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Louvre, il custode diventa opera d’arte

aprile 23, 2011

Mimmo Jodice reinterpreta i capolavori con i volti di funzionari, impiegati e maestranze. Un mosaico in bianco e nero che annulla i confini tra le tecniche

Vincenzo Trione per “Il Corriere della Sera

Il protagonista di Antichi Maestri — l’ultimo, apocalittico, romanzo di Thomas Bernhard— è un vecchio signore che trascorre intere giornate in una sala del Kunsthisorisches Museum di Vienna a contemplare un solo quadro, il Ritratto di uomo dalla barba bianca di Tintoretto. Questo aristocratico personaggio prova fastidio, addirittura orrore, per le folle distratte e maleducate che spesso invadono i musei, trasformandoli in caotici grandi magazzini. Non tollera i riti di individui storditi dal bisogno di vedere tutto: «Camminano e camminano, guardano e guardano e poi, all’improvviso, crollano, semplicemente perché hanno fatto indigestione di opere d’arte». Nella maggior parte dei casi, si tratta di masse incolte, che vorrebbero «trangugiare tutto con indifferenza, magari tutta la pittura occidentale in una mattinata».

Eppure, nonostante questo rischio di imbarbarimento, i musei restano luoghi seduttivi, che custodiscono prodigi, visioni, fantasticherie. Attraversandoli, ci si può abbandonare a una sorta di sortilegio: come per incanto, dal presente transitiamo verso età lontane, tra simbologie e segni difficili da decodificare. Vittima di questo sortilegio è Mimmo Jodice. Come rivelano i suoi cicli sull’archeologia (si pensi a Mediterraneo). E la nuova avventura in cui ora è impegnato: la mostra, curata da Marie-Laure Bernadac, che aprirà tra qualche settimana al Louvre di Parigi (dal 20 maggio al 15 agosto). Si tratta di un evento, che rientra nella serie di esposizioni promosse dalla prestigiosa istituzione francese, tese a valorizzare il patrimonio storico-artistico esistente in una prospettiva contemporanea: significative personalità — come Anish Kapoor, Joseph Kosuth, Louise Bourgeois, Lucian Fabro, Nan Goldin e Tony Cragg — sono state invitate a rileggere quadri e sculture del passato, suggerendo sofisticati giochi di corrispondenze, di rinvii, di dissonanze. (more…)