Posts Tagged ‘jimmy carter’

Carter, piccolo presidente diventato Grande da ex

agosto 28, 2010

Nell’articolo: Erano cristiani militanti entrambi, Carter e Bush il Giovane, ma più sul versante del Dio delle Beatitudini, il georgiano, che sul fronte del Dio Vendicatore della Bibbia caro al texano

Vittorio Zucconi per “La Repubblica”

Da presidente fu mediocre e non riuscì a salvare l´America, Jimmy Carter il Pio che fabbricava seggiole per hobby come il suo Divino Maestro, ma da grande ex presidente salva gli americani uno alla volta, magari strappandoli alle grinfie dei nordcoreani. A quasi 86 anni, un´età nella quale potrebbe dignitosamente ritirarsi nella piccola chiesa Battista fra i noci della natia Plains, in Georgia, ha affrontato il lungo e sgradevole viaggio in Corea del Nord. Ha negoziato con gli altrettanto sgradevoli dirigenti comunisti di Pyongyang e ha riportato a casa ieri l´ennesima pecorella smarrita, un attivista evangelico americano di colore, dunque facilmente individuabile nella monotonia etnica di quel popolo. Era stato arrestato e condannato a otto anni di lavori forzati mentre osava predicare il Vangelo nella terra degli schiavi oppressi da Kim Jong Il. (more…)

Obama come Carter? Magari!

febbraio 27, 2010

di Jimmy Carter

Benché mi sia astenuto dal rispondere alle ingiustificate e sbagliate analisi sulla mia politica estera, mi sento obbligato a commentare l’articolo di Walter Russell Mead (La sindrome Carter, pubblicato su Foreign Policy, ndr). Deploro che Mead abbia utilizzato espressioni come Obama «nel peggiore dei casi potrebbe trasformarsi in un secondo Jimmy Carter», «debolezza e indecisione», «incoerenza e continui rovesciamenti di fortuna» per descrivere la mia presidenza.
Di particolare gravità è il fatto che Mead dichiari che «alla fine del suo mandato Carter si ritrovò a dare il suo pieno appoggio alla resistenza contro l’occupazione sovietica dell’Afghanistan, ad aumentare il budget della Difesa e a gettare le premesse per una più ampia presenza degli Stati Uniti in Medio Oriente». Nessuna di queste fu una decisione dell’ultimo minuto, presa a partire da una tardiva presa di coscienza di presunte sviste o errori di valutazione commessi in precedenza. (more…)