Posts Tagged ‘occupazione nazista’

«Vi racconto quando i nazisti facevano festa nella mia Parigi»

gennaio 15, 2010

Guido Caldiron
Un pugno di giorni che scorrono nella ricerca continua di un equilibrio tra la vita e la morte, tra l’orrore della guerra e della repressione nazista e i fasti decadenti di un’armata di occupanti che condivide i riti della buona società locale. E’ tra il giugno e l’agosto del 1944, tra lo sbarco degli alleati in Normandia e la liberazione di Parigi, che si svolge la vicenda descritta ne Il corpo nero , l’ultimo romanzo di Dominique Manotti che esce in questi giorni per Tropea (pp. 288, euro 16,50). Sullo sfondo della capitale occupata, una ex prostituta ora diva del cinema e amante di un gerarca nazista, Dora Belle e Domecq, spia gaullista infiltrata nella Buoncostume, sono i protagonisti di un noir implacabile che racconta però, come sempre nei romanzi di Manotti, un intero mondo di violenza e la sua possibile redenzione.

Il titolo del suo libro fa riferimento al “nero” delle divise delle Ss e al ruolo che questo “corpo” politico-militare del Terzo Reich ebbe nell’occupazione della Francia e in particolare di Parigi. Si ha però l’impressione che a interessarla davvero sia però soprattutto la “zona grigia” di chi non si schierò apertamente contro l’occupante o scelse addirittura di collaborare con i nazisti. Come stanno le cose?
Effettivamente all’origine del libro c’è proprio il mio interesse per i rapporti che intercorsero tra molti francesi e il “corpo nero” delle Ss. Si deve infatti considerare che nel 1944 c’erano quasi duemila agenti francesi della Gestapo e circa trentamila ausiliari inquadrati militarmente dai nazisti. Perciò quando mi sono messa a scrivere avevo in mente due cose. Da un lato l’idea che in Francia si era sviluppato fin dal 1936, nel periodo del Fronte popolare, un forte conflitto sociale che sarebbe durato più o meno fino alla liberazione e che, all’interno di questo clima di scontro sociale, una parte della società francese aveva scelto nettamente il proprio campo: quello dell’ordine e della reazione che si sarebbe poi incarnato nel progetto totalitario dei nazisti. Dall’altro la considerazione che, anche per questo, il nazismo deve essere considerato come un fenomeno europeo e non soltanto tedesco. (more…)