Posts Tagged ‘giuseppe iannaccone’

I poeti maledetti anti Risorgimento

Mag 27, 2010

Giordano Bruno Guerri per “Il Giornale

Si dice che la vecchia retorica risorgimentale sia ormai confinata nella soffitta di un robivecchi. In parte è vero: persino i manuali scolastici di storia accennano alle molte ombre del processo politico e militare che portò all’Unità. Lo stesso non accade per la letteratura, dove domina ancora il pompierismo celebrante la nuova Italia. Mi auguro che siano pochi i docenti vogliosi di propinare agli allievi i versi non memorabili di Mameli o le rime della Spigolatrice di Sapri di Luigi Mercantini («eran trecento, eran giovani e forti», per capirci). Fatto sta che nelle storie e nelle antologie letterarie compare soltanto l’acritica esaltazione di quegli anni gloriosi: come se gli intellettuali non avessero prodotto altro che memorie di battaglie eroiche o resoconti pedagogici di amore patriottico.
Possibile che non siano esistiti controcanti alla cultura ufficiale, diversi dalle edificanti pagine deamicisiane di Cuore? Esce oggi una sorprendente antologia a cura di Giuseppe Iannaccone, Petrolio e assenzio (Salerno, pagg. 246, euro 14), che dimostra che le cose stanno diversamente. Già il titolo della raccolta, ispirato a una poesia del calabrese Domenico Milelli, è tutto un programma: il petrolio richiama alla mente l’arma dei rivoluzionari al tempo della Comune parigina; l’assenzio è il potente liquore verde, bevuto in lunghe sedute alcooliche dai poeti maledetti francesi. (more…)

Collezione Iannacone Anni Trenta

aprile 29, 2010
Che cos’è un collezionista d’arte? La domanda si impone di fronte a questo catalogo edito da Skira (250 pagine, s.p.) che raccoglie, sotto il titolo Una caccia amorosa, ciò che Giuseppe Iannaccone ha messo insieme nel corso di un ventennio. Nato da un’idea dello stesso Iannaccone, il volume si avvale dei contributi critici di Elena Pontiggia, Claudia Gian Ferrari, Fabio Carapezza Guttuso, Rischa Paterlini e Silvia Someschini e mette insieme una serie strepitosa di grandi artisti italiani degli anni Trenta del Novecento: esponenti della Scuola Romana e dei Sei di Torino, dei chiaristi e del movimento Corrente, nonché due outsiders di straordinario valore. Qualche nome sarà sufficiente per capirsi: Mafai e Scipione, Fausto Pirandello e Ziveri, Guttuso e Levi, Rosai e de Pisis… Prima però di rispondere all’interrogaqtivo da cui siamo partiti, varrà la pena ricordare che Giuseppe Iannaccone è un importante avvocato (campano di nascita, di Avellino per la precisione, ma milanese d’adozione), con studio in corso Matteotti, per il quale l’arte è divenuta a un certo punto ”la stampella dell’anima” come lui stesso scrive nell’introduzione che apre Una caccia amorosa. (more…)