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La mosca Tzè Tzè di Marco Travaglio

settembre 25, 2009

imagesMax, tesoro non stai bene?

Massimo D’Alema ha ragione: in Italia c’è troppo “antiberlusconismo che sconfina in una sorta di sentimento antiitaliano”. Lo dice anche Berlusconi (“la sinistra è antiitaliana”), dunque è vero di sicuro. “Questa concezione di una minoranza illuminata che vive in un paese disgraziato – spiega ancora D’Alema – è l’approccio peggiore che possiamo avere. Piuttosto bisogna sforzarsi di capire le ragioni della destra”. Sante parole: a qualcuno basta sentir parlare D’Alema, ricordare la sua Bicamerale e il suo governo, o magari dare un’occhiata al lombrosario che lo circonda, per capire al volo le ragioni della destra. Segnaliamo dunque al Lìder Massimo alcuni truculenti esempi di antiberlusconismo antiitaliano, affinchè prenda buona nota e opportuni provvedimenti. Si aggira da anni per la politica italiana un noto esagitato che, del presidente del Consiglio in carica, è riuscito a dire in sequenza, con grave sprezzo del patriottismo: “Se perde le elezioni, Berlusconi dovrà rifugiarsi all’estero, in rovina” (5-3-94), “è una via di mezzo tra Marinho, il padrone della tv Globo brasiliana, e Giancarlo Cito (31-12-93), “ha una tipica mentalità totalitaria” (10-9-94), “è il compare di Craxi (24-6-94), “è come Ceausescu” (2-8-94), “mi ricorda Kim Il Sung” (13-7-94), “è il capo di una banda che antepone i propri interessi a quelli dell’Italia” (4-3-95), “un pericolo per l’E u ro p a ” (5-3-95), “buffone, grandissimo bugiardo, squadrista della tv” (5-3-95), “un barbaro” (3-5-95), “si nasconde sotto due dita di cerone per non arrossire delle cose che dice e porta i tacchi alti alla Little Tony” (24-8-95), “non riconoscerei Berlusconi come premier legittimo nemmeno se vincesse le elezioni” (23-9-95), “fa appello agli istinti peggiori del Paese, a quell’Italietta dei pavidi e dei conformisti pronti ad accorrere intorno al vincitore ” (19-3-2001), “di questo passo lo vedremo con lo scolapasta in testa” (6-4-2001), “siamo preoccupati della salute mentale di Berlusconi” (7-4-2001), “estraneo alle regole della civiltà politica” (17-4-2001), “vuol fare dell’Italia la Thailandia d’E u ro p a ” (30-4-2001). E questo per citare soltanto le carinerie. (more…)

La mosca Tzè Tzè di Marco Travaglio

settembre 16, 2009

imagesRed carpet sui cadaveri

Il miglior presidente del Consiglio che l’Italia abbia mai avuto negli ultimi 150 anni va ripetendo in giro che la consegna di 47 chalet a 200 dei trentamila sfollati per il terremoto d’Abruzzo dopo appena 162 giorni rappresenta “il cantiere più grande del mondo”, nonché l’opera di ricostruzione più rapida e imponente della storia dell’umanità. Anche meglio della muraglia cinese e della piramide di Cheope. Non parliamo poi della bonifica delle paludi pontine e della battaglia del grano, che gli fanno un baffo. (more…)

La Mosca Tzè Tzè di Marco Travaglio

settembre 14, 2009

imagesRacket a mezzo stampa

Il diavolo si annida nei particolari. Il ricatto, invece, nelle ultime righe dell’odierno editoriale di Vittorio Feltri sul Giornale della famiglia Berlusconi. Destinatario, indovinate un po’: Gianfranco Fini. Il “compagno Fini”, come lo chiama Littorio da quando il presidente della Camera s’è permesso alcune critiche al padrone d’Italia e di Feltri (ricordate il “compagno Montanelli”? Ecco, ci risiamo). Bene, Feltri ammonisce amorevolmente Fini a non tirare troppo la corda: “non gli è permesso tenere un piede nella maggioranza e uno nell’opposizione. Deve risolversi subito”. E soprattutto deve smetterla di difendere i magistrati che indagano sulle stragi e sulle trattative Stato-mafia (“teoremi”). “Perché – butta lì Feltri – oggi tocca al premier, domani potrebbe toccare al presidente della Camera”. Ohibò: Fini ha per caso a che fare con la mafia? Macchè. Sentite Feltri: “E’ sufficiente – per dire – ripescare un fascicolo del 2000 su faccende a luci rosse riguardanti personaggi di Alleanza nazionale per montare uno scandalo”. Segue avvertimento: “Meglio non svegliare il can che dorme”. (more…)

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settembre 10, 2009

imagesIl Giornale dei pregiudicati

Ebbene sì, lo confessiamo: ieri abbiamo organizzato un forum in redazione con scrittori, giornalisti, artisti e intellettuali per presentare il Fatto Quotidiano a un gruppo di persone che stimiamo, apprezziamo e speriamo di avere come collaboratori.

Fra queste, ci hanno fatto l’onore di essere presenti anche due magistrati antimafia, Roberto Scarpinato e Antonio Ingroia, della cui amicizia personalmente mi vanto: sono due dei migliori eredi del pool di Falcone e Borsellino, in prima linea nel pool di Gian Carlo Caselli, fra i protagonisti delle stagioni più luminose della lotta alla mafia. Se vorranno, scriveranno sul Fatto in materia di giustizia e di mafia, insieme a giuristi, costituzionalisti, esperti di diritto, partecipando al dibattito sulla legalità che in Italia è ormai riservato ai delinquenti e ai loro onorevoli avvocati. (more…)

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settembre 10, 2009

imagesLe Procure complottano? Magari

Mentre muore Mike Bongiorno, il padre della televisione italiana, il killer della televisione italiana annuncia alla Nazione alcune buone notizie.

La prima è che non siamo ancora tecnicamente una dittatura perché “un dittatore di solito prima attua la censura e poi chiude i giornali” e lui s’è fermato per ora al primo punto del programma: i giornali, bontà sua, non li ha ancora chiusi. Anzi, “in questi giorni in Italia si è dimostrato che c’è stata la libertà di mistificare, calunniare e diffamare”, come dimostra il Giornale. Che naturalmente non è suo, ma del fratello Paolo: lui ne è soltanto l’utilizzatore finale. (more…)

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settembre 4, 2009

imagesL’utilizzatore funzionante e altri delirii

Reduce da un piccolo intervento chirurgico in anestesia totale, riprendo la lettura dei giornali, ma non capisco alcune cose.

Davvero s’è dimesso Dino Boffo e non Silvio Berlusconi?

Davvero La Stampa, a proposito degli ultimi sviluppo di Puttanopoli, ieri ha titolato “Berlusconi già cerca Casini”?

Davvero il direttore del Giornale di Berlusconi, cioè del massimo difensore della privacy e del segreto investigativo al mondo, ha pubblicato la foto della vittima delle molestie di Dino Boffo e il certificato del casellario giudiziale del Boffo medesimo, che per legge è accessibile soltanto agli inquirenti e all’interessato?

Davvero Berlusconi ha detto “povera Italia con questa informazione che pubblica tutto il contrario della realtà”, dopo aver nominato o fatto nominare una ventina di direttori di tg, reti televisive e giornali e aver fatto cacciare e/o denunciare e/o sputtanare quelli che osano non appartenergli e/o non obbedirgli? (more…)

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agosto 29, 2009

imagesSilvio Berlusconi ha vissuto ieri una delle giornate più nere della sua vita politica (e non). La cosiddetta opposizione naturalmente non c’entra nulla: il Pd è troppo impegnato a farsi le pippe sulle primarie e il congresso, nonché a inseguire la Carfagna dopo la ferale notizia che la ministra delle Troppe Opportunità diserterà il Democratic Party di Genova, per pensare di opporsi. No, il venerdì nero di Al Pappone è tutto interno al suo mondo. E’ in casa sua che si annidano ormai da mesi i più temibili oppositori. La sua signora, la sua diciottenne preferita (con famiglia al seguito), la sua escort ufficiale, il suo presidente della Camera che si dissocia su tutto, il senatore Guzzanti che svela ogni particolare della Mignottocrazia arcoriana, l’amico Bossi che ne combina una al giorno e ora perfino l’amico Putin che s’è sfilato all’ultimo momento dalla festa di Gheddafi lasciando Silvio solo col beduino e le frecce tricolori. Come se non bastasse, ora si son messi a remare contro anche l’on. prof. avv. Niccolò Ghedini, in arte Mavalà, e il megadirettore galattico de Il Giornale, Littorio Feltri (che pare gli costi quanto Ronaldinho). (more…)

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agosto 22, 2009

imagesSe non son servi non li vogliamo

 

Un mese fa, quando sono partito per 15 giorni di vacanza all’estero, mi sono detto: finalmente due settimane senza televisione italiana. Invece, appena arrivato, ho scoperto con raccapriccio che nel villaggio turistico arrivavano Tg1, Tg2, Tg3, Tg4, Tg5, Italia1, TgLa7. Ogni tanto ci davo un’occhiata, per tenermi aggiornato sull’Italia: a parte la notizia che faceva caldo (ovviamente record, come ogni anno a memoria d’uomo) e la gente andava in vacanza – fenomeni inediti, soprattutto d’estate – e quella che Berlusconi garantiva una brillante uscita dalla crisi e una pronta entrata degli abruzzesi nelle case che sta costruendo con le sue mani, per non parlare dell’ennesimo colpo a vuoto del Superenalotto, non ho saputo altro. Mi è persino venuta un po’ di nostalgia per i giornali italiani, almeno finchè in paese non ne ho trovato uno, vecchio di tre giorni: poi è passata. Me lo sono portato in spiaggia, circondato dall’invidia di altri italiani in astinenza, e sfogliandolo ho appreso che in Italia faceva caldo, che gli italiani erano in vacanza e che presto l’Italia sarebbe uscita dalla crisi e gli abruzzesi sarebbero rientrati nelle case eccetera. Niente da fare, invece, per il Superenalotto. (more…)

La mosca tzè tzè di Marco Travaglio

luglio 20, 2009

imagesTelepapi & Telepapa

 

“Sono un paziente come tutti gli altri”, ha detto Benedetto XVI nell’ospedale di Aosta mentre gli ingessavano il polso fratturato. Purtroppo i telegiornali pubblici e privati non l’hanno accontentato: ieri “aprivano” tutti con la notizia del sacro polso rotto. Oggi invece nessun giornale apre con quella notizia. Eppure chi dirige i telegiornali, almeno in teoria, fa lo stesso mestiere di chi dirige i giornali: quello di giornalista. Delle due l’una: o hanno sbagliato valutazione tutti i direttori dei telegiornali, o l’hanno sbagliata tutti i direttori dei giornali. Ma c’è anche una terza ipotesi: che i direttori dei telegiornali non siano lì per fare i giornalisti. Dunque non valutino le notizie in base all’importanza, ma alla convenienza. (more…)

La mosca tzè tzè di Marco Travaglio

luglio 15, 2009

AKADNUECA3GHV5WCA4KNACLCAS1R0JUCAZQ5SF8CAWOOOBXCABR2QONCABR62H4CAD8IPZHCAZLKALBCA3D3M2CCAS8U8PHCAT3897ECAGGCV7UCA4WXK14CA3TWI2OCA9Y0I30CAS1QKH7CABCWB66Molto partito, poco democratico

 

Dice D’Alema che Grillo non può iscriversi al Pd: non ha mai definito “golpisti” i pm di Mani Pulite, mai fatto bicamerali per demolire la Costituzione, mai rovesciato il governo Prodi, mai legittimato il conflitto d’interessi, mai definito Mediaset “un grande patrimonio del Paese”, mai scalato la Bnl, mai detto a Consorte “facci sognare”, mai preso tangenti da un uomo legato alla Sacra corona unita, mai definito “capitani coraggiosi” Colaninno e Gnutti, mai stato amico di Geronzi e Tronchetti Provera, mai bombardato l’ex Jugoslavia violando il diritto internazionale e poi negando di averla bombardata, mai invitato Gheddafi alla fondazione Italianieuropei. (more…)

La mosca tzè tzè di Marco Travaglio

luglio 1, 2009

AG5LUE7CA62UXY4CAI0W1TXCA52M1OYCAF2FB7ACA3VLLX9CAJYAQGBCADP6AANCAWUWV25CAP09PYYCAUB7ELVCAMNDFV4CAPK4NQNCAO57715CA1BW422CA8NKV9SCAFTW29KCAWIE1MOCAA4BKXRPd, Partito Decrepiti

 

Debora Serracchiani non si candida a leader del Pd. Ha capito che l’avrebbero massacrata, come accade a chiunque non sia un boss di apparato, non stia in Parlamento da almeno trent’anni e piaccia almeno un pochino agli elettori (guardate come hanno ridotto Sergio Cofferati). Ma, siccome ha deciso di non sparire dalla circolazione e ha osato financo rilasciare un’intervista a Curzio Maltese su Repubblica contro D’Alema e il suo prestanome Bersani, la massacrano lo stesso. Il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, il fratello di Montalbano, la prende in giro per aver detto che Franceschini “è il più simpatico”: “Se questo è il criterio, peccato che siano morti Totò e Tina Pica. Erano molto simpatici e sarebbero stati un ticket straordinario”. (more…)