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La ragione lavora senza garanzie

gennaio 25, 2010

Da Cartesio a Kant i limiti del pensiero razionale

Dall’ultimo numero della rivista “Vita e Pensiero” pubblichiamo la parte finale di un articolo del professore di Diritto e Filosofia presso la Northwestern University di Evanstone (Illinois, Usa) nella traduzione di Lorenzo Fazzini e Roberto Presilla.

di Charles Taylor

Vorrei parlare della “sola ragione”:  la ragione spogliata di ogni informazione proveniente dalla fede o dalla rivelazione. Prendo l’espressione dal famoso libro di Kant, La religione entro i limiti della sola ragione, dove è molto chiaro che cosa intende:  non ho altre fonti non rivelate, intendo definire la religione in termini puramente razionali. In fin dei conti questo è stato uno dei grandi sogni dell’Illuminismo, e resta ancora forte.
Mettiamo insieme i tre fili conduttori, le tre fonti della sola ragione:  l’autonomia della ragione definita da Cartesio; il modello della scienza naturale come modello per la vita umana; infine l’idea di entrare in un mondo illuminato dove vediamo il senso del nostro ordine sociale, e solo di quello. Questi tre aspetti ci fanno credere che la sola ragione sia in grado di risolvere tutti i problemi e allo stesso tempo che questo risultato si possa raggiungere perché ci siamo liberati di altre fonti che davano risposte molto differenti a queste domande.
Ovviamente le cose non stanno così:  anche accettando l’idea di base – che la società buona è una società che ordina i suoi membri in modo che possano realizzare ciascuno il bene dell’altro – abbiamo un’amplissima gamma di teorie. Le teorie originali di Locke, che si concentravano in modo molto atomistico sugli individui, sono state fatte a pezzi da Montesquieu, Rousseau, Hegel, Durkheim e altri:  ciascuno le ha distrutte in nome di qualche altra concezione e poi di un’altra ancora, e così via. Non ci siamo affatto avvicinati all’instaurazione di un ordine corretto e giusto mediante i vari processi della sola ragione, perché sono basati tutti su qualche grande intuizione riguardo a un paradigma, che però non riesce a convincere tutti, sebbene ciascuno di noi abbia la propria opinione su quali siano i più validi. Se guardiamo all’effettiva storia dell’idea della sola ragione, insomma, tale nozione risulta essere profondamente screditata. Va però messa in discussione anche la posizione correlata che considera la ragione e la rivelazione semplicemente come due fonti alternative di verità, l’una esterna all’altra. (more…)