugno scorso il tribunale di Amman, con grande esultanza degli estremisti islamici, ha condannato Islam a un anno di reclusione e a un’ammenda di 10 mila dinari (circa 10 mila euro) per avere «insultato il sentimento religioso». Il 26 giugno il giovane poeta, diventato ormai un fraterno amico, disperato, mi ha scritto: «Quando mi sono recato in tribunale ero ottimista. Sono convinto della mia innocenza. Questo è il motivo per cui sono rimasto senza parole quando è stata pronunciata la sentenza che mi ha visto condannato. È una decisione politica che mira a compiacere gli estremisti islamici che sono pericolosi quanto i terroristi in Iraq o quelli che rapiscono i turisti nello Yemen. Gli estremisti minacciano di punirmi e di uccidermi». Hada Sarhan, una giornalista amica di Islam, è preoccupata per la sentenza, ma soprattutto per il silenzio che circonda la vicenda, non solo in Giordania: «Gli intellettuali – confessa a Tempi – temono ritorsioni degli islamisti. Perfino l’avvocato di Islam si dimostra sempre più tiepido nell’azione difensiva». (more…)