Posts Tagged ‘il bestiario’

Non resta che uccidere il Caimano

settembre 21, 2009

imagesdi Giampaolo Pansa

L’unica conseguenza positiva del massacro di Kabul è stato il rinvio della grande adunata in difesa della libertà di stampa. Mi rendo conto di affiancare due fatti tragicamente diversi. Da una parte, la morte di sei nostri soldati che in Afghanistan rischiavano la vita anche per la nostra libertà. Dall’altra una manifestazione politica, fondata su presupposti sbagliati. Il vertice della Fnsi, il sindacato dei giornalisti, ha garantito che l’incontro di Roma si terrà fra quindici giorni. Ecco un lasso di tempo utile a riflettere su alcune questioni. (more…)

Il Bestiario di Giampaolo Pansa

agosto 30, 2009

ACDURVZCAAXIW9FCAKKFZEACAGYNGBFCAWU5PN1CACWYO0DCAO81ICKCA0EOU7KCAQK1MFPCA5CA8I9CAFY4DRACACL7PX7CAADUEFDCAIKR15BCAVB91ZXCASVZ4R2CA2P291ICA3RTHX7CA7660UZSesso, soldi e sangue

Il grande Axel Springer, pioniere del giornalismo popolare tedesco, aveva una convinzione indistruttibile. Sosteneva che la carta stampata si regge su tre parole: «Sesso, sangue, soldi». A sentir lui, un quotidiano o un settimanale che si occupi di scandali sessuali, di delitti e di quattrini, è sempre destinato ad avere un successo sicuro.Lavoro nei giornali da quasi cinquant’anni. E non mi pare che la stampa italiana abbia mai adottato la linea di Springer. O almeno non mi sembra che l’abbia messa in pratica in modo sistematico. Prendiamo una delle tre parole: sesso. E proviamo a sovrapporla ai personaggi politici italiani. Ebbene, nella Prima Repubblica non si videro mai sfracelli. (more…)

E’ tornata a trionfare la tangente

agosto 10, 2009

imagesSi respira il clima del ’92 ma non vedo in giro un magistrato del valore di Borrelli

 

È impressionate il memoriale scritto dalla moglie, separata o divorziata, di un parlamentare abruzzese di Forza Italia, oggi del Pdl. L’ha pubblicato Primo Di Nicola sull’Espresso, dopo che la signora l’aveva inviato al procuratore della Repubblica di Pescara, Nicola Trifuoggi. Il memoriale descrive una sarabanda di tangenti pagate o pretese per i motivi più diversi. A cominciare da quello che mi ha sorpreso di più: garantirsi un posto sicuro in Parlamento. (more…)