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Kurt Cobain and Courtney Love with Frances Bean

settembre 12, 2012

QUANDO KURT COBAIN SCRISSE A WILLIAM BURROUGHS. IL CARTEGGIO INEDITO

gennaio 22, 2012

Kurt Cobain

“Satisfiction.me

La passione di Kurt Cobain per William Burroughs non è mai stata un mistero. Il leader della band dei Nirvana, scomparso nel 1994, nutriva per lo scrittore statunitense un’ammirazione che secondo  qualcuno sfiorava l’ossessione. Fra i protagonisti della Beat Generation, corrente alla quale Cobain si sentiva particolarmente legato, l’autore de Il Pasto Nudo è stato senza dubbio quello che più di ogni altro ha influenzato la sua musica e il suo immaginario. 

Nell’autunno del 1992, senza ancora essersi mai incontrati personalmente, i due collaborarono alla realizzazione del singolo The “Priest” They Called Him: un brano registrato a distanza, in luoghi e momenti differenti, in cui la chitarra di Cobain accompagnava un reading di Burroughs. L’esperienza rappresentò per il musicista di Seattle il coronamento del sogno di una vita  e lo entusiasmò al punto di aspirare a un coinvolgimento ancora maggiore del suo mito letterario all’interno della sua produzione artistica.  Nell’estate del 1993, in occasione dell’uscita di In Utero – terzo e ultimo album della band, dopo il successo planetario di Nevermind – Kurt Cobain scrisse a William Burroughs chiedendogli di apparire insieme a lui nel videoclip del singolo Heart-Shaped Box. In una prosa sorprendentemente sobria ed essenziale, Cobain esprime a Burroughs tutta la sua ammirazione, cercando di comunicargli il valore profondo che avrebbe avuto per lui l’opportunità di una loro reale collaborazione e confidandogli le reticenze e le paure che lo spingono a temere che il significato intimo e personalissimo della sua richiesta possa essere frainteso.

La lettera, integralmente inedita in Italia, è apparsa finora soltanto negli Stati Uniti all’interno del sito Realitystudio, un progetto critico di archivio e di ricerca dedicato alle opere e alla memoria di William Burroughs. 

Il video sognato da Cobain non venne mai realizzato a causa del rifiuto dello scrittore, che non manifestò mai particolare interesse né apprezzamento per la musica di Nirvana ma che accettò finalmente di incontrare di persona il musicista, due mesi dopo aver ricevuto il suo messaggio.

Kurt Cobain morirà suicida nell’aprile dell’anno seguente,  appena ventisettenne, sparandosi un colpo di fucile in testa.  Burroughs, che gli sopravviverà di soli tre anni, si dichiarerà profondamente rattristato dalla sua scomparsa.

Claudia Bertozzi

Quando Kurt Cobain scrisse a William Burroughs. Il carteggio inedito.

2 Agosto 1993

Caro William,

è un po’ strano scrivere a qualcuno che non ho mai incontrato, ma con il quale ho già registrato un disco. Mi ha fatto davvero piacere avere questa opportunità: è un grande onore essere ritratto al tuo fianco sul retro della copertina. Ti scrivo ora riguardo alla possibilità che tu appaia accanto alla mia band, i Nirvana, nel primo video del nostro nuovo album “In Utero”. Anche se so che Michael Meisel della Gold Mountain Entertainment  (l’agenzia che mi rappresenta) ha già parlato con James Grauerholz, volevo avere la possibilità di spiegarti personalmente perché vorrei che tu fossi presente nel video. Soprattutto, vorrei che sapessi che questa richiesta non nasce dal desiderio di sfruttarti in alcun modo. Mi rendo conto che le chiacchiere della stampa riguardo il mio uso di droghe potrebbero farti pensare che questa richiesta provenga dal desiderio di instaurare una sorta di parallelismo fra le nostre vite. 
Permettimi di assicurarti che non è affatto così.
 Come ammiratore e studioso del tuo lavoro, sarei deliziato dalla possibilità di lavorare direttamente con te. Capisco che tu possa voler evitare qualsiasi utilizzo diretto della tua immagine (proprio per evitare di offrire alla stampa qualunque appiglio per le speculazioni menzionate poco sopra). Per questo, sarei ben felice se il mio regista utilizzasse tecniche di trucco in grado di mascherare la tua identità. 
Io sarei orgoglioso di avere William Burroughs nel mio video nel ruolo di se stesso, e sono molto più interessato ad avere l’opportunità di lavorare con te piuttosto che pemettere che il pubblico lo venga a sapere. 
Detto questo, lascia che ti ripeta quanto sarei contento se questo potesse realizzarsi. 
Mentre lascio spazio a Michael e James di continuare a discuterne fra loro, sarei disponibile a parlarne direttamente con te quando e come lo riterrai opportuno.
Ti ringrazio di cuore per la tua considerazione.
Un caro saluto,

Kurt

Riascoltate Cobain, il ribelle per forza che voleva scrivere canzoni d’amore

agosto 16, 2011

Vent’anni dopo il ritorno di Nevermind. Kurt icona del disagio giovanile anni Novanta? Le prime versioni dei suoi classici raccontano anche un’altra storia (inedita)

Paolo Giordano per “il Giornale

Vent’anni. Già. E preparatevi: per festeggiare il compleanno di uno dei dischi più importanti del rock, Nevermind dei Nirvana, tra un mese uscirà un cofanetto da benestanti (due cd, il Nevermind Deluxe) e uno da ricchi (Nevermind Super Deluxe, 4 cd e un dvd) con le canzoni originali rimasterizzate e un goloso supermercato di rarità, inediti, versioni alternative e persino un concerto, quello dell’ottobre 1991 al Paramount Theatre di Seattle, l’unico della band filmato per intero. In più, le prime quarantamila copie avranno pure un libretto di novanta pagine con foto mai viste. Una goduria per i tifosi. E pure per la stampa, che per l’occasione manderà a memoria il solito peana sul Kurt Cobain cantore consapevole della generazione grunge, distruttivo e autodistruttivo iscritto al Club dei 27 oltre che coraggioso pioniere dello zeitgeist clintoniano.  (more…)

LA VEDOVA ALLEGRA (DEL GRUNGE)

giugno 17, 2010

CHE “FORTUNA” ESSERE MOGLIE DI UN ROCKER DEFUNTO! – COURTNEY LOVE VENDE PER 160 MLN$ I DIRITTI DI KURT COBAIN (DOPO AVER GIÀ SCIALACQUATO 50MLN) – E SI VA AD AGGIUNGERE ALLA FOLTA LISTA DI PARENTI (SERPENTI) CHE CIUCCIANO SOLDI AI LORO “CARI” ESTINTI: DA YOKO ONO, A LISA PRESLEY AI FAMILIARI DI MICHAEL JACKSON…

Nell’articolo: Dopo la morte di John, Paul ha più volte cercato di mettere il suo cognome al primo posto nei brani suoi come Yesterday. Ma Yoko si è sempre opposta e Macca è rimasto all’asciutto. I Beatles sono poi stati al centro del caso più clamoroso di alienazione dei propri diritti: l’acquisto di molte loro canzoni da parte di Michael Jackson

Marco Molendini per “il Messaggero

Reggersi forte: quella sciagurata di Courtney Love, la moglie di Kurt Cobain, mito del rock e anima dei Nirvana, fra uno scandalo e l’altro (l’ultimo è di pochi giorni fa: una serie di foto hard con Armanda Lepore, una pornotrans) potrebbe mette in cassa la bellezza di 160 milioni vendendo i diritti sulle canzoni del marito.

Un bel mucchietto di soldi che si aggiungerebbe ai 50 già incassati (e, chissà, probabilmente bruciati) per la cessione (avvenuta 4 anni fa) del primo 25 per cento di quell’eredità. “Motivi sentimentali” avrebbe giustificato la bionda cantante che, fra le altre cose, a fine di agosto sarà anche in Italia (a Roma all’Atlantico il 30) con il suo gruppo Hole. (more…)