Posts Tagged ‘giovanni de luna’

Una Repubblica (ri)fondata sul dolore

aprile 4, 2011

Vittime della mafia, del terrorismo, delle catastrofi naturali: le loro memorie, amplificate dai media, sono proposte oggi quali fonti di legittimazione. La tesi del nuovo saggio di De Luna

Giovanni De Luna, da “La Stampa

La frattura tra Novecento e post Novecento ha terremotato l’intera configurazione delle memorie ufficiali, degli Stati europei in particolare. A Est, la fine del comunismo ha lasciato affiorare tra le macerie dei monumenti memoriali dello stalinismo nuovi brandelli di memorie, improntate a un nazionalismo aggressivo e vendicativo. In Occidente, il tramonto dello Stato «potente», dello Stato forte della granitica legittimazione che derivava ai suoi istituti dalla potenza economica del Welfare, ha provocato una deflagrante implosione, spalancando le porte a una complessiva privatizzazione della memoria, all’affermarsi di un groviglio di memorie particolaristiche che non si riconoscono più in quella proposta dallo Stato nazionale. (more…)

Azionismo? Irripetibile

febbraio 13, 2010

Intervista a Giovanni De Luna

Vittorio Bonanni
Domenica Repubblica ha pubblicato la bella lettera di Beniamino Placido indirizzata alla figlia. Una testimonianza appassionante della sua militanza nel Partito d’Azione che ha subito spinto alcuni degli attuali protagonisti della politica italiana a tirare per la giacchetta proprio quell’originale e per certi versi unica esperienza politica. Walter Veltroni, martedì scorso, in un lungo articolo pubblicato sempre sul giornale diretto da Ezio Mauro, chiamava in qualche modo il suo partito a richiamarsi a quell’esperienza che tentava di andare oltre i due grandi blocchi di allora, quello democristiano e quello comunista-socialista. Mercoledì era addirittura il Secolo d’Italia a trovare delle improbabili convergenze e una radice comune «tra il miglior azionismo e un certo fascismo laico, libertario e repubblicano», come ha scritto Luciano Lanna. Paragoni forzati, fatti in un momento di estrema crisi del sistema politico italiano, che non trovano d’accordo Giovanni De Luna, docente di Storia contemporanea all’Università di Torino. (more…)

Anni 70, eravamo illegali oggi vogliamo regole

ottobre 31, 2009

imagesA colloquio con lo storico Giovanni De Luna, autore di “Le ragioni di un decennio”

Vittorio Bonanni
E’ un libro scritto con il cuore, oltre che con la perizia dello storico, quello di Giovanni De Luna sugli anni ’70. Le ragioni di un decennio. 1969-1979. Militanza, violenza, sconfitta, memoria (Feltrinelli, pp. 253, euro 17,00), già presentato a Milano alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli con Miguel Gotor, David Bidussa, Linda Giuva, Silvia Ballestra, Uliano Lucas, Massimo Cirri, Alberto Rollo, Domenico Starnone, Riccardo Tozzi ed Oreste Pivetta – è stato realizzato grazie a due caratteristiche autobiografiche dell’autore. Quella legata all’essere ormai da tempo uno studioso autorevole, uno dei più ascoltati sugli eventi passati e presenti della nostra storia, e anche tra i più equilibrati, in grado di dire la sua senza nostalgie ma anche senza tentazioni revisionistiche. E l’essere stato poi – è questo l’altro aspetto – un militante di una delle organizzazioni più significative situate a sinistra del Pci, al cui interno si sono verificati un po’ tutti quei fenomeni – dalla centralità operaia al femminismo fino alla deriva armata – che hanno scosso la sinistra di allora, e cioè Lotta continua. (more…)

Giovanni De Luna

agosto 6, 2009

images«Golpismo e stragismo hanno colpito la molla era nel ventre della società»

 

10 e 25 del 2 agosto 1980. La strage di Bologna segna un’epoca e seppellisce gli anni Settanta sotto il cumulo di macerie della sala d’aspetto di seconda classe della stazione ferroviaria, deflagrata sotto l’effetto di una micidiale miscela d’esplosivo di fabbricazione militare. Un decennio aperto da un’altra strage, quella del 12 dicembre 1969 alla banca popolare di Milano, in piazza Fontana. Era questo che volevano gli attentatori? Chiudere col sangue gli anni più ribelli e sovversivi della storia del dopoguerra, quelli che hanno consentito con la loro spinta irruenta le maggiori avanzate sociali e civili dal dopoguerra: diritto del lavoro, salario, pensioni, accesso allo studio, diritto alla casa, promozione delle classi sociali più deboli, libertà individuali e collettive, liberalizzazione dei costumi e della sessualità, e molto altro ancora. O forse dietro quel massacro c’erano altri disegni, altri messaggi magari legati ai malumori che tra i nostri alleati suscitava la politica mediterranea condotta dall’Italia. Poche settimane prima, il 27 giugno, c’era stata la strage di Ustica. Un aereo dell’Itavia si era inabissato a largo dell’isola siciliana. Un altro mistero dissolto in parte solo in tempi recenti, quando si appurò che fu un missile lanciato da un aviogetto militare occidentale (non è chiaro se francese o americano) a colpire l’aereo di linea. (more…)