Posts Tagged ‘lombardia’

La regione Lombardia dà 234 mila euro al Meeting di Rimini

luglio 6, 2010

Persino la Lega protesta contro il finanziamento del Meeting di Comunione e Liberazione da parte del governatore ciellino Formigoni. “Credo che le risorse dei lombardi andrebbero spese diversamente, soprattutto in tempo di crisi e di ristrettezze alle finanze pubbliche”

Nell’articolo: E’ stato un errore investire 9 milioni di euro per il restauro della Manifattura Tabacchi, fatto su spinta del ministro Bossi e del ministro Tremonti, per avere una Cinecittà lombarda?

da “ilpost

“Siamo orgogliosi che Regione Lombardia sia presente da anni alla più importante manifestazione culturale, giovanile e non solo, d’Europa il Meeting internazionale di Rimini, evento che fa registrare 800mila presenze da tutto il mondo”

Il capogruppo del PdL alla Regione Lombardia Paolo Valentini l’ha messa così, e ha poi elencato una successione di nomi altisonanti per giustificare la “presenza” della Regione Lombardia al Meeting di Comunione e Liberazione. Solo che dietro il termine – “presenza” – si contano ben 234 mila euro con cui la Lombardia finanzierà la suddetta “presenza”, soldi che vanno nelle casse dell’organizzazione di cui il governatore della Lombardia è uno dei maggiori esponenti, e che si ritiene abbia occupato con suoi uomini gran parte del potere lombardo legato alla Regione. Tanto che sul finanziamento al Meeting ha protestatopersino un alleato di Formigoni, il capogruppo della Lega Stefano Galli. (more…)

Lombardia, chi critica Comunione e Liberazione viene punito

gennaio 1, 2010

Chi attacca Comunione e Liberazione, “muore”. L’espansione del potere di CL ha assunto caratteri tali che chi si oppone a essa, o semplicemente critica lo stile della potente lobby cattolica, è sottoposto a pesanti pressioni. Esemplare il caso del dottor Enrico De Alessandri, un dirigente della sanità lombarda sottoposto a un severo provvedimento solo per aver criticato lo strapotere di CL in un sito, www.teopol.it? , nel quale De Alessandri pubblica un dossier in cui è illustrato l’assalto al potere in una regione che gestisce un bilancio da 20 miliardi di euro, pari a quello di un piccolo Stato.

De Alessandri è stato sospeso dal lavoro per un mese, dal 16 novembre al 16 dicembre di quest’anno, con l’avviso che se non toglierà dal web le sue considerazioni seguiranno provvedimenti più pesanti. Un dettaglio che la dice lunga sulla vicenda è il fatto che la comunicazione del 20 ottobre è firmata dal dirigente del personale della Regione, Michele Camisasca, nipote del famoso Massimo Camisasca, il sacerdote che è stato una delle figure chiave del movimento (dal 1985 è superiore generale della “Fraternità Sacerdotale dei Missionari di San Carlo Borromeo”), nonché storiografo ufficiale di CL.

Il provvedimento disciplinare è arrivato dopo una serie di richiami scritti. Una comunicazione del 18 settembre proponeva addirittura un patteggiamento: “La riduzione della punizione a soli dieci giorni in cambio dello stop alla pubblicazione del libro (…)”. Ma il dottor De Alessandri, che è stato direttore del Centro regionale emoderivati della Regione Lombardia e che lavora attualmente presso l’Assessorato alla sanità della Regione Lombardia, intende resistere, esercitando il diritto di espressione sancito dall’articolo 21 della Costituzione. Le sue critiche, infatti, non sono rivolte al datore di lavoro ma all’occupazione del potere in Lombardia da parte di un movimento religioso, CL appunto. (more…)

LAVORARE A MILANO. DA CLANDESTINI

dicembre 28, 2009

L’immigrazione irregolare, per sua stessa natura, sfugge ai tentativi di misura e rilevazione. Tuttavia, esistono banche dati che permettono di analizzare alcuni aspetti del fenomeno. Per esempio i dati del Naga descrivono l’inserimento di persone senza permesso di soggiorno nel mercato del lavoro milanese e lombardo. E ne evidenziano gli alti livelli di istruzione, con tassi di occupazione e di partecipazione superiori a quelli lombardi. Nonostante le difficoltà della loro permanenza in Italia, sono una forza lavoro decisa e dinamica. Ma quali prospettive hanno?

L’immigrazione irregolare è uno dei temi “caldi” del dibattito mediatico e politico in Italia. Il fenomeno, per sua stessa natura, tende a sfuggire ai tentativi di misura e rilevazione. Il che permette al dibattito e alle decisioni politiche di avere luogo senza alcun legame con un’analisi rigorosa dei fatti, e di fondarsi, invece, su indebite generalizzazioni, evidenza aneddotica e pregiudizi. Se è vero che le fonti di informazione sull’immigrazione irregolare non abbondano, molti suoi aspetti possono tuttavia essere conosciuti e analizzati. Basta sapere, e volere, cercare. (1)

LA BANCA DATI NAGA

Il Naga è un’associazione milanese che dal 1987 offre supporto legale e sanitario agli immigrati non in regola col permesso di soggiorno. (2) Nel solo 2008 ha raccolto informazioni socio-demografiche su quasi 4.400 immigrati che si sono rivolti per la prima volta all’associazione per ricevere assistenza sanitaria. Si tratta di una banca dati unica e particolare, che presenta evidenti questioni di selezione e rappresentatività del campione. Ciononostante, la sua analisi permette di approfondire importanti aspetti dell’immigrazione irregolare. Per esempio, i dati Naga descrivono dettagliatamente l’inserimento nel mercato del lavoro milanese e lombardo degli immigrati clandestini.  (more…)

Il giullare sotto scorta

settembre 1, 2009
imagesLa mafia in Lombardia non c’è. Se lo dice il sindaco Letizia Moratti, dobbiamo fidarci. Chi non si fida di Letizia o è un ladro o è una spia. Vadano a quel paese Gianni Barbacetto, Roberto Galullo e quei pochi altri che ancora gridano «al lupo al lupo».

Succede però che a Lodi, che pare far parte della Lombardia centro meridionale, questo è da verificare, c’è un attore di teatro sotto scorta per minacce mafiose: chiamasi Giulio Cavalli. Attenzione da parte dei clan guadagnata sul campo, con lo spettacolo do ut des, sui ridicoli riti dei mafiosi. L’attore, che è anche direttore artistico del teatro di Nebiolo di Tavazzano con Villavesco, nel suo spettacolo metteva alla berlina i boss e li sotterrava di irriverenti risate. Poco dopo, sempre nella terra lombarda vergine da penetrazioni mafiose, ha subito mezza dozzina di intimidazioni ufficiali ed altrettante ufficiose. Croci sulle porte, telefonate, mail e altri atti su cui per adesso vige il massimo riserbo. Pare che cosa nostra, ‘ndrangheta camorra e affini non abbiano gradito l’ironia. Pare che non l’abbiamo capita; strano. In una terra in cui la mafia non c’è, l’autore satirico, il giullare, il buffone di corte vive scortato da due uomini armati? (more…)

DERIVATI AVARIATI

giugno 17, 2009

imagesORA LA PAURA è L’EFFETTO “CATENA DI SANT’ANTONIO”: A GARANZIA DEI BOND LOMBARDI CI SONO TITOLI DI LAZIO, SICILIA, GRECIA, TELECOM ED ENEL – STESSA COSA PER PUGLIA E LIGURIA – GLI ESPERTI: ERA MEGLIO INVESTIRE IN TITOLI DI STATO

 

Se per ipotesi remota la Sicilia, il Lazio oppure Telecom Italia finissero in bancarotta, a pagarne le conseguenze sarebbe la Regione Lombardia. Altro che federalismo. Il sistema delle emissioni obbligazionarie delle Regioni, con derivati annessi, ha in realtà creato una gigantesca Catena di Sant’Antonio: il rischio di uno si trasmette a tutti.Dietro le quinte di un’emissione obbligazionaria effettuata dalla Lombardia nel 2002 con la consulenza di Ubs e Merrill Lynch, è accaduto proprio questo: per effetto di un fondo attraverso cui le due banche hanno investito i denari della Lombardia, i destini della Regione si sono infatti legati con un doppio nodo proprio a quelli della Sicilia e del Lazio. Ma anche a quelli di Telecom Italia, dell’Enel e della Repubblica greca. (more…)