Posts Tagged ‘goldman sachs’

Goldman Sachs regista anti-euro

settembre 2, 2011

“È il momento di speculare contro”  Report riservato ai clienti Vip: la moneta unica non regge.   Opzioni put a sei mesi euro contro franco svizzero per sfruttare le debolezze europee. Il 20% dei gruppi finanziari è molto indebitato: il costo dei credit default swaps salirà. La banca d´affari ha anche un ruolo di punta come consulente di governi Ue

Federico Rampini per “la Repubblica”

Nell´accumularsi di posizioni ribassiste contro alcuni paesi dell´eurozona rispunta la regìa dei soliti noti: Goldman Sachs, che proprio ieri ha patteggiato con le autorità federali Usa per mettere fine ad alcuni abusi sui mutui casa. Con l´aggiunta di un sospetto conflitto d´interesse, perché la stessa banca di Wall Street ha anche un ruolo di punta come consulente di alcuni governi europei, Spagna in testa. A sollevare il caso è il Wall Street Journal pubblicando estratti da un documento di 54 pagine firmato da uno dei più importanti strateghi della banca, il 57enne Alan Brazil, e riservato a poche centinaia di grossi investitori istituzionali che sono i migliori clienti di Goldman Sachs. Il rapporto di Brazil è estremamente negativo sulle possibilità di salvare l´eurozona dalla crisi attuale. Fra l´altro stima che le banche europee possono necessitare di 1.000 miliardi di dollari per ricapitalizzarsi, in conseguenza delle perdite subite sui titoli di Stato.  (more…)

POTERI MARCI GLOBALI

marzo 18, 2011

GOLDMAN SACHS (DOPO LE ORGIE DI DERIVATI E GRASSE COMMISSIONI) CERCA LA VERGINITA’ PERDUTA CON NUOVE REGOLE PER LA “TRASPARENZA DELLE OPERAZIONI” – IN GRECIA ANCORA BESTEMMIANO PER I CONSIGLI DELLA SOCIETA’ DI BLANKFEIN CHE, IN CAMBIO DI SUPER PARCELLE, CREO’ DERIVATI PER TAROCCARE I CONTI GRECI AGLI OCCHI DELL’EUROPA – ALLA GOLDMAN È STATO IMPEDITO, PER IRREGOLARITA’, DI VENDERE LE AZIONI FACEBOOK E S’E’ BECCATA PURE UNA MAXI-MULTA DA 550 MLN DI EURO…

Antonio Carlucci per “l’Espresso“, da “Dagospia

Che notte, la notte di martedì 16 novembre 2010. L’epilogo di una giornata che non scorderanno mai più. Cominciata con una telefonata di buon mattino da parte di Lloyd Blankfein, il grande capo di Goldman Sachs, che annunciava la lieta novella: da quel giorno 110 dipendenti diventavano partner della più grande banca di affari del mondo. Più di una promozione, più di una medaglia sul campo, più dello stipendio da 600 mila dollari l’anno e il diritto a partecipare alla distribuzione dei guadagni della società sotto forma di bonus. (more…)

Quella trave nell’occhio Goldman Sachs

febbraio 1, 2011

Donato Masciandaro per “Il Sole 24 Ore

A Davos tre giorni fa Gary Cohn, presidente di Goldman Sachs, si è mostrato preoccupato del rischio di un eccesso di regole, e nel contempo ha di fatto indicato gli hedge fund come la miccia che può far esplodere una nuova crisi. Viene in mente la parabola della trave e della pagliuzza, con una variante originale: è la trave stessa, interpretata dalla banca d’investimento, che demonizza la pagliuzza, impersonificata dai fondi speculativi. (more…)

Un libro accusa Goldman Sachs: «È crudele come una tigre della Manciuria e vuole uccidere la Cina»

agosto 26, 2010

Nell’articolo: Non manca neppure una serie di documenti legali e file ottenuti dai tribunali degli States. Essi comprendono, tra l’altro, una denuncia contro Goldman Sachs e il vice presidente Fabrice Tourre, accusato di frode dalla Sec (la Consob americana), insieme alla banca d’affari per aver venduto dei titoli garantiti da ipoteche senza avvisare gli acquirenti della forte leva finanziaria che gravava sugli stessi

Vito Lops per “Il Sole 24 Ore

«Ha il carattere crudele di una tigre della Manciuria, si insinua in tutto il mondo, come un cacciatore esperto, quando sente l’odore di sangue si avventa!». Ma non solo. «Come una volpe che mastica un osso, conosce le regole del gioco e sa quando colpire al collo». Non va per il sottile Li Delin, giornalista finanziario cinese, autore di vari best seller. Inchieste che da un anno a questa parte hanno nel mirino Goldman Sachs, la banca d’affari statunitense guidata da Lloyd Blankfein che non ha conosciuto vera crisi (anche grazie all’intervento del governo), avendo riportato utili sia nel 2008 e nel 2009, anche nel cuore temporale dell’ultima grande crisi finanziaria. (more…)

Chi gioca coi derivati si scotta

aprile 26, 2010

di Marco Onado

Comunque vada a finire, l’azione della Sec contro Goldman Sachs è destinata a lasciare un segno profondo nel sistema finanziario globale. Il caso è molto più sottile dei tanti altri che hanno dimostrato come la crisi finanziaria sia stata determinata anche da frodi e falsi contabili di ogni tipo.

Gli esperti concordano nel dire che non sarà facile alla Sec provare l’esistenza di un comportamento fraudolento, ma già i fatti non controversi si prestano ad alcune considerazioni. In sintesi, il caso è apparentemente semplice: nel 2007 la grande banca di investimento ha confezionato un titolo strutturato (un Cdo) che rispondeva alle esigenze di un hedge fund che aveva previsto la crisi imminente e dunque puntava su una caduta del mercato immobiliare e dei titoli emessi a fronte dei mutui ipotecari. Successivamente, ha venduto i titoli senza esplicitare adeguatamente questa informazione. L’effetto netto è stato che Goldman ha incassato una commissione di 150 milioni di dollari (ma ha avuto anche una perdita perché non aveva perfettamente coperto la sua posizione), l’hedge fund ha guadagnato quasi un miliardo di dollari, mentre gli investitori, fra cui Abn Amro (oggi del gruppo britannico Rbs) e la tedesca Ikb hanno registrato perdite consistenti, che aggiunte alle altre hanno richiesto interventi di salvataggio dei rispettivi governi. (more…)

Nessuno crede più alla Grecia

aprile 20, 2010

La Grecia non esiste più: non è considerata una nazione debitrice credibile ed è stata cancellata dalle strategie d’investimento di fondi e banche. Il premio di rendimento pagato dai titoli di Stato decennali greci rispetto ai bund tedeschi, misura di quanto viene considerata rischiosa la Grecia rispetto alla Germania, è volato a 452 punti base, massimo almeno dal debutto dell’euro nel 1998. Segno che il piano europeo da 30 miliardi più 15 del Fondo monetario internazionale (per ora soltanto promessi) non è sufficiente a rassicurare gli investitori sulla capacità di tenuta di Atene. E l’Europa sembra non esistere più politicamente, come governo comunitario dell’economia, alla prima vera grande crisi ha fallito ad intervenire. Il Portogallo è su una china pericolosa e rischia in poche settimana di finire come la Grecia. Come si è arrivati a questo punto e di chi sono le responsabilità? Dei greci prima di tutto che hanno falsificato il loro bilancio pubblico per almeno un decennio aiutati dalle grandi banche d’investimento con in testa Goldman Sachs. La banca dei più bei nomi della politica e dell’economia è accusata da Gordon Brown di “bancarotta morale” e che ora è finita nel mirino della Sec, la Consob americana, accusata di aver mentito ad alcuni suoi clienti sulla rischiosità di titoli legati ai mutui sub-prime. (more…)

Le origini del “Goldman Sachsism”

aprile 18, 2010

Dopo le notizie delle gravi accuse della Sec alla Goldman Sachs, la madre di tutte le banche d’investimento, molti si stanno interrogando sulle cause e sul ruolo del cosiddetto “Goldman Sachsism” nella peggiore crisi economica e finanziaria dal 1929.

Molti commenti sulle cause della crisi finanziaria si sono fermati all’analisi dei motivi tecnici che hanno condotto alla deflagrazione della bolla e ai suoi rimedi. John Cassidy con il suo “Rational, irrationality” sul New Yorker ha illustrato meglio di chiunque altro questo filone di indagine che vanta una ormai copiosa letteratura, prendendo spunto da un intervento fondamentale del governatore della Banca d’Inghilterra Mervyn King, che a sua volta riecheggiava suggerimenti del finanziere George Soros e dell’ex governatore della Fed Paul Volcker.

Questo tipo di considerazioni giungono sempre alla medesima conclusione, seppure con toni e accenti diversi: maggiori controlli, modifiche dei sistemi di incentivi ai manager slegandoli dal valore delle azioni e tornare al ripristino della Glass Steagall, la legge degli anni 30 che separava le banche commerciali da quelle di investimento, la cui abrogazione viene considerata la madre di tutte le sventure successive. (more…)

LA BANCA D’AFFARI GOLDMAN SACHS è LA SPECTRE DEL MERCATO

agosto 13, 2009

imagesIL GRAN BURATTINAIO SOVRANAZIONALE DELL’IMPERO USA, CHE FA E DISFA GOVERNI O PIAZZA GOVERNATORI DELLE BANCHE CENTRALI? – OPPURE I DRAGHI, I COSTAMAGNA, I PRODI, SONO SOLO I MIGLIORI SUL MERCATO?…

Paolo Madron per il Sole 24 Ore

Ma cosa avranno pensato alla Goldman Sachs quando l’estate scorsa, conversando con il Foglio, Giulio Tremonti si è lasciato (di proposito?) scappare che c’è più moralità in un prodotto meccanico che in un prodotto finanziario, in un’auto della Fiat che in un future della loro banca?Probabilmente che la musica era cambiata, che la Palazzo Chigi merchant bank, come l’avevano definita i giornali della destra chiosando la tagliente definizione di Guido Rossi sul precedente governo D’Alema, non godeva più dei buoni rapporti instaurati con Prodie il prodismo. O forse che era un altro pò di veleno indirizzato a chi, prima di diventare governatore di Bankitalia, della banca era stato uno stimato vice presidente. (more…)