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loic zimmermann, on the road

giugno 1, 2015

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On the road

settembre 14, 2010

Ecco la versione originale del capolavoro di Kerouac

Nell’articolo: Ero d’accordo con Neal. «La gente cambia, amico, è questo che devi capire». «Spero che tu e io non cambieremo mai». «Lo sappiamo, lo sappiamo »

DI JACK KEROUAC, da “Il Corriere della Sera

Quando conobbi Neal mio padre era morto da poco… Ero appena guarito da una malattia grave della quale mi limiterò a dire che aveva certamente qualcosa a che fare con la morte di mio padre e la mia atroce sensazione che tutto fosse morto. Con l’arrivo di Neal cominciò davvero quella parte della mia vita che potremmo chiamare la mia vita sulla strada. Prima di allora avevo sempre sognato di andare nel West, vedere il Paese, ma erano sempre progetti vaghi e non ero mai partito. Neal è il compagno perfetto per la strada perché ci è nato sulla strada, mentre i suoi genitori erano di passaggio a Salt Lake City nel 1926, su un’auto scassata, in viaggio per Los Angeles.

Nel cuore del territorio del Pecos ci mettemmo a discutere su quali personaggi saremmo stati nel Vecchio West. «Neal, tu saresti certamente un fuorilegge» dissi «ma uno di quegli svitati e spassosi fuorilegge che attraversano le pianure al galoppo e si divertono a sparacchiare nei saloon». «Louanne sarebbe la bella della sala da ballo. Bill Burroughs abiterebbe in fondo alla città, un colonnello confederato a riposo, in una grande casa con tutte le imposte chiuse e uscirebbe solo una volta all’anno per incontrare il suo spacciatore in un Vicolo del Quartiere Cinese. Al Hinkle passerebbe le giornate a giocare a carte e raccontare storie seduto in poltrona. Hunkey vivrebbe con i cinesi; lo vedremmo passare sotto i lampioni senza degnarci di uno sguardo con una pipa d’oppio e la coda di cavallo». «E io?» dissi. «Tu saresti il figlio dell’editore del giornale locale. Ogni tanto perderesti la testa e andresti a divertirti con la banda degli altri pazzi. Allen Ginsberg—sarebbe un arrotino che affila le forbici e scende dalla montagna una volta all’anno con il suo carretto e predice gli incendi e la gente arrivata dal confine lo farebbe ballare a suon di schioppettate. Joan Adams… vivrebbe nella casa con le imposte, sarebbe l’unica vera signora in città ma nessuno la vedrebbe mai». Andammo avanti a lungo, passando in rassegna la nostra galleria di canaglie. Anni dopo Allen sarebbe sceso dalla montagna con la barba lunga e non avrebbe avuto più le forbici, solo canti di catastrofe; e Burroughs non sarebbe più uscito di casa una volta all’anno; e Louanne avrebbe sparato al vecchio Neal mentre usciva di casa barcollando; e Al Hinkle sarebbe sopravvissuto a tutti noi e avrebbe raccontato storie ai giovani di fronte al Silver Dollar. Hunkey sarebbe stato trovato morto un freddo inverno in un vicolo. Louanne avrebbe ereditato la sala da ballo e sarebbe diventata una signora e una dei cittadini più influenti. Io sarei scomparso nel Montana e nessuno avrebbe più sentito parlare di me. All’ultimo tirammo dentro anche Lucien Carr—sarebbe scomparso da Pecos City e tornato anni dopo scurito dal sole africano con una regina africana per moglie e dieci bambini neri e una fortuna in oro. Bill Burroughs sarebbe impazzito un giorno e avrebbe cominciato a sparare all’intera città dalla finestra; avrebbero dato fuoco alla sua vecchia casa e tutto sarebbe bruciato e Pecos City si sarebbe trasformata in una città fantasma di rovine carbonizzate tra le rocce arancioni. Ci guardammo intorno in cerca di un sito possibile. Il sole stava tramontando. Io mi addormentai sognando la leggenda. (more…)