Posts Tagged ‘giuseppe lo bianco’

Stragi, servizi e depistaggi: così Genchi aveva anticipato i sospetti su La Barbera

giugno 11, 2010

Nell’articolo: “Il 14 un’autobomba esplode a Roma, in via Fauro. L’attentato pare diretto al giornalista Maurizio Costanzo, che ci stava passando, ma che al momento dello scoppio era ancora fuori bersaglio. Sulla stessa via, a una manciata di metri, c’è parcheggiata la Y10 di Lorenzo Narracci, vice di Contrada al Sisde, che abita lì. C’è chi si chiede se il vero obiettivo fosse lui”

di Benny Calasanzio, da “Micromega

Come nelle migliori trame tessute da esperti giallisti, sulle indagini per la strage di Via d’Amelio piomba l’ennesimo colpo di scena, che a dir la verità si annusava da qualche tempo a questa parte e che da quasi un anno, invece, giaceva accennato sulle pagine di un libro.

A restituire un ulteriore tassello di verità su quello che accadde dopo la strage del 19 luglio, sui depistaggi e sui processo “farsa” sono stati ancora una volta Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza, ormai coppia fissa in delicate inchieste come L’Agenda Rossa di Paolo Borsellino e Profondo Nero, e L’Agenda Nera che da oggi è nelle librerie.

Questa volta, il nome che viene fuori dalla carte che ora sono in mano alla Procura di Caltanissetta fa sobbalzare sulla sedia. Arnaldo La Barbera, ex capo della Squadra Mobile di Palermo e poi questore della città. Lo stesso La Barbera che era stato responsabile della sicurezza personale di Giovanni Falcone e successivamente, con un decreto ad hoc che, come vedremo, aveva già procurato dei sospetti a chi gli era vicino, nominato al vertice della squadra investigativa “Falcone-Borsellino” per seguire le indagini sulle stragi. (more…)

Novembre 1993, i giorni del tentato golpe

maggio 31, 2010

Mentre si gettano le basi di Forza Italia un intreccio di interessi eversivi assedia governo e Quirinale

di Giuseppe Lo Bianco Sandra Rizza, da “Il Fatto

Pubblichiamo un estratto del libro L’agenda nera della seconda repubblica, che sarà in libreria per Chiarelettere dal 10 giugno.

Località segreta, 1 novembre ‘93

Il pentito Salvatore Cancemi racconta ai pm di Caltanissetta che a metà di maggio del ’92, di ritorno da una riunione con altri soggetti di Cosa nostra, si era trovato a discutere con il boss della Noce Raffaele Ganci dell’imminente attentato a Falcone. In quell’occasione, Ganci gli spiegò che Riina aveva avuto un incontro “con persone molto importanti, insieme alle quali aveva deciso di mettere la bomba a Falcone”. “Queste persone importanti – aveva aggiunto Ganci – hanno promesso allo zio Totò che devono rifare il processo nel quale lui è stato condannato all’ergastolo”. Secondo Cancemi, la strage sarebbe avvenuta otto-dieci giorni dopo.

Roma, 2 novembre ‘93

Nel corso del programma Uno contro tutti, condotto da Maurizio Costanzo su Canale5, il direttore del Tg5 Enrico Mentana nega che Berlusconi stia creando un partito: “Si tratta di prove tecniche di fiancheggiamento elettorale” dice.Vittorio Sgarbi interrompe Mentana e sostiene che il partito di Berlusconi esiste eccome e che sia Mentana sia Costanzo lo sanno benissimo, avendo partecipato a riunioni riservate con il Cavaliere. Specifica poi Sgarbi: “Il nuovo partito non sarà rappresentato da SegniAmato o Costa. Occorrono uomini nuovi”. (more…)