Posts Tagged ‘milano’

Postmoderno, la missione non è finita

settembre 17, 2011

i-D, no 28. The Art Issue, agosto 1985 Styled by William Faulkner, design Terry Jones, fotografia Nick Knight, featuring Lizzy V & A: NAL.PP.22.J

Grace Jones indossa l'abito premaman disegnato per lei da Jean-Paul Goude e Antonio Lopez, 1979 © Jean-Paul Goude

Andy Warhol Dollar Sign, 1981 Polimeri sintetici vernici e inchiostri per serigrafia su tela Collezione privata. Fotografia Christie’s Images 2011 © The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts / Artists Rights Society (ARS), New York / DACS, Londra 2011

Contaminazioni e sovversione nella rassegna su arte e design degli anni 1970-1990. Con un concorso per vincere un viaggio a Milano. L’attualità di un movimento di cui si celebra la conclusione. Mendini: la spinta continua

Stefano Bucci per “Il Corriere della Sera

La domanda è: chi è il regista di Blade Runner , «capolavoro cinematografico postmoderno»? Tre le possibili risposte: Alfred Hitchcock, Ridley Scott o Walt Disney. Basta scegliere bene e si può vincere un viaggio a Milano, «capitale spirituale del postmoderno e del radical design italiano». È una delle iniziative che fanno da contorno alla grande mostra che si apre il 24 settembre al Victoria and Albert Museum di Londra con un titolo che è tutto un programma:Postmodernismo. Stile e sovversione 1970-1990. (more…)

Milano, città da incubo

luglio 14, 2010

Nell’articolo: Comunque sia nel Novecento i milanesi, confermando di essere dei pirla, coprirono i Navigli e, per sopramercato, negli ultimi dieci anni, con la scusa di farci un parcheggio, hanno coperto anche la Darsena che è come se a Firenze si abbattesse il Duomo (pochi sanno che Milano è stata, per lungo tempo, il più importante porto europeo per il trasporto di sabbia)

Massimo Fini per “Il Fatto

“Pirla” è un termine che si usa a Milano e sta per scemo, sprovveduto, limitato, ottuso, poco sveglio. E pour cause. Solo a dei pirla poteva venire in mente di insediarsi lì dove si sono insediati. Milano è l’unica grande città non solo italiana ma europea senza un fiume. Torino ha il Po, Firenze l’Arno, Roma il Tevere (più in giù le città non hanno fiumi non perché i meridionali sono dei “pirla”, al contrario dei milanesi sono invece astutissimi, anche troppo, ma semplicemente perché al Sud l’acqua non c’è), Londra ha il Tamigi, Parigi la Senna, Praga, Vienna, Belgrado il Danubio.

Genesi e sviluppo di un equivoco

Come e perché sia venuta a qualcuno l’idea di costruire una città in questo punto desolato e squallido della pianura padana, senza un corso d’acqua, è un mistero. Ho consultato geografi e storici, l’unica risposta che sanno dare, rifacendosi al nome latino della città, Mediolanum, è che era un punto di passaggio obbligato verso varie direttrici, l’oltralpe francese e svizzero, Venezia che era già allora una città importante. Ma Pavia, che è a soli trenta chilometri da Milano, poteva avere benissimo la stessa funzione, e sta su un bellissimo fiume, il Ticino. E invece i pirla si insediarono a Milano. (more…)

Via Stanca, arriva Sala ma l’Expo 2015 resta un «pantano»

luglio 1, 2010

Gli scandali della Fiera Internazionale di Milano

Nell’articolo:  Non a caso, dalle parti della Lega è suonato l’allarme, o per dirla con il viceministro Castelli: «Attenzione, qui è in gioco una partita ancora più ampia. La mia sensazione, suffragata da tanti episodi, è che se salta l’Expo, salta la credibilità della classe dirigente lombarda. Quindi, se salta l’Expo, salta grande fetta di credibilità della Lega»

Luciano Muhlbauer per “Liberazione”
Mentre leggete queste righe, il consiglio di amministrazione della società di gestione di Expo 2015 è riunito per nominare Giuseppe Sala, attuale city manager di Milano ed ex-dirigente Telecom e Pirelli, suo nuovo direttore generale. Tra due settimane arriverà anche la nomina al vero incarico, cioè ad amministratore delegato, in sostituzione del dimissionario Stanca, ma ora bisognava inventarsi in fretta qualcosa per tranquillizzare un sempre più irritato Bie (Bureau International des Expositions), che domani riceverà a Parigi la Moratti.Si chiude così definitivamente l’ingloriosa era Stanca. Cosa sarà la nuova gestione è ancora tutto da scoprire, ma dall’altra parte non si è ancora capito cos’è stata quella vecchia, poiché si sa soltanto che Stanca prendeva il doppio stipendio, cioè quello da parlamentare e quello da amministratore delegato, e che già sei mesi fa la Expo 2015 Spa aveva speso 11 milioni di euro, pur non avendo fatto ancora assolutamente nulla. (more…)

Il cadavere di Milano

maggio 15, 2010

di Massimo Fini

Su iniziativa del Corriere della Sera una cinquantina di personaggi milanesi si sono fatti promotori di un “Manifesto per Milano”, fallacianamente ribattezzato “il coraggio e l’orgoglio”, per rivitalizzare la città. Mission Impossible. Perché non si può ridar vita a un cadavere. Solo Cristo c’è riuscito. Milano era una città interclassista. Quartieri molto centrali come il Garibaldi e Brera erano quartieri popolari dove Pirelli abitava accanto al suo operaio, naturalmente in una casa di Caccia Dominioni il primo, in una di ringhiera l’altro. Questo cortocircuito fra ceti diversi fecondava la città, la rendeva viva, umanamente e culturalmente. Milano ha cominciato a morire negli anni del dopo boom quando i ceti popolari sono stati cacciati dalla città e relegati nel mostruosohinterland, che in direzione nord si estende fin quasi ai laghi, dove i paesi son solo dei nomi ma non hanno una piazza, un luogo di ritrovo e a volte nemmeno una chiesa. (more…)

Milano, gli scatti di Kubrick in mostra presso il Palazzo della Ragione dal 16 Aprile al 4 Luglio

aprile 13, 2010

“MILANO ORDINA, UCCIDETE BORSELLINO”

marzo 24, 2010

SEMBRA IL TITOLO DI UN POLIZIOTTESCO ANNI ’70, INVECE È IL NUOVO LIBRO DI ALFIO CARUSO: LA SANTA ALLEANZA TRA COSA NOSTRA E I POTERI ECONOMICI CORROTTI NEL CUORE FINANZIARIO DEL NORD (CHE TEMEVANO LE INDAGINI DEL GIUDICE SICILIANO) – FALCONE UCCISO DALLA MAFIA, APPOGGIATA DALL’ENTITÀ ESTERNA; VIA D’AMELIO, VOLUTA DALL’ENTITÀ ESTERNA, APPOGGIATA DALLA MAFIA…

Felice Cavallaro per il “Corriere della Sera” 18 marzo 2010

È un pugno allo stomaco alla Milano degli affari, di grandi gruppi industriali che si sono ritrovati a braccetto con gli straccioni armati di lupara, ma straricchi, accolti all’ ombra della Madunina sin dagli anni Settanta da chi avrebbe riciclato soldi di lordi traffici. Restituendo linfa vitale a una mafia pronta ad alzare il tiro, a puntare sempre più in alto, ad accordarsi, a condizionare con i suoi tentacoli chi, infine, avrebbe dato l’avallo o addirittura commissionato le grandi stragi di Cosa Nostra, da Capaci a via D’ Amelio, da Roma a Firenze e Milano.

Così, anche la copertina del nuovo libro di Alfio Caruso da oggi in libreria, con un secco “Milano ordina, uccidete Borsellino” (Longanesi), scaraventa nel cuore della capitale economica del Paese una ricostruzione che, pur con una tesi esposta a critiche e obiezioni, mette a nudo quanto meno le leggerezze di chi ha tollerato il contagio. (more…)

Ambrogio Mauri una vittima vera

gennaio 29, 2010

La prossima volta che Renato Schifani cercherà una “vittima sacrificale di Tangentopoli” da beatificare in Senato, potrebbe raccontare la storia dell’imprenditore brianzolo

di Marco Travaglio

La prossima volta che i presidenti della Repubblica, del Senato e del Consiglio vorranno ricordare una vittima di Tangentopoli, si spera che ne ricordino una vera. Non un politico corrotto e latitante, ma un imprenditore onesto che veniva escluso dagli appalti pubblici perché non pagava mazzette nella Milano da bere e da mangiare. Si chiamava Ambrogio Mauri, abitava a Desio, in Brianza. Nell’aprile del 1997 si uccise con un colpo di pistola al cuore per protestare contro il sistema delle tangenti, a cui si era sempre ribellato. Aveva 66 anni. Lasciò la moglie, tre figli e un’azienda che da mezzo secolo costruiva autobus e tram esportandoli in tutto il mondo, ma a Milano era regolarmente esclusa dalle gare dell’Atm. Aveva il brutto vizio di non ungere i partiti. Quando partì l’inchiesta Mani Pulite, che falcidiò anche i vertici dell’Atm, Mauri andò a testimoniare davanti al pm Antonio Di Pietro. Il quale poi, quando lesse della sua morte, si ricordò di lui e partecipò al suo funerale, disertato da tutte le autorità. “I dirigenti corrotti dell’Atm”, ricorderà Di Pietro, “gli avevano fatto una serie di soprusi. (more…)

LAVORARE A MILANO. DA CLANDESTINI

dicembre 28, 2009

L’immigrazione irregolare, per sua stessa natura, sfugge ai tentativi di misura e rilevazione. Tuttavia, esistono banche dati che permettono di analizzare alcuni aspetti del fenomeno. Per esempio i dati del Naga descrivono l’inserimento di persone senza permesso di soggiorno nel mercato del lavoro milanese e lombardo. E ne evidenziano gli alti livelli di istruzione, con tassi di occupazione e di partecipazione superiori a quelli lombardi. Nonostante le difficoltà della loro permanenza in Italia, sono una forza lavoro decisa e dinamica. Ma quali prospettive hanno?

L’immigrazione irregolare è uno dei temi “caldi” del dibattito mediatico e politico in Italia. Il fenomeno, per sua stessa natura, tende a sfuggire ai tentativi di misura e rilevazione. Il che permette al dibattito e alle decisioni politiche di avere luogo senza alcun legame con un’analisi rigorosa dei fatti, e di fondarsi, invece, su indebite generalizzazioni, evidenza aneddotica e pregiudizi. Se è vero che le fonti di informazione sull’immigrazione irregolare non abbondano, molti suoi aspetti possono tuttavia essere conosciuti e analizzati. Basta sapere, e volere, cercare. (1)

LA BANCA DATI NAGA

Il Naga è un’associazione milanese che dal 1987 offre supporto legale e sanitario agli immigrati non in regola col permesso di soggiorno. (2) Nel solo 2008 ha raccolto informazioni socio-demografiche su quasi 4.400 immigrati che si sono rivolti per la prima volta all’associazione per ricevere assistenza sanitaria. Si tratta di una banca dati unica e particolare, che presenta evidenti questioni di selezione e rappresentatività del campione. Ciononostante, la sua analisi permette di approfondire importanti aspetti dell’immigrazione irregolare. Per esempio, i dati Naga descrivono dettagliatamente l’inserimento nel mercato del lavoro milanese e lombardo degli immigrati clandestini.  (more…)

La corona longobarda

dicembre 8, 2009

di Gad Lerner

Se nel giorno di Sant’Ambrogio, vescovo e patrono di Milano, la Lega ha lanciato una sfida pubblica contro il suo successore Dionigi Tettamanzi, paragonandolo prima a un imam musulmano e poi a un prete siciliano mafioso, è perché si sente forte, molto forte.

La volgarità degli argomenti scagliati contro l'”Onorevole Tettamanzi”, delegittimato così nel suo ruolo pastorale, additato come un nemico degli interessi del popolo, non deve trarre in inganno: c’è del metodo nella provocazione architettata nel dì festivo. Quasi una contro-predica rivolta al gregge della diocesi più grande del mondo, puntando dal trono del governo alla conquista dell’altare in Duomo.
La Lega vuole la corona longobarda, che sia cristiana o pagana non le importa. Si erge a potere costituito che ripristina la tradizione perduta. Sente venuto il suo momento e punta al bersaglio grosso. Perciò esercita violenza verbale, scagliandosi contro il cardinale: deve dimostrarci che nulla la potrà fermare, non ha paura di nessuno. Perfino il Vangelo può subire un’interpretazione alternativa, dal “Bianco Natale” razzista fino ai bambini rom da ricacciare in mezzo alla strada, ora che la nuova teologia in camicia verde s’impone come energia scaturita dalla volontà popolare. (more…)

MILANO FA CRACK!

ottobre 21, 2009

images“ASSO PIGLIATUTTO” GROSSI IN MANETTE, MATTONE ZUNINO NEI GUAI E LA MOGLIE DEL DEPUTATO PDL DIETRO LE SBARRE – ORA TUTTO LA MILANO CHE CONTA TREMA: NEL ’92 IL CAPRONE ESPIATORIO FURONO I SOCIALISTI E I DEMOCRISTI, QUESTA VOLTA A CHI TOCCA? ALLE BANCHE? IMPOSSIBILE…

Da “il Fatto Quotidiano

 

1- CHOC LOTTIZZAZIONI, TREMA LA MILANO BENE…
Di Peter Gomez

Era amico di tutti quelli che nel nord contano qualcosa. Frequentava il presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni. Faceva coppia fissa con il potentissimo deputato pavese Giancarlo Abelli, la cui moglie, Rosanna Gariboldi, adesso è in carcere accusata di riciclaggio. Con Mario Resca, uno dei manager più apprezzati dal ministro per i Beni Culturali, Sandro Bondi, c’era poi un rapporto speciale. (more…)

«Milano, quando la Storia non è maestra di vita»

agosto 27, 2009

AIEAWOBCAHQ54D3CA9F1YDKCAXX7UI0CA6AAVJFCALI53L9CAW7J4FNCA1YTE7SCAJMFMQRCA9HRP9RCAS0MOQ0CAGR31KACAEGQRCZCAG91Q6WCAJB3XSFCATEJY4JCAV61GHNCA1QB5K1CA1F73EFVittorio Bonanni
Milano, simbolo dell’Italia, dove la criminalità organizzata impera, la corruzione politica e morale la fa da padrone, le regole più banali di convivenza civile vengono calpestate e la vita delle persone non vale niente, visto quello che succede nei nostri mari e nei nostri cantieri. E’ questo il messaggio dell’ultimo libro di Corrado Stajano La città degli untori (Garzanti, pp. 254, euro 16,60), uno degli scrittori più autorevoli del nostro paese, lucido interprete della nostra epoca, un “narratore”, come lo definisce Vincenzo Consolo in una recente recensione del volume parafrasando Walter Benjamin in Angelus novus . Uscito in primavera, il libro è già arrivato alla sua seconda edizione per il grande successo di vendita che ha registrato. All’autore di libri storici come Il sovversivo o Un eroe borghese abbiamo chiesto di commentare questa sua ultima fatica. (more…)

Baby-sentinelle e pitbull feroci : Il ghetto della cocaina a Milano

agosto 4, 2009

imagesMILANO — In una cantina, sul muro, tra bestemmie e frasi di ses­so, hanno tirato una scritta, enor­me, che schiaccia e nasconde le al­tre: the ghetto of Milan. I pitbull vengono lasciati appesi una notte e un giorno a un albero, per edu­carli alla rabbia, così diventano più che da guardia cani da assalto, assalto contro i poliziotti. I bimbi girano su biciclettine nei grandi giardini interni spoglia­ti di alberi, altalene, scivoli; hanno otto e nove anni, fanno le sentinel­le per trenta euro a settimana. Quando arriva un estraneo, fischia­no. Allora altri bambini vanno su e giù a bussare, due tocchi brevi e uno lungo, oppure tre lunghi e uno breve, è un linguaggio in codi­ce. Bussano agli appartamenti di insospettabili e incensurati — ulti­mi arrestati un magazziniere e una mamma — ai quali i boss, per quattrocento euro la settimana, or­dinano di conservare la cocaina. La coca è acquistata dai narcotraffi­canti sudamericani: le analisi della polizia scientifica hanno rilevato una purezza dell’84%. In città, do­ve 150mila persone pippano in un anno sei tonnellate di roba, la me­dia di purezza è del 40%, con un prezzo al grammo di 70 euro. Alle «case» è di 90, 100. È cocaina altro­ve tagliata con aspirina, gesso e la velenosa stricnina, e qui invece trattata quasi con delicatezza. È la più buona. Non si tirano mai pac­chi. E infatti c’è la coda. (more…)

I ROSSORI DI LETIZIA

giugno 12, 2009

imagesGLI IMBARAZZI DELLA GIUNTA MORATTI PER I RETROSCENA DEL FALLIMENTO DELLA SOCIETà ZINCAR: Conflitti di interessi, Società fantasma, Consulenze d’oro, E un presidente con frequentazioni sospette

 

La gru è immobile. Di operai nemmeno l’ombra. ‘Fine lavori 4 maggio 2009’ si legge sul cancello d’ingresso del cantiere deserto. Ma del grande Centro per la sicurezza urbana (Csu), annunciato in pompa magna già tre anni fa dalla giunta di Letizia Moratti, si vedono i muri e poco di più.”L’edificio supermoderno realizzato con materiale all’avanguardia e dotato di auditorium” ha l’aria triste di uno scatolone di cemento vuoto. Siamo a Milano, estrema periferia Nord, dalle parti di Quarto Oggiaro, uno dei quartieri più degradati della metropoli lombarda. Il sogno infranto dell’amministrazione cittadina porta il marchio della Zincar, una società a controllo comunale dichiarata fallita a fine maggio. Al momento non si sa bene se e quando il Centro per la sicurezza urbana verrà inaugurato, se davvero Milano avrà una struttura dedicata all’educazione stradale. (more…)