Posts Tagged ‘luciano violante’

Il braccio Violante della legge

maggio 5, 2010

di Marco Travaglio, il Fatto Quotidiano, 4 maggio 2010

Non fai in tempo a elogiare un politico che quello si dà subito da fare per smentirti. Ci era piaciuta la reazione cazzuta di Bersani, incalzato ad Annozero. Soprattutto quando aveva detto che “la nostra Costituzione è la migliore del mondo” e, salvo qualche aggiornamento, il Pd intende difenderla con le unghie e coi denti così com’è. Si sperava che il segretario Pd avvertisse subito della svolta i due responsabili del partito per le riforme – Andrea Orlando (Giustizia) e Luciano Violante (istituzioni) – affinché riponessero dialoghi e tavoli finalizzati a “riforme condivise” e si preparassero alla pugna.

Invece apprendiamo da Repubblica che Orlando insiste sulla linea tracciata nel memorabile articolo pubblicato sul Foglio di Giuliano Ferrara (forse nella speranza che non lo leggesse nessuno) dal titolo “Caro Cav, il Pd ti offre giustizia”. Lì, accanto a idee condivisibili come la soppressione dei piccoli tribunali, si leggono autentiche perle di berlusconismo in salsa piddina: almeno tre sintomi della sindrome di Stoccolma, anzi di Arcore, che da anni porta il centrosinistra a subire l’agenda berlusconiana che non punta a riformare la Giustizia per farla funzionare, ma a riformare i magistrati per limitarne l’indipendenza. (more…)

Violante: “Via gli estremisti per fare le riforme”

dicembre 24, 2009

Luciano Violante, molti, anche se non tutti, in queste ore dicono «partiamo dalla bozza Violante». Riforme insieme: si può?
«È l’unico testo uscito da una commissione senza voti contrari. Naturalmente va rivisto».
I punti cardine?
«Primo: la Repubblica è parlamentare; secondo: equilibrio tra i poteri dello Stato e indipendenza della magistratura; terzo: decisione politica veloce; quarto: il presidente del Consiglio e il suo governo devono poter realizzare il programma presentato agli elettori; quinto: rigorosi poteri di controllo da parte del Parlamento sul governo».
Riconosce a Berlusconi e al Pdl la volontà di dialogo in questo frangente?
«Lo spero, anche se ho visto, proprio sul Giornale, un intervento di Denis Verdini che mi sembrava non proprio incline al dialogo».
Ci sono dei falchi nei due schieramenti che gridano no all’«inciucio» nella sua accezione più negativa?
«Gli estremisti ci sono sia di qua che di là: all’interno dei due schieramenti prevalga l’intelligenza riformatrice. Occorre emarginare gli estremisti per fare le riforme di cui il Paese ha bisogno». (more…)

VIOLANTE 2 CONTRO VIOLANTE 1

settembre 13, 2009

imagesLE “BUGIE” SULLA TRATTATIVA – “MORI VOLEVA CHE INCONTRASSI SEGRETAMENTE CIANCIMINO” – MA LE PAROLE DI LUCIANO DI 17 ANNI FA LO SMENTISCONO – E RISPUNTA BRUSCA, IL BRACCIO DESTRO DI RIINA CHE VOLO’ CON VIOLANTE, ALLORA PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE DA ROMA A PALERMO…

Gian Marco Chiocci per il Giornale

Parlare di mafia e di politica significa parlare di Silvio Berlusconi, innanzitutto. Poi del senatore Dell’Utri, quindi del figlio di Ciancimino, poi del pentito Spatuzza, dell’agenda rossa di Borsellino, dei carabinieri collusi, delle indagini sulle stragi, di pizzini e di papelli.

Di tutto in questi giorni si discute fuorché di un personaggio tornato d’attualità che, a torto o a ragione, di quella stagione è stato indiscusso protagonista avendo ricoperto il ruolo di presidente della commissione parlamentare antimafia: Luciano Violante. Il quale, solo a diciassette anni dalle stragi, e solo dopo aver letto sui giornali le allusioni del figlio di Ciancimino che in qualche modo tiravano in ballo lui e il senatore Mancino sui tentativi di trattativa fra Cosa nostra (per il tramite dell’ex sindaco mafioso di Palermo, Vito Ciancimino) e lo Stato (attraverso i carabinieri del Ros di Mario Mori) s’è ricordato di qualcosa che evidentemente aveva rimosso. “E che – si duole un pm palermitano col Giornale – in tutti questi anni sarebbe potuto tornare utilissimo a diverse inchieste e svariati processi”. (more…)